Gli “uomini di fiducia” alla carica! Nelle liste si prospetta il fenomeno delle candidature al Parlamento promesse a segretari, autisti e quant’altro…e non si parla dell’Udeur e degli altri partiti, anche di sinistra, antropologicamente dedite a queste pratiche – ma di Alleanza Nazionale. Che peccato! Oltre ai ricordi anche recenti della critica alla partitocrazia, si dimentica la fatica di coloro i quali hanno dovuto fare una lunga “gavetta”, facendosi eleggere consiglieri comunali, poi provinciali, poi regionali e – come molti – anche nelle elezioni al parlamento del 2001 con il sistema uninominale quando il “nome” contava davvero rispetto al “simbolo”. La sfida: trovare una risposta concreta e non “qualunquista” a questo problema. Peccato poi che tra gli “uomini di fiducia” non ci siano molte…donne.
ANONIMO ROMANO




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