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  1. #1
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    Predefinito Il 4 aprile tutti con la CGIL!


  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Il 4 aprile tutti con la CGIL!

    intervista a epifani====> http://www.youtube.com/watch?v=FZi5MbUmaOs

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Il 4 aprile tutti con la CGIL!

    L'appello di adesione di alcune importanti Associazioni alla grande manifestazione del 4 aprile
    Il 4 aprile in piazza con la CGIL
    “Il mondo è attraversato da una crisi drammatica, tutti i governi si mobilitano, il Governo italiano pensa ad altro. Un governo che non decide è un governo che vuole scaricare i costi della crisi su lavoratori e lavoratrici, su pensionati e pensionate, sui giovani. E’ la risposta sbagliata. Nella crisi servono più tutele sociali, non meno”. “Futuro sì, indietro no. Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti. Insieme per costruire un futuro diverso, più democratico, più giusto e solidale”.
    Su queste parole d’ordine la CGIL chiama alla mobilitazione nazionale. Un grande corteo il 4 aprile attraverserà le vie di Roma per finire al Circo Massimo. Tutto questo, ovviamente, ci riguarda. Ciascuna delle nostre organizzazioni e reti è impegnata, con le proprie specificità e le proprie proposte, per gli stessi obiettivi.
    Insieme, facciamo appello per una presenza forte e visibile dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata nel corteo. Crediamo sia la migliore risposta al tentativo del Governo di dividere e isolare il sindacato, costruendo contrapposizione artificiose fra sindacato e cittadinanza. Al contrario, già in tante città italiane le manifestazioni sindacali hanno coinvolto in queste settimane non solo i lavoratori ma tutta la comunità, ed è importante che questo stesso segnale di unità e solidarietà si realizzi a Roma, in un corteo che avrà oggettivamente una grande valenza politica.
    La disoccupazione sta aumentando a livelli vertiginosi, così come il ricorso alla cassa integrazione. Una grande quantità di lavoratori e cittadini non può accedere ad alcuna misura di sostegno e milioni di famiglie, non solo povere ma anche di ceto medio, stanno affrontando un periodo drammatico. La contrazione forzata dei consumi si ripercuote, in un sempre più grave circolo vizioso, sui produttori grandi e piccoli.
    Eppure viviamo in un paese ricco, dove esistono risorse sufficienti per resistere alla crisi e per uscirne addirittura migliorati, impostando su basi più eque e sostenibili produzione, consumo, diritti individuali, relazioni sociali e legami comunitari. Bisogna però avere la volontà, e gli Stati Uniti di Obama dimostrano che è possibile, di operare una seria redistribuzione della ricchezza che negli anni passati è stata accumulata, accaparrata, occultata da pochissimi a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine.
    Una società più equa è la condizione per una società più libera dalla paura, dalla competizione per la sopravvivenza, dalla guerra fra poveri. Sappiamo che se la crisi invece sarà usata per alimentare ulteriori diseguaglianze, tutto il vivere civile sarà messo più a rischio di quanto già non accada, consegnando intere fette di popolazione al populismo, al razzismo, all’oscurantismo.
    La storia ci ha già dimostrato che dalle grandi crisi di sistema si può uscire in modi assai diversi: con più democrazia o più autoritarismo, con più diritti o più ingiustizia, con più libertà o più sfruttamento. E crediamo di avere il dovere, per rappresentare degnamente i nostri soci, i nostri aderenti e quelle parti di società che a noi guardano, di farci parte
    integrante ed attiva della più ampia alleanza sociale per resistere alle tentazioni totalitarie che la crisi globale porta con sé e di cui il Governo italiano è uno dei portatori più convinti.
    Per questo invitiamo davvero ciascuno a fare il massimo sforzo perché la manifestazione del 4 aprile dia a tutto il paese il segnale che questa alleanza esiste e che può fornire un punto di riferimento a tutti coloro che stanno vivendo con crescente sofferenza questi tempi duri, non solo difendendo chi ha maggiori problemi ma anche indicando, per tutti e tutte, la via per un futuro e un paese migliore.
    Prime adesioni:
    ARCI
    ANCeSCAO
    Arciragazzi
    ARCI Servizio Civile
    Auser
    CNCA
    Federconsumatori
    Gruppo Abele
    Legambiente
    Lunaria
    Rete degli studenti medi
    Unione degli Studenti
    Un ponte per…
    UISP

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: Il 4 aprile tutti con la CGIL!

