Cari amici, ormai altrove mi hanno abbuffato la vuallera (termine napoletano mlt pittoresco, che derica dall'arabo e che significa ernia... ernia ingunale nel contesto da me utilizzato), pertanto credo che scriverò solo qua sopra !
Ecco le info che da Controcorrente sul compianto Mario Spataro, ma vi prometto che le mie ricerche nn finiscono qui...
ANTUDO !!!
Mario Spataro, nato a Palermo, è stato per quarantanni dirigente di grandi aziende multinazionali ricoprendo incarichi che gli hanno consentito di conoscere la realtà sociale di alcuni paesi europei e degli Stati Uniti. Al tempo stesso ha svolto attività giornalistica partecipando a Washington a incontri politici in ambienti vicini all'amministrazione Reagan e dando vita a numerosi scritti di notevole interesse storico apparsi su Historia, II Borghese, L'Italia Settimanale, L'Opinione, II Tempo, Corriere di Roma, Storia-Verità, Mondo Libero, L'Altra Italia, II Popolo d'Italia, Civitas Christiana, Corriere del Giorno, Promozione, Impact, Auto d'Epoca e altre testate, italiane e straniere.
Nel 1995 ha pubblicato il volume Pena di morte, tabù culturale? (ed. Segno, Udine), opera in cui, scostandosi dall'odierno "buonismo", egli sposa la causa del cittadino minacciato dalla criminalità. Suo pure Rappresaglia (ed. Settimo Sigillo, Roma) del 1996, in cui si dimostra che le stragi di via Rasella e delle Ardeatine (Roma, 1944) rientravano nella cinica strategia comunista. Sempre di Spataro è il libro Dal caso Priebke al Nazi Gold, storie d'ingiustizia e di quattrini (ed. Settimo Sigillo, Roma 1999), opera in 1200 pagine che può facilmente definirsi il più documentato studio sulle ingiustizie subite in Italia dai due ex ufficiali delle SS tedesche Erich Priebke e Karl Hass. A Spataro si devono pure il recupero e la pubblicazione, nel 1999, del Diario dell'internato tenente Valsecchi Alberto (ed. Settimo Sigillo) e, nel 2000, uno studio sulla disgregazione della famiglia e sul declino della figura paterna che, sotto il titolo Quando il padre non c'è(ed. Settimo Sigillo), offre uno studio prevalentemente statistico sulle conseguenze che sui giovanissimi possono avere la disgregazione della famiglia, la massificazione delle menti, lo scempio della scuola, l'invadenza della tv e l'imperativo multirazziale. Di Spataro pure, alla fine del 2000, il libro Olocausto, dal dramma al business?, Riflessioni sugli scritti di Norman G. Finkelstein (ed. Settimo Sigillo).
Altre info sui libri da lui curati, le troverete su www.cronologia.it visionando la pagina libri da voi segnalati !




Rispondi Citando