Vorrei chiedervi cosa la Chiesa Ortodossa prescrive per il digiuno quaresimale ed in genere per una corretta quaresima?


Vorrei chiedervi cosa la Chiesa Ortodossa prescrive per il digiuno quaresimale ed in genere per una corretta quaresima?
UT UNUM SINT!


Ogni giorno nel calendario, puoi trovare le indicazioni precise.
Se c'è scritto "giorno di digiuno" vuol dire che in quel giorno, l'alimentazione deve essere esclusivamente vegetale : niente carne, uova o latticini, ma neanche pesce, (con o senza resca).
SE c'è scritto "Giorno di digiuno, olio e vino" oltre all'olio e al vino che sono già indicati nella dicitura si possono aggungere all'alimentazione tutti i pesci senza resca : ovvero gamberetti, vongole, frutti di mare, polpi, calamari, totani, ecc. Purchè l'ecc. non abbia la resca. Insomma se vuoi, puoi anche permetterti un'aragosta, ma non un uovo.
Se c'è scritto "Giorno di digiuno, pesce, olio e vino", puoi aggiungere all'alimentazione tutti pesci con resca, dalle acciughe al pesce spada.
Chiarite queste premesse, la Grande Quaresima inizia per noi Lunedì 6 Marzo. L'ultimo girno di digiuno è Sabato Santo, 22 Aprile.
Il digiuno dura in pratica tutta la settimana, tranne il Sabato e la Domenica, in cui troverai segnato sul calendario Olio e Vino.
C'è comunque un grande festa, in cui è permesso il pesce, oltre all'olio e al vino ed è il 25 Marzo / 7Aprile in cui si festeggia l'Annunciazione alla Vergine Maria, la Nostra Santa Sovrana, la Madre di Dio.
Giovedì santo è permesso consumare Olio e Vino, mentre il sabato santo, non è permesso, al contrario degli altri sabati di quaresima, neppure l'olio e il vino.
Ci sono altre domande ?


per ora no, grazie infinite per la precisa risposta.Originariamente Scritto da xenia45
UT UNUM SINT!


Ringrazio Xenia della precisa risposta. Io, per discriminare il pesce, mi ero sempre attenuto al "senza sangue" o "con sangue", ma, riflettendo, mi accorgo che è la stessa cosa.
Volevo solo aggiungere che, oltre l'osservanza materiale del digiuno è necessaria "l'osservanza dello spirito del digiuno". Per cui penso che un'aragosta condita col prezzemolo ed il limone possa essser utilizzata da un Cristiano ortodosso se serve a far festa nell'amore ad un'ospite di riguardo, ma altrimenti è meglio che dia il prezzo elevato dell'animale ai poveri!
Il canone è nato tra un popolo di pescatori, non dimentichiamolo mai.
Inoltre nei periodi di digiuno i cristiani sposati si astengono dai rapporti sessuali, secondo la parola di san Paolo che dice agli sposi "non negatevi l'uno all'atro se non per periodi brevi consacrati alla preghiera".
Comunque, nell'uso, il digiuno è osservato con molto rigore nei monasteri e nelle famiglie pie, ma tutti gli ortodossi praticanti lo osservono, seppur con qualche "addolcimento" benedetto dal padre spirituale, ma si osserva rigorosamente da tutti, senza addolcimenti, nella prima, terza settimana e nella Settimana Grande (tranne il vino e l'olio il Grande Giovedì, ma solo dopo la Liturgia vesperale.
Inoltre nei Monasteri, sta tornando l'uso di non celebrare la Liturgia vesperale dei Presantificati anticipandola al mattino, ma alla sua ora, osservando fino a quella il digiuno assoluto e rompendolo con la partecipazione ai divini misteri.
Si fa anche in alcune parrocchie consendendo ai deboli ed ai malati di mangiare un po' di pane e frutta sei ore prima dell'inizio della Liturgia per evitare che possano sentirsi male.


Grazie eminenza mi ha preceduto.Originariamente Scritto da silvano
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Stavo appunto per domandare a xenia qualcosa sull'aragosta...
grazie nuovamente ad entrambi. Se mi verra' in mente qualcos'altro da chiedere mi permettero'.
Anzi... mi interesserebbe molto un calendario coi digiuni ma che sia gregoriano. Il calendario che si seguira' per questa quaresima nella parrocchia di Padre Gianni per intenderci. Cmq anche un giuliano andrebbe bene, basta traslare le date... o cambia qualcos'altro in termini di digiuno e preghiera fra i vetero ed i neocalendaristi?
UT UNUM SINT!


Per quanto riguarda la Grande Quaresima, sia i vetero calendaristi che i nuovo calendaristi (giuliano o gregoriano) osservano lo stesso digiuno poiché la Pasqua è celebrata insieme.
Unica eccezione la festa del 25 marzo, che noi vetero calendaristi celebriamo il 7 aprile (calendario gregoriano).
In Cristo
Paolo monaco