
Originariamente Scritto da
Rebecca 06
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Mi sembra buona iniziativa, in occasione dell'8 marzo, che vorrei vedere come festa trasversale, sottolineare l'importanza di tale servizio, che si muove in direzione della donna, vista oltre il concetto di famiglia. Si apprezzano infatti le proposte governative di aiuto alla famiglia ( con qualche perplessità per gli aiuti economici una tantum a figlio, argomento sul quale i candidati alla funzione di premier si stanno tallonando , in modo da suscitare qualche ilarità), ma si vorrebbero attenzioni per la donna in sé al di fuori di ogni ruolo piu' o meno tradizionalmente assegnato. Non sostengo le quote rosa, perché ritengo si abbia maggior bisogno di quote di materia grigia da ...prendere dove sia presente, senza garantismi ghettizzanti , ma sono dell'idea che un rispetto non soltanto formale dell' identità femminile sia un dovere sociale. L'8 marzo quale ricorrenza è stata strumento politico di dubbio valore, si è ora mercificata a tal punto che è diventata una buffonata in cui delle microcefale dimostrano d'aver assunto del comportamento maschile il lato piu' becero ( leggasi spogliarelli, serate in locali mediocri, ecc.) a dimostrazione che la parità è stata da tempo raggiunta, purtroppo, ma tra elementi di basso profilo. Essere simili ai piu' squallidi degli uomini non penso sia un progresso. Ho ricevuto oggi un mazzo di roselline gialle. Ho gradito, ma penso che se le donne han fatto strada in questi decenni ne han percorsa anche tanta parallela al...marciapiedi, livellandosi ad una parità che sinceramente avrei fatto a meno di avere.

Diventa difficile per cui al giorno d'oggi *distinguersi* da chi in nome dei diritti tende ad assumere comportamenti sessualmente e moralmente poco edificanti, di conseguenza la violenza può essere esercitata quasi giustificandola, come se le donne, in fondo, fossero tutte affini a quelle di quel porno così facilmente offerto, o al libertinaggio che molte abbracciano, infangando la credibilità di tutte.
Rebecca