    L'appello degli "amministratori locali" a sostegno della grande manifestazione del 4 Aprile
    La profondità della crisi che sta investendo il Paese determina effetti devastanti sul tessuto produttivo e sociale, come dimostrano i numeri crescenti di chiusura di aziende, di diminuzione dei volumi produttivi, di cassa integrazione e disoccupazione.
    Il governo ha mostrato sino ad ora scarsa comprensione ed è intervenuto con misure insufficienti, di scarso impatto sull’economia reale, inadeguate a rispondere al disagio sociale e soprattutto prive di un orizzonte strategico capace di riposizionare il Paese.
    Quello che oggi si fa o non si fa è determinante per prefigurare quello che sarà l’Italia quando la crisi internazionale sarà passata, ed è grande il timore che, continuando così, si avrà un Paese più piccolo nelle sue dimensioni produttive, meno capace di competere, meno innovativo, più povero.
    Al contrario è necessario affrontare subito, sul terreno del sostegno agli investimenti ed all’occupazione, un vero piano di contrasto alla crisi che mobiliti le energie del Paese e guardi al futuro privilegiando interventi immediati dal chiaro carattere anticiclico e politiche infrastrutturali ed industriali che scelgano il terreno dell’innovazione, dell’ambiente, della valorizzazione del capitale sociale ed umano.
    Altrettanto importanti sono il potenziamento delle reti di protezione sociale e la scelta della formazione e della ricerca come assi portanti della costruzione del futuro.
    Gli amministratori locali e regionali sono ogni giorno in prima linea nella gestione delle difficoltà e nella complessa opera di governo che questa fase esige. La scelta effettuata dal governo di tagliare in investimenti pubblici e di ridurre i trasferimenti a Comuni e Regioni, dalla sanità, alle politiche sociali, alla scuola, alle risorse per il Mezzogiorno, pone e porrà ancor più nei prossimi mesi serie difficoltà.
    Bisogna da subito rendere effettivamente disponibili le risorse per gli ammortizzatori sociali ed allentare i vincoli del Patto di stabilità che impediscono ai Comuni di spendere tutto quanto è possibile per una vasta azione di piccole e diffuse opere pubbliche che sarebbero in grado di dare sollievo in termini di occupazione e di rilancio dell’economia ed alle Regioni di spendere efficacemente e velocemente le risorse comunitarie.
    Così come va impedito il licenziamento delle decine di migliaia di precari pubblici che, oltre ad aggravare la crisi sociale, renderebbe più difficile l’erogazione di servizi essenziali ai cittadini.
    Questo è il momento di non dividere il Paese, di non perseguire politiche regressive e xenofobe sul terreno della gestione dell’immigrazione, di non continuare con politiche‐annuncio e con strategie comunicative che servono a distogliere l’attenzione dai reali problemi. Serve invece aprire una grande fase di effettivo confronto, di chiamare intorno ad un tavolo le forze sociali, le Regioni e gli Enti Locali per costruire politiche efficaci e condivise che considerino la coesione sociale un grande valore per la fuoriuscita dalla crisi.
    Aderiamo alla manifestazione del 4 Aprile, indetta dalla CGIL, per testimoniare forte vicinanza ai problemi del mondo del lavoro e chiedere una svolta della politica economica che consenta all’Italia di non tornare indietro e di costruire oggi le condizioni del futuro.

