medici: "Yushenko avvelenato"
la moglie rivela quando avvenne
Il rivale di Yanukovich venne ricoverato lo scorso settembre
Paris Match: "Quella sera cenò con un capo dei servizi segreti"


Il leader dell'opposizione
ucraina Viktor Yushenko

VIENNA - Si rafforza l'ipotesi secondo cui il leader dell'opposizione filo-occidentale in Ucraina, Viktor Yushenko, sarebbe stato avvelenato durante la campagna elettorale per le presidenziali dall'esito controverso. Secondo il quotidiano britannico 'The Times' un mese prima del turno iniziale di voto, cioè a settembre, l'esponente liberale sarebbe stato davvero vittima di un tentativo di omicidio attraverso la somministrazione di una misteriosa sostanza tossica: lo avrebbero confermato i medici che ebbero in cura Yushenko presso la clinica 'Rudolfinehaus' di Vienna, e in particolare lo specialista che coordinò la terapia, dottor Nikolai Korpan.

Anche la moglie di Yushenko, Katerina, 43 anni, non ha dubbi: tutto avvenne durante una cena il 5 settembre scorso. "Quella sera - ha raccontato la donna al settimanale francese Paris Match, in edicola domani - Viktor tornò da una cena con un terribile mal di testa. Mi disse: 'Mi dispiace di aver fatto tardi, ma mi hanno costretto ad andare ad una cena alla quale non avevo alcuna voglia di partecipare'". Secondo il settimanale la cena era con un capo dei servizi di sicurezza. "Io - prosegue il racconto di Katerina - l'ho baciato ed ho sentito uno strano sapore di medicina. Questo mi ha stupito, perché mio marito non prende farmaci. Gliel'ho fatto notare. Mi ha risposto: 'no, deve essere un po' di cognac che ho bevuto'. Io gli ho detto che il cognac lascia un sapore acre, quello che avevo sentito era invece metallico".

"E' andato a dormire - ricorda la donna - e la mattina non stava bene. Poichè non migliorava, sono venuti dei medici. Dopo averlo visitato hanno parlato di semplice intossicazione alimentare. Ma Viktor era sempre più malato: al terzo giorno aveva forti dolori allo stomaco. Un amico ci ha detto che non si doveva perdere tempo e che bisognava portarlo in una clinica a Vienna. Aveva ragione. In Austria i medici ci hanno detto che se avessimo tardato ancora un giorno, avremmo avuto l' 80% di rischio di perdere Viktor".


Avvelenamento, dunque. "Non è più una questione in discussione", sono le dichiarazioni del sanitario citate da 'The Times'. "Ormai siamo certi di poter dimostrare quale sia stata la sostanza che provocò al paziente la sua malattia. Gli fu somministrata da altre persone, che perseguivano un obiettivo preciso". Alla domanda se esso consistesse nell'uccidere Yushenko, la risposta di Korpan sarebbe stata: "Sì, naturalmente".

Il condizionale peraltro è d'obbligo giacché ancora Korpan, interpellato a intervista pubblicata dal giornale londinese, è stato più evasivo anche se ho ha fatto smentite categoriche. Richiesto infatti di confermare se davvero al 'Times' avesse detto che Yushenko fu deliberatamente avvelenato con lo scopo di eliminarlo, lo specialista austriaco non ha voluto rispondere in maniera diretta, e tuttavia è stato a suo modo eloquente: "A questo punto nessuna possibilità può essere esclusa".

Già al giornale di Londra lo stesso Korpan avrebbe comunque precisato che occorreranno ancora alcuni giorni di analisi per identificare il tipo di tossina impiegata, e che sarà inoltre necessario sottoporre il leader dell'opposizione ucraina a una nuova visita.

Nel giro di pochi mesi la fisionomia di Yushenko si è letteralmentre trasformata, e l'avversario di Yanukovich si è ritrovato poco meno che sfigurato: il volto gonfio, paonazzo, butterato all'inverosimile, nulla di paragonabile alle sue precedenti sembianze. Fin dall'inizio l'interessato sostenne di essere stato vittima di un tentativo di omicidio, e lo ha ribadito ancora tre giorni fa, contattato dal network pubblico britannico 'Bbc'.

Ricoverato quattro giorni dopo i primi malori presso la 'Rudolfinerhaus', lamentava dolori lancinanti all'addome e le prime avvisaglie di quanto sarebbe successo al suo volto, oltre a lesioni simili al torace. In un primo momento fu però smentito dai sanitari, che definirono prive di fondamento le illazioni su un eventuale avvelenamento; una settimana più tardi, tuttavia, tali asserzioni furono ritrattate, e i medesimi medici optarono per trincerarsi invece dietro il più assoluto silenzio. Quanto nel frattempo andava accadendo in Ucraina, in ogni caso, è parso avallare sempre più l'ipotesi di un gesto delittuoso di matrice politica all'origine della vicenda.