È la solita vecchia Italia del Listone Il 9 aprile forse me ne vado al mare
di GILBERTO ONETO Per decenni ci hanno raccontato che il peggio del fascismo si è avuto con l'annientamento delle libertà parlamentari, con l'introduzione del Listone. I candidati prescelti dal Partito erano stampati sulla scheda in ordine di gradimento al capo, e ai cittadini si chiedeva semplicemente di approvare. Questo è il paese dove al peggio non c'è mai fine, in cui imperversa senza eccezioni la legge di Murphy applicata alla storia. Così oggi, invece del Listone unico, c'è un brulicare di Listoni ma questa pluralità è la sola concessione alla democrazia. I Listoni della seconda Repubblica sono stati compilati da segretari di partito che decidono chi è sicuro di sedere in Parlamento e chi ha speranza di farlo. Ai cittadini resta solo la libertà di scegliere fra gli scatoloni preconfezionati: poca cosa, perchè i prodotti sono simili. Tutti hanno quattro strati, sovrapposti come caste indù. continua...




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