    ADESIONI APPELLO AMMINISTRATORI LOCALI(aggiornato al 30 marzo)
    Sabino Altobello
    Osvaldo Angeli
    Stefano Baccelli
    Benemerito Baldari
    Antonio Bassolino
    Alberto Battilani
    Giovanni Battolla
    Federico Berruti
    Renzo Berti
    Emilio Bonifazi Giovanni Bozzi
    Fiorenza Brioni
    Roberto Bruni
    Claudio Burlando
    Massimo Cacciari
    Massimo Caleo
    Vincenzo Ceccarelli
    Fabio Ceccherini
    Maurizio Cenni
    Massimo Cialente Aniello Cimitile
    Sergio Cofferati
    Giancarlo Corada
    Milena Correggiari
    Alessandro Cosimi Camillo D'Angelo
    Vito De Filippo
    Antonio Della Ratta Raffaele Del Vecchio
    Leonardo Domenici
    Michele Emiliano
    Vasco Errani
    Marzio Favini
    Massimo Federici
    Marino Fiasella
    Roberto Figoli
    Marco Filippeschi
    Emanuele Fresco
    Gianni Gamberini
    Paola Giannarelli
    Franco Ricciardi Giannoni
    Livio Giorgi
    Valerio Gualandi
    Rosa Iervolino Russo Filomena Laudato
    Renato Locchi
    Vladimiro Longhi
    M. Rita Lorenzetti
    Marco Macciantelli
    Maurizio Maletti
    Paola Marani
    Fausto Marchiori
    Piero Marrazzo
    Leonardo Marras
    Claudio Martini
    Enio Mastrangioli
    Marcello Materassi
    Juri Mazzanti
    Fabio Melilli
    Salvatore Messana
    Angelo Miccoli
    Graziano Milia
    Maurizio Moggia Alcide Molteni
    Marco Monesi Teresa Nannarone
    Massimo Nardini
    Carmine Nigro
    Daniela Occhiali
    Giorgio Oldrini
    Gino Passarini Fausto Pepe
    Stefania Pezzopane
    Andrea Pieroni
    Francesco Pietrini
    Giorgio Pighi
    Matteo Prencipe
    Roberto Pucci
    Paolo Raffaelli
    Francesco Ricci
    Valeria Rimondi
    Marco Romagnoli
    Loris Ropa
    Carlo Rossi
    Simonetta Saliera
    Vito Santarsiero
    Gaetano Sateriale
    Lio Scheggi
    Domenico Sgobba
    Gian Mario Spacca
    Valerio Toselli
    Nichi Vendola
    Gianfranco Venturi
    Marta Vincenzi
    Salvatore Vozza
    Angelo Zaninello
    Flavio Zanonato
    Nicola Zingaretti
    Davide Zoggia

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Il 4 aprile tutti con la CGIL!

