Lista Verdi/PDCI al Senato in Campania.
Capolista il fratello di Pecorao Scanio
Lista DS in Campania: candidata la moglie di Bassolino, Annamaria Carloni.
26/2/2006
Il peccato originale di Annamaria Carloni
di Mimmo Carratelli
Doveva succedere un giorno o l'altro. E' successo. Annamaria va alla guerra. In politica, stravince il consolidato detto italiano: "Abbiamo famiglia". Anche il mio caro governatore regionale ha famiglia.
Per carità, Annamaria Carloni è persona bellissima, una di quelle emiliane solide (nata però nelle Marche), di aspetto piacevolissimo, bella testa, fianchi prosperosi, gambe ammirevoli, il tipo di donna che da Simone Signoret e da Sigourney Weaver in poi ci ha affascinato. Poiché si può avere tutto dalla vita, Annamaria ha sposato Antonio Bassolino, un uomo che è un po' Clint Eastwood e un po' Jack Palance, che ha scoperto il comunismo a sei anni, che ha rubato il primo bacio a una donna a ventitre (era una giornalista dell'Unità), che si fidanzò con l'avellinese Valeria Spagnolo trascinandola in un viaggio di nozze di due giorni a Capri e che, frequentando Botteghe Oscure, trovò nella bottega la sua Nilde Iotti, altra emiliana affascinante, e furono tutt'uno, cuore e martello, Antonio e Annamaria.
Una bella storia sancita, un anno fa, nel quartiere operaio di San Giovanni a Teduccio, dal presidente della Circoscrizione Antonio Borriello, officiante il matrimonio segreto (rivelato da "Dagospia") tra Annamaria in tailleur chiaro e bouquet e Antonio in camicia azzurra e cravatta d'argento sotto il vestito scuro, con giro nuziale in penisola sorrentina e costiera amalfitana (evitata Capri, giustamente, per il precedente giro). Dall'unione così ufficializzata sono nati due figli, un maschio, Diametro, e una Femmina, Emily. E vissero felici e contenti sotto una Quercia.
Ma non si può vivere solo di languidi baci e tenere carezze, e la politica vuole la sua parte. Così, fra lo stupore generale e voci scandalizzate, Annamaria si candida alle prossime politiche. La moglie di Bassolino e la madre di Diametro ed Emily correrà per un seggio sicuro. Il suo pedigrèe è ineccepibile: ex sindacalista, donna colta, politica appassionata. Ma le trovano il difetto di quel matrimonio a San Giovanni a Teduccio. Ironizzano sulla moglie di Cesare, sul partito delle mogli, su una candidatura alla Carloni, su ne voti uno e ne eleggi due. Il solito paese bacchettone. Si fanno rilievi anche seri. Ha scritto Giustino Fabrizio su "La Repubblica", sotto il titolo "Sbagliato candidarla", che Annamaria, con la nuova legge elettorale "non verrebbe eletta dai cittadini ma nominata, di fatto, dal marito capo del partito e sostenuta dal marito capo del governo regionale".
La colpa è di Berlusconi che ha varato il nuovo sistema elettorale. E Fabrizio nota giustamente che "questa legge va cancellata perché danneggia fortemente i politici che sono familiari di politici più noti e che hanno tutto il diritto di dare il loro apporto alla vita pubblica". Conclude: "Nessuna norma vieta di mettere i familiari in lista e dunque una candidatura di Annamaria Carloni in Campania sarebbe sicuramente legittima. Ma poi il centrosinistra non ci venga a raccontare che il conflitto d'interessi riguarda solo Berlusconi".
Allora, dobbiamo scandalizzarci oppure no? Dobbiamo scandalizzarci di Pecoraro Scanio che nomina senatore il fratello, di Clemente Mastella che impone la moglie in Regione, di Bassolino che lancia Annamaria in politica? Ma no.
Tutti abbiamo famiglia.
E, in mancanza di una politica seria, divertiamoci col gossip. A Napoli, la politica è diventata come La Fattoria, un reality-show.
Viva l'Italia!




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