L'AIA (Reuters) - La famiglia dell'ex leader jugoslavo Slobodan Milosevic non ha ricevuto il permesso di seppellirlo a Belgrado e vuole che i funerali si svolgano a Mosca, ha detto oggi il figlio a Reuters television.
"Le autorità di Belgrado non lo hanno permesso, vogliono evitarli (i funerali di Milosevic). Lanciano minacce in modo ufficiale e non. Non abbiamo nessuna altra scelta", ha detto Marko Milosevic a Reuters all'aeroporto di Mosca, prima di imbarcarsi su un volo per i Paesi Bassi dove riceverà la salma del padre.
"Per quel che so, il sindaco di Mosca Yuri Luzhkov ha acconsentito ieri (ai funerali) e domani ne faremo richiesta alle autorità (russe)".
Ieri il figlio del leader serbo aveva detto che la famiglia avrebbe voluto tenere i funerali a Belgrado, ma avrebbe presentato domanda per una sepoltura temporanea a Mosca se le autorità serbe non avessero garantito un salvacondotto per sua madre, Mira Markovic, fuggita dalla Serbia di fronte all'accusa di corruzione nel 2003.
Un tribunale di Belgrado dovrebbe decidere oggi se ritirare il mandato di cattura per Markovic in modo da permetterle di partecipare a funerali senza il rischio di essere arrestata.
Milosevic è morto in carcere a pochi mesi dalla sentenza nel processo in cui era accusato di crimini di guerra. Il suo avvocato ha detto che temeva di essere avvelenato con farmaci sbagliati per impedirgli di parlare davanti ai giudici.
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E' stato un suicidio? Restano i dubbi, anche alla luce di quanto scritto dallo stesso Milosevic in una lettera giunta al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. "In questa lettera Slobodan Milosevic parla di un trattamento inadeguato da parte dei medici del Tribunale Internazionale e chiede il sostegno della Russia per ottenere il permesso di essere curato in una struttura di Mosca", ha precisato il portavoce del ministero Mikhail Kamynin. La Russia torna così a criticare implicitamente il Tpi che aveva negato a Milosevic il permesso di curarsi a Mosca.
Lo stesso legale dell'ex presidente, Tomanovic, aveva mostrato ieri una lettera di sei pagine, risalente a venerdì scorso, in cui Milosevic spiegava di temere di essere vittima di un avvelenamento. Nella missiva Milosevic sosteneva che tracce di "una sostanza fortemente tossica" erano state individuate nel suo sangue.
Intanto i funzionari del Tribunale per i Crimini nella ex Jugoslavia hanno rilasciato il cadavere poco prima delle 11 di questa mattina. Tomanovic ha spiegato che i resti di Milosevic saranno presi in consegna dal figlio del presidente, Marko, tra oggi e domani. Il legale ha affermato che "per volontà della famiglia di Milosevic", le esequie si terranno nella capitale serba Belgrado.
Le polemiche restano tumultuose nella capitale serba, dove il Partito Socialista ha minacciato stamane di rovesciare il governo del primo ministro Vojislav Kostunica se l'ex presidente jugoslavo non sarà tumulato in patria. Resterà da vedere se la vedova, Mirjana Markovic, che sarebbe attualmente a Mosca, avrà la possibilità di assistere alle esequie.
NQ
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Aja, 13 mar. (Adnkronos) - Funerali di Stato. E' questa la richiesta della famiglia per le esequie dell'ex dittatore serbo Slobodan Milosevic trovato morto sabato nella sua cella all'Aja. Il figlio Marko ha insistito sulla scelta di celebrare le esequie a Belgrado: ''E' stato il leader della Serbia, il leader della Jugoslavia, non c'è niente da discutere, il suo posto è nella capitale jugoslava''. ''Questa è la volontà della nostra famiglia'', ha dichiarato alla televisione di Stato russa ORT.