    L’appello di donne e uomini della cultura, dello spettacolo e dell’informazione alla partecipazione alla manifestazione nazionale della CGIL del 4 aprile al Circo Massimo a Roma.
    4 APRILE 2009
    Noi donne e uomini della cultura, dello spettacolo e dell’informazione ci rivolgiamo alle lavoratrici e ai lavoratori, ai pensionati, a tutti i cittadini per invitarli a partecipare alla manifestazione nazionale della Cgil del 4 aprile al Circo Massimo a Roma. Pur provenendo da esperienze diverse, riteniamo che vada affermato il valore della Costituzione e dello stato di diritto in particolar modo quando si parla di lavoro, delle condizioni di vita della gente, ma anche di cultura, spettacolo e informazione. Gli effetti della crisi colpiscono l’intero sistema produttivo e dei servizi, compresi i settori nei quali operiamo, che rappresentano una ricchezza per il paese e per la democrazia, un bene collettivo per la crescita della conoscenza e della coscienza critica dei lavoratori e dei cittadini in generale. Riteniamo che siano quindi inaccettabili i tagli e le misure autoritarie che hanno colpito l’intero mondo della cultura, dell’istruzione, dello spettacolo, dell’informazione, il patrimonio archeologico, ambientale e museale. Misure che, oltre a determinare una forte caduta dell’occupazione, stanno mettendo a rischio di dispersione parti importanti del nostro patrimonio artistico, culturale e della nostra storia.
    Condividiamo la priorità assoluta che deve avere la difesa del lavoro e dell’occupazione.
    Siamo d’accordo con le proposte della Cgil per il sostegno di tutti i redditi, specie di coloro che perdono il posto di lavoro o hanno condizioni di lavoro occasionali, per misure fiscali che ridistribuiscano le risorse a vantaggio dei più deboli e per investimenti capaci di produrre una ripresa dell’economia e dell’occupazione in tutti i settori. E’ indispensabile, quindi, una inversione di rotta e che si riprenda ad investire in cultura, conoscenza, innovazione.
    Siamo in disaccordo con le decisioni del governo, al di là delle belle parole, di non destinare misure adeguate per gli ammortizzatori sociali, per il sostegno dei salari e delle pensioni, per la ripresa dello sviluppo. Non condividiamo inoltre le iniziative del governo e delle imprese che colpiscono i diritti del mondo del lavoro, dividono la sua rappresentanza, a cominciare dall’accordo separato del 22 gennaio sul modello contrattuale, e puntano a sottrarre al giudizio delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati, provvedimenti che li riguardano direttamente. L’espressione della volontà rappresenta infatti un forte strumento di democrazia sindacale, tutto dentro la storia e la prassi del sindacato italiano.
    Particolarmente critico si profila il futuro per il settore artistico e creativo, dove per attori, musicisti, tersicorei, autori e scrittori, è pressochè impossibile accedere a forme di sostegno al reddito e al lavoro intellettuale e artistico. Alle conseguenze della crisi economica, che ha minato l’accesso al credito per il finanziamento dei beni immateriali, il governo ha sommato i tagli al Fus, all’istruzione e all’editoria, e costretto gli Enti Locali, privati delle risorse correnti, a drastici tagli della produzione culturale.
    Riteniamo inoltre che vada difeso il diritto ad una informazione corretta, completa e pluralista, realmente indipendente dal potere politico ed economico. Di fronte a tentativi sempre più evidenti di manipolare la realtà per renderla funzionale agli interessi dei potenti, occorre rivendicare con forza il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione, e cioè la libertà di espressione e il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati.
    Per queste ragioni parteciperemo alla manifestazione nazionale della CGIL il 4 aprile a Roma.

    ADESIONI ALL’APPELLO DELLA CGIL PER LA MANIFESTAZIONE DEL 4 APRILE DI DONNE E UOMINI DELLA CULTURA DELLO SPETTACOLO E DELL’INFORMAZIONE(aggiornato al 31 marzo)

