no. chiarivo semplicemente il motivo del 3d. non c'è bisogno di scaldarsiOriginariamente Scritto da Il Siciliano


no. chiarivo semplicemente il motivo del 3d. non c'è bisogno di scaldarsiOriginariamente Scritto da Il Siciliano


buon pomeriggio a chiunque, ma soprattutto a Guido, angelonero, etnia e fedalmor, con cui ho interloquito sovente
Non so se voterò, nel senso che prima mi piacerebbe sapere chi sarà in lista in Lombardia.
Comunque, le mie considerazioni sono riportate qua sotto
http://iproscritti.ilcannocchiale.it/
Ave ac Vale


Io comunque non andrò a votare (e mi dispiace farlo) solo per il semplice fatto che le segreterie nazionale se ne sono altamente sbattuti dei militanti,non pensando che in varie città ci sono le comunali le proviciali etcc (per lo meno ad ancona alternativa sociale si è comportata cosi),se non ci radichiamo nel territorio anche con le piccole elezioni comunali,come faremo ad entrare piano piano nelle coscienze della gente,non ci si riesce mica solo andando in parlamento,il contatto con i cittadini lo hanno i consiglieri di circoscrizione e i consiglieri comunali...bene questo è il primo motivo il secondo è ancora piu semplice,voglio vedere UN'AREA UNITA.
Per Lombardia 2 (ovviamente, FT) ce li ho...Originariamente Scritto da iproscritti
Al Senato... solo quelli di Varese... perché non ho la fotocopiatrice in casa...![]()


Non mi sto scaldando per niente, ma penso che in un post dove si parla di astensioni, chiarire perchè (secondo me) è sbagliato astenersi potesse servire.Originariamente Scritto da werwolf
Andiamo per gradi:
1. se votiamo CdL ed affiliati, non facciamo che legittimare berlusconi. E' come se dicessimo: "Bravo Berlusconi, vai avanti così";
2.Se votiamo Unione...beh non lo diciamo nemmeno (cmq a mio vedere è meglio della prima ipotesi, almeno facciamo notare a berlusconi che ha sbagliato).
3.Se ci asteniamo non facciamo che demandare ad altri le decisioni che ci riguardano, come molti di noi hanno fatto da un pezzo.
Quindi, ecco perchè per me è importante votare per IL...diciamo così...TERZO ESCLUSO, senza tenere conto del fatto che il "terzo escluso" potrebbe dimostrarsi non tanto escluso come molti credono.
Tutto quì, mi pare che sia importante.
Giuseppe


okOriginariamente Scritto da Il Siciliano
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Originariamente Scritto da werwolf
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Giuseppe


Originariamente Scritto da Il Siciliano
Quali sono i partiti che si presentano al di fuori dei Poli?
Giampaolo Cufino
Giampaolo Cufino


Per poter «essere coscienti», bisogna assolutamente sapere «chi si è» realmente. E per scoprire «chi si è» e, quindi, tentare di poterne in qualche modo «essere degni», è indispensabile indagare, accertare e conoscere «da dove si proviene» e «da dove si scaturisce».
Infatti, se si è informati e si ha coscienza «da dove si viene» o «si sopraggiunge», si può ugualmente immaginare, intuire e preannunciare «dove si possa andare» o «ci si possa rendere». Se invece si ignora «da dove si proviene» o «da dove si parte» oltre a non potere assolutamente essere in condizione di poter stabilire un qualunque coerente o ragionevole «itinerario» - non si riuscirà mai ad andare in «nessun posto». E questo, per l’elementare e comprensibile ragione che «ovunque ci si possa dirigere», in definitiva nessuno potrà mai sperare di potere realmente raggiungere una «qualsiasi destinazione»!
Avere un’identità. Sapere chi si è.
In natura, ogni essere umano, ogni animale ed ogni cosa sono praticamente unici, originali ed irripetibili, parlare di identità, nel senso letterale del termine, sarebbe simultaneamente un’assurdità, una contraddizione ed un paradosso… Tanto più che - nella sfera dell’umano in particolare - nessuno può sperare di essere esattamente «identico» a sé stesso.
Bisogna cercare di recuperare concretamente la nostra effettiva e reale Identità e tentare con tutti i mezzi a nostra disposizione, di ri-separare culturalmente le «componenti» che, nel tempo, hanno esaurientemente dimostrato di essere abbondantemente e nocivamente discordanti, inadatte o inappropriate al nostro naturale essere, al nostro spontaneo esistere e al nostro coerente, confacente e corrispondete divenire.
Questa mattina la signora ha ricordato quello che il fascismo fece di buono in Libia. Ma che modo è questo di mischiare le carte ? Lei non fu quella che disse che con il fascismo non aveva nulla a che vedere perché trattasi ormai di un fatto storico ? Ed ora che fa, lo menziona ? Sta cercando di tirare a sé i Fascisti che se ne stanno uscendo.
Quindi se Ti allei con il berlusca e il capitalismo accettando le regole e riconoscendo questa falsa democrazia antifascista, come puoi dopo elogiare quello che hai appena denigrato ?
E’ un ‘ipocrisia ed è l’esempio di come si perde l’identità e quindi l’essere se stessi.


La mia mèta, si racchiude in tre obiettivi fondamentali.
Il primo è cercare di far capire a quest’ “area” (?) che pur non riconoscendolo perché anime individualiste abbiamo più di un punto in comune. Ed è il nostro stile di essere.
Se fino ad oggi ci sono state tante frammentazioni, vuol dire che evidentemente era necessario, altrimenti non sarebbero avvenute. Vuol dire che ancora non si è trovato il punto in comune, che a mio avviso è così chiaro.
Il secondo obiettivo è quello di far togliere dalla testa della gente questa paura del nome “Fascismo” o il nome del “Mussolini”. L’ignoranza della gente porta al terrore, al solo nominarli …e quindi creare reti di informazioni, serie e soprattutto oggettive.
Mi sono accorto, per esperienza personale che gli stessi principi vengono condivisi quando, esposti, si evita di dire la fonte. Anche dalla parte politica opposta. Quindi a questo punto, mi viene da proporre un nome alternativo, ma con i sani principi che restano.
Il terzo punto che racchiude un po’ il tutto, è quello di creare una base forte e carismatica, che porti avanti il discorso visto dal mio personale punto di vista.
Le persone capaci e meritevoli iniziano ad uscire dall’anonimato (creato appunto dalla forma più razzista che c’è: l’antifascismo) e si può iniziare a creare qualcosa di buono per il popolo, per noi stessi.
Iniziare quindi, per come dissi in passato, a individuare quelle menti e quelle genti capaci di ricoprire cariche istituzionali, senza alcuna paura di essere individuati e colpiti.
Il resto viene da sé.
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