Tuttavia i militari serbo-montenegrini hanno già annunciato, su richiesta del presidente serbo Boris Tadic, che non consentiranno alle unità delle forze armate del Paese di partecipare al funerale.
Intanto secondo quanto emerso nella capitale serba, la procura della corte distrettuale di Belgrado avrebbe acconsentito ad annullare l'ordine di arresto spiccato contro la moglie di Milosevic, Mirjana Markovic.
Zdenko Tomanovic, avvocato di Milosevic, aveva presentato questa mattina la richiesta di cancellare il nome della Markovic, residente a Mosca, dalla lista dei ricercati in modo da permetterle di assistere ai funerali del marito. La procura non si è invece pronunciata sulla possibilità di cancellare definitivamente il nome della Markovic - accusata di abuso di potere - dalla lista dei ricercati. Ad annunciarlo sono stati mezzi di informazione locali: quanto alla Corte, in un primo momento era stato annunciato che avrebbe deliberato in merito oggi stesso, ma poi è stato reso noto che la decisione arriverà solo domani, perché alla prima richiesta ne è stata aggiunta una seconda contenente garanzie supplementari, ha reso noto la Tanjug.
Intanto sulle cause della morte dell'uomo forte di Belgrado è ancora giallo. Da Mosca la vedova dell'ex numero uno jugoslavo ha accusato il tribunale dell'Aja di aver ucciso il marito e di averlo sottoposto a torture. ''Mio marito è stato ucciso dal tribunale dell'Aja - ha detto in un'intervista apparsa oggi sul quotidiano serbo 'Vecernje Novosti' - ''tenevano sempre accese le telecamere e la luce nella cella di Slobodan, in modo che non potesse dormire. Questa è una forma ufficialmente riconosciuta di tortura''.
E la Russia ha oggi confermato di aver ricevuto una lettera dell'ex leader serbonella quale lamentava di non ricevere un trattamento adeguato durante la detenzione e sospettava un tentativo di avvelenamento. ''In questa lettera scritta a mano - si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Mosca - Slobodan Milosevic parla del trattamento inadeguato che riceveva dai medici del Tribunale internazionale e ribadisce la richiesta di sostegno da parte della Russia perché ottenga il permessa per essere ricoverato in una clinica di Mosca''. I collaboratori di Milosevic hanno consegnato la missiva all'ambasciata russa in Olanda sabato scorso, poi entrata in possesso del ministero ieri, come precisato dal portavoce Mikhail Kamynin. Nella lettera, scritta il giorno prima di morire, l'ex dittatore sostiene come da analisi del sangue effettuate lo scorso gennaio fossero risultate tracce di ''farmaci forti'', sospettando un tentativo di avvelenamento.
IGN
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ovviamente ce sempre qualche coglione che si vende agli angloameriCani:
Diversa è invece la tesi di Donald Uges, tossicologo olandese dell'università di Groningen, secondo il quale l'ex uomo forte di Belgrado sarebbe morto perché ha assunto farmaci sbagliati. Secondo Uges infatti le sostanze trovate in seguito all'autopsia fanno pensare alla possibilità che abbiano neutralizzato l'effetto di altri farmaci che assumeva per il cuore. Mentre si attendono i risultati finali, che non arriveranno prima di qualche giorno, Uges riferisce di aver disposto due settimane fa un prelievo di sangue perché la pressione sanguigna dell'ex dittatore non scendeva. Dalle analisi era emersa la presenza di un antibiotico utilizzato per curare la lebbra o la tubercolosi, in grado di contrastare l'effetto dei farmaci usati per il cuore. Uges si è detto convinto del fatto che Milosevic abbia assunto il farmaco ''per fare un viaggio di sola andata a Mosca''.
IGN
Come faceva Milosevic a sapere che farmaci prendeva se era laureato in giurisprudenza?
Piuttosto chi gli ha prescritti è l'assasino insieme a tutta la banda che sta dietro.
Hanno una paura cane che i medici Russi scoprano quello che tentano di nascondere, Milosevic questo lo sapeva.




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