Decisamente... ma è l'unica idea che c'è nel film. Anzi, è il pretesto su cui è costruito il film...Originariamente Scritto da Dreyer
il monologo: un delirio misantropico qualunquista e moralista, con dei ridicoli commenti politici che si capisce subito essere stati ficcati a forza dal regista che voleva dire la sua e metterci il cappello.
tipo questi:
Ebrei Ortodossi, che vanno su e giù per la 47a nei loro soprabiti imbiancati di forfora a vendere diamanti del Sudafrica dell’appartheid. ma che ne sa lo stronzetto protagonista dell'apartheid?
battete dentro quegli stronzi della Enron a marcire per tutta la vita… e Bush e Chaney non sapevano niente di quel casino?!
ma che si interessa di politica lo spacciatore?
ecco a voi il pensiero progressista del negro miliardario...
poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa. E muovete…le chiappe, è ora!
In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili, nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia! nostra fiducia? maddechè! ma quando? sei 'no spacciatore, che fiducia c'hai nelle guardie?
un concentrato di insulti bipartisan e poco credibili... bella cagata.. oltretutto si capisce è solo il pistolotto dello strappapalle e intoccabile moralista regista Spike Lee




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