Tutto da leggere l'articolo di Paolo Franchi (che io come giornalaio diffondo ritenendolo cultura) di oggi sul supplemento del Corriere della Sera!
In pratica ilo comunismo parrebbe morto e defunto, il muro di Berlino crollato, il PCI sembrerebbe aver cambiato nome eppure, come i carabinieri nei secoli dei secoli fedeli, anche i metodi dell'ex PCI paiono rimanere immutatri nei confronti dei dissenzienti (e lo "stile" di certi forumisti assai "connotati" si qui che altrove lo conferma) o di chi non la pensa come loro.
In pratica Paolo Franchi rifacendo la storia di questo insulto (pidocchi) attribuito di volta in volta prima da Palmiro Togliatti, poi dal PCI prima ad Aldo Cucchi e Valdo Magnani, capi partigiani e dirigenti comunisti. Poi fu Longo ad attribuire la qualifica ai dissidenti del Manifesto.
Oggi l'abitudine (pessima) appare immutata se identico appellativo è stato attribuito da Pasquale Laurito, estensore della velina rossa, nei riguardi di Buglio e Turci emigrati nella rosa nel pugno.
Lo dicevo, immutabili ed indigesti 'sti ex comunisti come un polpettone ripieno soprattutto di mollica rancida...


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