Finalmente una volta tanto si legge qualcosa di leghista anche su La Padania.
La rabbia di Teheran non si placa. E dopo la bandiera svedese e tedesca è toccato al Tricolore finire tra le fiamme. A dare inizio al rogo sono stati, questa volta, alcuni “studenti” che mercoledì si sono scagliati contro le ambasciate di italia e Francia nel corso di una nuova iniziativa anti-occidentale in seguito alla pubblicazione delle vignette satiriche su Maometto. La manifestazione dei ”giovani” di Teheran non ha fortunatamente provocato vittime, il bollettino resta così fermo a 50 morti nel mondo islamico, e gli studenti si sono limitati a cori e slogan anti-occidentali del tipo «Morte all’Italia» e a bruciare le bandiere, il Tricolore in primis. Il corteo, mercoledì, è partito dalla scuola coranica di Qom diretto al viale Neauphle Le Chateau dove hanno sede, a poche decine di metri l’una dall’altra, le rappresentanze dell’Italia e della Francia. Fermati da un cordone di agenti i giovani hanno espresso la loro rabbia al grido «Morte all’Italia», coro al quale sono seguite identiche invettive contro Francia, Stati Uniti e Israele, il Grande » e «Piccolo Satana», come li definiva l’ayatollah Khomeini. Quindi hanno dato fuoco al Tricolore protestando anche contro l’ex ministro alle Riforme Roberto Calderoli.
Ma se questa volta non ci sono state vittime non si può dire lo stesso dopo cinque giorni di scontri in Nigeria dove i morti sono già 138. L’uno contro l’altro ci sono mussulmani e cristiani, bersaglio primo perchè considerati “infedeli” da i seguaci di Maometto. La folla ha appiccato il fuoco alle moschee mentre migliaia di persone facevano irruzione nei mercati e negozi, saccheggiandoli. Ieri i disordini si sono estesi alla città di Enugu, dove sono rimaste uccise sette persone.
Notare il "Tricolore"....ma non avevano abolito le maiuscole su quel quotidiano?![]()





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