Accedo al tema del forum parlando di qualcosa che ho imparato a conoscere molto bene, La Compagnia Amway Corporation, formata nel sistema di Network 21.
Sono entrato a far parte della compagnia nel 2001, all’indomani di un periodo nero per la salute della mia famiglia, un cancro alla gola per mia moglie ed un incidente che mi stava per portare all’amputazione di una gamba. Situazioni che mettono chiunque in ginocchio, ma essendo reattivi, ci ha dato la capacità di essere ricettivi a qualsiasi cosa la vita ci avesse offerto.
E alle volte la vita è davvero strana, passi accanto ad una persona per anni, quasi con indifferenza, limitandoti ad un saluto e questa un giorno ti regala la libertà!. Tutto è cominciato grazie alla mia “sponsor”, una collega di lavoro di mia moglie ed oggi amica per la pelle, che con timidezza ed imbarazzo (non perché si vergognasse di quello che faceva, ma semplicemente perché era come tanti alle prese con i suoi primi imbranatissimi - ma carichi di speranza - contatti), ci invitò ad un incontro. Il primo impatto è stato formidabile, avevamo davanti un’attività perfetta, meritocratica e non piramidale grazie al sistema matematico, alla quale mancava solamente una variabile, il nostro impegno. Ho cominciato un’ossessiva ricerca di informazioni, attraverso la camera di commercio, alcuni esperti di finanza e mercato ed alcuni amici negli States, oltre ovviamente attraverso i forum in internet. Attraverso queste fonti ho visto che la società era una realtà in essere da molto tempo, in crescita economica continua, ma c’era anche chi ne parlava male, presentando quest’attività come truffaldina, per questo, fidandomi (facendo bene) solo del mio fiuto, mi associai, per provare quanto veniva proposto. Alle brutte, avrei buttato via 200.000£, tanto costava il Kit di avvio comprensivo del codice aziendale e di nove prodotti, non era certo un’investimento come avevo in mente di fare già allora di oltre 140.000.000£ per acquisire una quota di un fondo per fare un’internet point, quindi perché no?
I prodotti erano non buoni, ma superlativi, tanto da appassionarmi alle pulizie (che vi assicuro ho sempre cercato di scansare), inoltre, avendo una naturale propensione al rispetto della natura essendo stato Scout, ho testato le sostanze residue, rendendomi conto della loro quasi esagerata bontà. Quindi mi trovavo davanti ad un prodotto buono, garantito a vita, utilizzando il quale, risparmiavo trattandosi di prodotto concentrato ed accettando il fatto di dover usare la mia acqua per diluirlo. Questo è alla base di una qualsiasi impresa. Hai un prodotto ottimo, economico, rispettoso dell’ambiente. Il mondo è tuo, basta solamente trovare altre persone che vogliano condividere con te questo beneficio. E qui viene il bello, sei inesperto, nonostante tu abbia un sistema di formazione che ti aiuta (Network 21), ma come tanti, hai le tue idee e vorresti fare Network 22, liberissimo di farlo, ma….. paghi il prezzo dell’inesperienza, quindi messo l’orgoglio in tasca, ho accettato di seguire i principi dell’attività, partendo dai fondamentali: leggere, ascoltare le audiocassette, andare ai seminari e fare la base di attività. Le prime conferme le ebbi subito, con l’arrivo (oltre al risparmio sulla spesa) di un primo assegno che ricordo allora di 19.000£, frutto della provvigione indiretta e ricordo pensai tra me e me, trova sei amici che come te hanno fatto lo stesso ed aiuta loro a fare altrettanto, ripensai alla novella del saggio cinese che salvata la vita al figlio dell’imperatore, ebbe da questi il privilegio di ottenere qualsiasi cosa avesse chiesto. Non mi importa se non ve ne frega niente o se la sapete, ve la racconto lo stesso!. Dicevo, questi disse all’imperatore di volere un chicco di riso a raddoppiare per ogni casella della scacchiera che aveva davanti a se. L’imperatore