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Radici Religiose
Voglio far presente che sino al 1053 l'Italia era in unione religiosa con il Medio Oriente e che tantissimi Santi nonché dottori della Chiesa Cattolica sono di lingua Greca, es. S. Cirillo e Metodio, che il Nuovo Testamento, nonché parte dell'Antico, sono scritti in Greco, che i primi sette Concili della Chiesa Cattolica Romana sono quelli della Chiesa Medio orientale e che, benché questo non riguardi strettamente la Religione, tutto il pensiero Filosofico occidentale inizia e risale ai filosofi Greci.
Perché , allora si dice che solo il Cattolicesimo Romano fa parte delle radici culturali del popolo Italiano e non la Chiesa Orientale, Greca, che tanto ha dato al Cattolicesimo? E non la Grecia che tanto a dato alla cultura e, visto l'imperatore Giustiniano, direi anche al diritto?
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Damasceno ha ragione. L'Italia del primo illennio era ortodossa. ortodossi i grandi papi dell'Antica Roma Padri della Chiesa: Lino Anacleto Clemente Cornelio ...Leone Magno, Gregorio Magno...Giovanni VIII etc
ortodosso Ambrogio di Milano, Massimo di Torino e quasi tutti i santi vescovi del I millennio, ortodossi i Martiri vittime degli imperatori romani pagani...
Ortodosso Benedetto da Norcia e gli antichi monaci...
L'Ortodossia è cittadina Italiana per le origini. Questo non significa che dopo l'apostasia del papato l'Italia si sia trovata nello scisma, ma io credo che quelli che Lei chiama "neoconvertiti" sono in realtà persone riflessive che hanno ritrovato le loro radici ortodosse. Non ci si può convertire alle nostre radici. Si può solo tornarvi.
Quanto agli aspetti legislativi penso che ogni stato laico moderno (Grecia compresa e Russia anche) debba trattare alla pari tutte le confessioni religiose. Io stesso elevai proteste ufficiali quando in Russia si impedì l'ingresso ad alcuni religiosi cattolici.
Lo Stato e la Chiesa pur dovendo collaborare sono due ordini di grandezze incommensurabili!
+S.
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A proposito dell'insegnamento della religione anch'io sono convinto che lo studio del cattolicesimo Romano debba avere un posto di rilievo, stante la storia e la cultura italiana del secondo millennio. Ma fatto da insegnanti che vincono la cattedra per normale concorso ed abilitati dallo Stato, non dal vescovo di una confessione. Questo mi pare contro il principio della laicità delle stato. Accanto a questo insegnamento la scuola lasci spazi extracurricolari all'insegnamento confessionale delle religioni degli allievi, ma questi insegnanti i genitori o le confessioni se li paghino!