    CLAUDIO AMENDOLA
    LUCIA ANNUNZIATA
    LUIS BACALOV
    ANDREA BAJANI
    SILVIA BALLESTRA
    FRANCO BARBERO
    OLIVIERO BEHA
    BICE BIAGI
    GIORGIO BOCCA
    PAOLO BONACELLI
    PATRIZIA BOVI
    BENEDETTA BUCCELLATO
    ENNIO CALABRIA
    MIMMO CALOPRESTI
    ANDREA CAMILLERI
    ENRICO CAPUANO
    MAURIZIO CARRASSI
    ASCANIO CELESTINI
    VINCENZO CERAMI
    ROCCO CESAREO
    UGO CHITI
    FEDERICO COEN
    ENNIO COLTORTI
    TIZIANA COLUSSO
    VINCENZO CONSOLO
    STEFANO CORRADINO
    LELLA COSTA
    GIOBBE COVATTA
    DIEGO CUGIA
    SILVANA CUTULI
    GIUSEPPE D’AGATA
    MASSIMO DAPPORTO
    CONCITA DE GREGORIO
    SANTO DELLA VOLPE
    PIPPO DI MARCA
    EDOARDO ERBA
    FRANCO FALASCA
    RINO FALCONE
    ENNIO FANTASTICHINI
    PIERFRANCESCO FAVINO
    SABRINA FERILLI
    ANGELO FERRACUTI
    ANNA FERRUZZO
    RAFFAELE FIENGO
    ALDO FLORIO
    DARIO FO
    ANDREA FREZZA
    TOMMASO FULFARO
    LUCILLA GALEAZZI
    UMBERTO GALIMBERTI
    MASSIMO GHINI
    ANDREA GIORDANA
    GIUSEPPE GIULIETTI
    REMO GIRONE
    RAFFAELLO GLINNI
    EMILIO GRECO
    UGO GREGORETTI
    LEO GULLOTTA
    SABINA GUZZANTI
    ALESSANDRO HABER
    GIANFELICE IMPARATO
    CARLO LIZZANI
    ALESSANDRO LUCHERINI
    MARIO LUNETTA
    LUIGI MAGNI
    CECILIA MANGINI
    DACIA MARAINI
    CITTO MASELLI
    LORIS MAZZETTI
    MITA MEDICI
    CESARE MILANESE
    GIANNI MINA’
    LUDOVICA MODUGNO
    MARIO MONICELLI
    GIULIANO MONTALDO
    MARIA AMELIA MONTI
    ROBERTO MORRIONE
    ROBERTO IVAN ORANO
    FEDERICO ORLANDO
    MIMMO PALATINO
    MARCO PALLADINI
    OTTAVIA PICCOLO
    NICOLA PIOVANI
    PAOLA PITAGORADA
    DANIELA POGGI
    BIAGIO PROIETTI
    GIGI PROIETTI
    ANDREA PURGATORI
    MARIO QUATTRUCCI
    FRANCA RAME
    LIDIA RAVERA
    ERMANNO REA
    JACQUELINE RISSET
    ALESSANDRO ROSSETTI
    NINO RUSSO
    STEFANIA SANDRELLI
    MASSIMO SANI
    RENZO SANTELLI
    FRANCESCA SANVITALE
    RITA SAVAGNONE
    GIULIO SCARPATI
    PASQUALE SCIMECA
    ETTORE SCOLA
    CLARA SERENI
    PEPPE SERVILLO
    ANTONIO TABUCCHI
    GIUSEPPE TORNATORE
    BRUNO TORRI
    MARCO TRAVAGLIO
    ALESSANDRO TRIGONA OCCHIPINTI
    VALERIA VIGANO
    VINCENZO VITA
    MASSIMO WERTMULLER
    PAOLA ZANNONER

  6. #6
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    Predefinito Riferimento: Il 4 aprile tutti con la CGIL!

    L'appello del mondo della politica a sostegno della grande manifestazione del 4 Aprile
    L'aggravarsi della situazione economica spinge il nostro paese verso una fase di recessione che non sarà di breve durata. La crisi colpisce tutto il sistema produttivo e dei servizi con effetti drammatici sulla vita quotidiana delle persone e sull'intero mondo del lavoro: aumenta il ricorso alla cassa integrazione, cresce la disoccupazione, crolla la domanda, si riducono drasticamente gli investimenti.
    Il governo ha deciso di affrontarla destinando risorse inadeguate per gli ammortizzatori sociali e per il sostegno a chi perderà il lavoro, senza prevedere misure adeguate per i salari e le pensioni, senza alcun piano per ridare fiato all'economia e impulso allo sviluppo.
    Bisogna invertire questa tendenza. Sosteniamo, quindi, la manifestazione della CGIL per dar voce ai lavoratori, ai precari e ai pensionati.
    Riteniamo, infatti, che la difesa del lavoro e dell'occupazione, il valore della costituzione e della democrazia rappresentino una priorità assoluta per garantire un futuro diverso e un paese migliore.

    (al momento non riesco a mettere la lista delle adesioni)

  7. #7
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    Predefinito Riferimento: Il 4 aprile tutti con la CGIL!

