
Originariamente Scritto da
Eternal_Summer
il comunismo è un'ideale appartenente a tradizioni differenti: comunismo platonico, cristiano, gnostico ecc...
Quello che voi (e la maggior parte della gente) definite comunismo è,in realtà, il marxismo (con le sue innumerevoli interpretazioni: consiliarista,spartachista,leninista,trotzkista,st alinista,maoista ecc...)
Anche gli anarchici kropotkiniani ,o bakuniniani, si definiscono "comunisti" ma non possono certo essere definiti marxisti perchè,da un lato, la loro analisi politica-conomica non aderisce ai postulati marxisti e ,dall'altro, non fa propria la teoria della "dittatura del proletariato".
Dopo questa scontata,ma importante, precisazione bisogna domandarsi chi sono oggi i comunisti:
1) Revisionisti socialdemocratici dipinti di Rosso come Fausto Bertinotti
2) Marxisti-Leninisti di orientamento Trotzkista (come Ferrando o il gruppo extraparlamentare "Socialismo Rivoluzionario")
3) Stalinisti in andropausa come Cossutta (o la versione "politically uncorrect" ed anti-parlamentare rappresentata dal PMLI)
4) Miriadi di gruppuscoli (ininfluenti) di orientamento marxista-libertario e di TENDENZA operaista o dèbordiana
Ma,in realtà, esiste un pericolo comunista? E,sopratutto, cosa si intende per "pericolo comunista"? A mio avviso il "pericolo rosso" è la CONCRETA possibilità di vittoria di un partito esplicitamente marxista-leninista, dittatoriale ed anti-democratico! Questo oggi non può accadere ed anche se,per assurdo, il PRC dovesse diventare il primo partito italiano...non potrà comunque realizzare un programma di quel tipo perchè sarebbe,certamente, osteggiato dall'UE e dagli USA.