accettò ridendo, ma appena si accorse dei numeri che si formavano, perse il sorriso, in quanto non sarebbe bastato tutto il riso dell’impero per soddisfare la richiesta (se volete divertitevi a fare il calcolo). Le ulteriori conferme poi, le ebbi ai seminari, dove (riprendendo la celebre frase di Blade Runner) Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, Ho visto persone incredibili, avere successi impensabili, come ho visto tanti “Ganzetti” pavoneggiarsi e poi sparire con la coda tra le gambe alle prime avversità. (Ho scoperto poi che tanti sparasentenze trovati su internet, vengono proprio da soggetti del genere, che al massimo hanno raggiunto indici provvisionali del 9%, per poi sparire, sparando letame su qualcosa che avevano appena iniziato a conoscere ma della quale non hanno appreso lo spirito – deve essere dura accettare di fallire, ma come per qualsiasi perdente, la colpa del fallimento non sta mai in noi stessi, ma sempre nelle circostanze, nell’azienda, nel Governo e chi più ne ha più ne metta) Ai seminari dicevo ho visto con i miei occhi tante persone, che associandosi tra loro, davano vita a veri e propri organismi economici, abbiamo riso e gioito dei loro successi, come abbiamo pianto ascoltando le difficoltà affrontate, di tanto orgoglio messo sotto il braccio e di tanto impegno. Abbiamo visto piccole donne indonesiane, approdate in Italia con anche due lauree, accettare di svolgere compiti umili, lavorando 12-16 ore al giorno, che solamente nel loro tempo libero investivano nella loro libertà, come recita la “Parabola dell’Acquedotto” (che consiglio tutti di leggere – Ed. Garibaudi) che tutti i mesi infornavano successi su successi ed ottenere finalmente oltre al riconoscimento, i mezzi di sostentamento per poter essere davvero libere!!! – Benita Tendencia ti adoro!!- Quindi, quando oggi vado su internet e leggo tutta quella sequela di cazzate, mi rendo conto davvero di quanto la realtà possa essere letta in modo distorto, mi sembra di rivedere un fumettone come il celebre film di Benigni “Il Mostro”. Leggo che parlano di noi, come di una Setta, di lavaggio del cervello, di sfruttamento delle risorse umane. Vedete ci sono tanti modi di percepire la realtà. Dal mio punto di vista credo che la “Setta” mi abbia aiutato a credere in me e nelle mie risorse ed a spronarmi a trovare solo dentro di me l’energia per sopportare i fallimenti – che ogni soggetto razionale deve mettere in conto – sapendo come superarli e per risollevarsi ed andare avanti. Oggi cerco solamente dentro di me e non nelle “circostanze” ciò che è giusto o sbagliato. Circa il lavaggio del cervello, beh forse hanno ragione, il detersivo buono non ci manca, allora penso sia meglio farsi “lavare il cervello” con una sana dose di fiducia in se stesso, piuttosto che farselo cuocere dalla televisione. Per quanto riguarda poi lo sfruttamento delle risorse umane, devo dire di non avere mai visto nessuno legato alla catena a lavorare, qui scegli te come operare, quando ed in quale modo, è un’attività libero professionale di vendita, se vuoi fare la vendita, è un’attività di consumo se ti interessa solamente consumare e trovare altri che come te consumano, ma lasciando parte del loro stipendio nelle proprie tasche, piuttosto che nelle premiate Coop S.P.A.. Alla fine di tutto questo, vi lascio con un semplice consiglio, credete sempre e solamente al vostro fiuto ed ai fatti, valutate rischi ed opportunità.
Il mio consiglio? Abbandonatevi, fatevi guidare dal cuore, associatevi, condividete queste emozioni con noi, accettate anche la possibilità di sbagliare, ma non rimanete schiavi dell’errore di non avere mai provato un’emozione simile.
Spero di potere ascoltare la vostra esperienza sui più bei palchi del mondo! Con affetto.
Louis Ward




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