    APPELLO A SOSTEGNO DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA CGIL DEL 4 APRILE 2009
    I sottoscritti Docenti universitari e Ricercatori degli Enti Pubblici di Ricerca sostengono, e invitano a sostenere, la partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata dalla Cgil per sabato 4 aprile 2009.
    La situazione del Paese è gravissima: a fronte di una crisi economica che sta già producendo effetti pesanti sull'occupazione e sul reddito di milioni di lavoratori e pensionati, le misure messe in campo dal Governo sono assolutamente insufficienti, non paragonabili con quanto sta avvenendo negli altri Paesi sviluppati. Occorrono interventi strutturali in grado di incidere sul sistema produttivo, rilanciando la competitività a partire dalla qualità e dal contenuto tecnologico, di sostenere la domanda attraverso l'incremento del reddito disponibile, di rafforzare le reti di protezione e gli ammortizzatori sociali. L'Italia può uscire dalla crisi più povera e più marginale; o può tentare di mettere in campo le risorse della conoscenza come fattore strategico di ripresa economica e sociale. L'Università e gli Enti di Ricerca possono, in questo quadro, giocare un ruolo decisivo come serbatoio di competenze e saperi. La politica di Governo si muove in assoluta controtendenza con tale prospettiva: si riduce oggettivamente la libertà di ricerca, mentre i tagli ai finanziamenti produrranno, dal 2010, una crescente paralisi delle istituzioni di alta formazione e ricerca. Le norme sulle Fondazioni spingono in direzione della privatizzazione dell'Università e della riduzione del ruolo del Pubblico.
    E' necessario invece investire sulla conoscenza, ripristinando i fondi tagliati dalla L. 133, procedendo ad una vera, mirata riforma degli aspetti di criticità dei nostri sistemi, costruita in modo condiviso con chi nelle istituzioni opera. E' urgente riaprire il reclutamento dei giovani, per dare linfa ai sistemi e offrire una prospettiva sostenibile a nuove generazioni di studiosi.
    Al tempo stesso, è prioritario ricostruire nel Paese un clima di convivenza civile che appare quotidianamente messo a dura prova da conflitti istituzionali, da provvedimenti autoritari e populisti del Governo, da interventi ricorrenti che si spingono fino a mettere in discussione aspetti costituzionali fondamentali della nostra vita civile. Insieme con la campagna denigratoria contro i pubblici dipendenti, gravissimo appare l'accordo separato sul modello contrattuale, che si prefigge il duplice scopo di riscrivere in senso restrittivo e peggiorativo le regole della rappresentanza e della contrattazione, con un attacco esplicito al diritto di sciopero costituzionalmente garantito; e di isolare e battere la Cgil, cancellando la pratica del confronto e del negoziato per sostituirla con la determinazione unilaterale da parte del Governo di tutti gli aspetti regolatori dei rapporti di lavoro, del welfare, e dell'assetto e funzionamento delle istituzioni. Un sindacato realmente autonomo dai poteri politici ed istituzionali, democratico e rappresentativo costituisce un fattore fondamentale della nostra democrazia fondata sulla Costituzione, di una dialettica sociale limpida e libera, ed un elemento di garanzia dei diritti individuali e collettivi.
    Per queste ragioni, sosteniamo la manifestazione del 4 aprile e chiediamo a tutti i colleghi di aderire.
    Primi firmatari
    Nome e Cognome - Ruolo e Istituzione di appartenenza
    Giunio Luzzatto - Docente Università di Genova
    Giorgio Parisi - Docente Università La Sapienza - Roma
    Margherita Hack - Astrofisica
    Tullio De Mauro - Linguista
    Carlo Bernardini - Fisico
    Roberto Moscati - Docente Università Milano Bicocca
    Marcello Buiatti - Ricercatore CNR - Firenze
    Paolo Rossi - Docente Università di Pisa - Componente del C.U.N.
    Pietro Lucisano - Docente Università La Sapienza - Roma
    Francesco Lenci - Ricercatore CNR - Pisa
    Cristiano Violani - Docente Università La Sapienza - Roma
    Mario Giovanni Garofalo - Docente Università di Bari
    Roberto Palumbo - Docente Università La Sapienza - Roma
    Simona Costa - Docente Università Roma Tre - Componente del C.U.N.
    Roberto Antonelli - Docente Università La Sapienza - Roma
    Marcello Onori - Docente Università La Sapienza - Roma
    Mario Torelli - Docente Università di Perugia
    Antonio Cenedese - Docente Università La Sapienza - Roma
    Piero Marietti - Docente Università La Sapienza - Roma
    Carlo Magni - Docente Università La Sapienza - Roma

