Prendo spunto da un'interessante riflessione di Nolan di ieri.
L'imminente appuntamento elettorale può provocare effetti "importanti" sull'ambiente, in un senso o nell'altro.
Ci può essere un buon risultato elettorale che porti degli eletti in parlamento (se poi questi lavoreranno bene o male si vedrà dopo non importa in questo momento), oppure un risultato negativo che accentuerebbe o renderebbe definitivo lo sfaldamento dell'ambiente.
A prescindere dall'esito (che sopra ho semplificato) Nolan auspica una implosione dell'ambiente, un azzeramento geralizzato che potrebbe rivelarsi salutare nella successiva rinascita di un soggetto politico nuovo e fuori dagli schemi, capace di portare istanze rivoluzionarie, antiche in termini nuovi ed adatti a questo tempo.
Un'ipotesi interessante.
Io non credo sia possibile una cosa del genere, non credo che realtà come FN o FT si sfaldino per una sconfitta elettorale. Quindi non reputo realizzabile l'auspicio di Nolan.
Tuttavia i partiti stessi potrebbero fare un salto di qualità, non c'è necessità dell'implosione.
Ci sarà una presa di coscienza generale della necessità di un cambio drastico di forme e contenuti della politica?
Io credo che sia possibile solo dentro FN perchè ne ha le potenzialità.
Ma dipende tutto dai dirigenti, ovviamente.
Che ne pensate?




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