TARCOZER
La dicotomia incolmabile riproposta in continuazione dal presidente Berlusconi, quella che vede schierati su due fronti opposti i liberali contro gli statalisti, è ancora attuale? Voglio dire, in seguito al crollo del Muro di Berlino e alla crisi delle passioni politiche, ha ancora senso parlare di LIBERTA' DI e LIBERTA' DA (rispettivamente libertà di fare qualcosa, rimanendo tuttavia nell'ottica dell'interesse comune e della solidarietà generale, e libertà nei confronti di qualcosa, principalmente lo Stato, che invade i diritti personali e inviolabili di ogni cittadino rischiando di apparire come la rousseiana democrazia totalitaria) o bisogna considerarle come due tesi affosate ed appartenenti ad un'altra epoca?
TARCOZER




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