Accolto
sono stato
nell'incavo
tenero del
tuo seno
caldo,
profumato
dei gigli
d'Oriente.
Attimo
eterno che
non sfugge
alla amarezza
sofferenza
vitale
soffio perpetuo
di amore.
Hai scagliato le tue
frecce
avvelenate
di bellezza
e mi hai colpito…
Ora sono
anima
persa e
presa.
Willy di Montecarlo.




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