
Originariamente Scritto da
dadodidi
I trecento incappucciati che hanno messo a ferro e fuoco Milano non solo non fanno riferimento ad alcun partito della sinistra radicale, ma neppure al mondo no-global dei centri sociali.
All'interno dei cosiddetti movimenti no-global, dalle giornate di Genova, è in atto una pulizia interna molto serrata dalle frange violente e teppistiche, perchè si è capito quanto la violenza sia funzionale ai detrattori delle manifestazioni, tanto che utili idioti ed infiltrati del ministero degli interni si sono spesso confusi, in un revival inquietante della strategia della tensione.
I disobbedienti Casarini e Caruso hanno sposato anche loro la linea della non violenza, limitandosi (come tutti sanno) ad azioni puramente simboliche concordate con i questori.
Le frange violente ed estremistiche, gli anarco-insurrezionalisti, sono del tutto esclusi dai movimenti, dall'italia social forum e dal cosiddetto mondo no-global: proprio per questo cercano di reagire, di rispondere con le armi della violenza anche al fine di sabotare il movimento pacifista infangandolo.
A Milano non era presente nessun centro sociale storico.
Erano trecento esagitati guidati da qualche quarantenne fallito che ha in odio più il centro sinistra che il centro destra. Su Indymedia è possibile capire molte cose. Alla stragrande maggioranza dei veri no-global che insultano le violenze di Milano, tre o quattro anarco-insurrezionalisti rispondono che per loro è meglio che perdano Prodi, Bertinotti e Caruso, che sono i veri nemici.
Oggi a mischiare ancora le acque spunta da un quotidiano legato ad AN, una falsa intervista a Caruso.
E' la prova definitiva di come i violenti di Milano siano funzionali alla campagna elettorale del centro-destra, di come gli utili idioti, guidati dagli infiltrati di Pisanu, non abbiano fatto altro che eseguire degli ordini alti.
VERGOGNA!!! Torniamo al modello Firenze Social Forum: servizi d'ordine e consegna automatica alla polizia di chiunque cerchi di provocare dei disordini.
FUORI I VIOLENTI DAI MOVIMENTI
MOVIMENTI E SINDACATI CONTRO GLI INFILTRATI