Due governi di centro-destra, il nostro e quello USA, hanno attuato due piani che se fossero stati fatti da governi di sinistra avrebbero fatto gridare allo statalismo se non al comunismo.
L'italia di berlusconi ha statalizzato le perdite di Alitalia, invece di lasciarla fallire come si fa per tutte le altre imprese e lasciare che fosse il mercato a coprire il vuoto rimasto dall'assenza, con nuovi aerei, nuove compagnie.
Un ministro del governo vuole che gli ipiegati dello stato diventino novelli Stakanov, lavoratore indefesso ed eroe dell'Unione sovietica.
Negli Usa il peggior presidente di sempre, il repubblicano Bush, ha deciso che due agenzie semipubbliche sul credito (Fannie Mae e Freddie Mac) diventassero pubbliche per intero (una nazionalizzazione alla venezuelana), e ha stanziato una bella cifra (pagata dai contribuenti) per salvarle dal giusto fallimento. In pratica, alla faccia di quel che hanno detto nelle loro campagne elettorali, bush ed il berlusca hanno archiviato definitivamente il liberismo per dedicarsi con allegria allo statalismo (forse perchè si sono accorti che non sono soldi loro).
Tralascio altri paesi come Spagna e GB che almeno hanno governi di csx e quindi coerentemente statalisti. E tralascio la Germania perchè i tedeschi, che abbiano la sinistra o la destra, sono statalisti dai tempi della dinastia carolingia.
A questo punto c'è da chiedersi: è veramente finito il liberismo? Lo stato dominerà le economie perennemente?




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