  8. #8
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    Predefinito Riferimento: Il 4 aprile tutti con la CGIL!

    4 aprile: programma della grande manifestazione nazionale

    31/03/2009 Le informazioni necessarie, i comizi, i cortei, chi canta e chi presenta, chi legge, il concerto dei Modena City Ramblers ed altro ancora


    La manifestazione nazionale si annuncia davvero imponente.

    Nell'arena del Circo Massimo sarà montato un palco sul lato Tevere che lascerà libera l'intera area per i manifestanti. Il palco sul quale si svolgerà l’iniziativa è 12 metri di profondità, 18 metri di altezza e 34 metri di larghezza. L’acustica è garantita da 22 torri e da 12 megaschermi.

    Per l'arrivo dei manifestanti sono impegnati per il momento 40 treni speciali, due navi e 4800 pullman. Attendiamo inoltre una grandissima risposta dalla città di Roma nella quale, fino a venerdì scorso, abbiamo distribuito 1.456.000 volantini, organizzato 9 gazebo permanenti, due vele e decine di punti di discussione ed informazione.

    I 5 cortei previsti partiranno da

    1) Piazza della Repubblica;

    2) Piazza Ragusa;

    3) Piazzale dei Partigiani

    4) Piazzale dei navigatori

    5) Piazzale delle Crociate (Stazione Tiburtina)

    Un corteo sarà aperto dagli operai di Pomigliano ed è inoltre prevista una forte presenza di studenti medi ed universitari.

    Hanno aderito e parteciperanno alla manifestazione: movimenti ed associazioni; mondo dell’università e della ricerca; mondo della cultura, dell’informazione e dello spettacolo; parlamentari; rappresentanti degli Enti Locali; parlamentari europei. Tutte queste adesioni le potete trovare negli appelli pubblicati sul sito. Molte adesioni sono ancora in arrivo.

    Il discorso di Guglielmo Epifani, che avrà luogo alle ore 120, sarà preceduto da sei brevi interventi: un operaio di Pomigliano d’Arco; una pensionata di Roma; una giovanissima docente precaria della Lombardia; uno studente; un immigrato ghanese residente in Emilia; un medico che opera in Sicilia.

    Per la giornata del 4 Aprile abbiamo coinvolto artisti e uomini di cultura che hanno dato la loro disponibilità ad essere con noi.

    La manifestazione sarà presentata da Massimo Wertmuller e sarà accompagnata dai disegni in diretta di Sergio Staino.

    La parte musicale vedrà i contributi della Casa del Vento; dei Modena City Ramblers (che terranno anche il concerto che offriremo ai manifestanti subito dopo l’intervento di Epifani), Bacalov, Shel Shapiro.

    Interverranno anche Paolo Hendel in CarCarlo Pravettoni, e Pierfrancesco Favino.

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: Il 4 aprile tutti con la CGIL!

    Sciopero 4 aprile - Pagliarini: "Il PdCI in piazza al fianco della Cgil contro l'arroganza di Berlusconi e per porre un freno alla guerra fra poveri"

    Ufficio Stampa

    "La Cgil ha chiamato i lavoratori in piazza per l’importantissima manifestazione del 4 aprile a Roma. Ci troviamo di fronte ad un governo del tutto incapace di affrontare le conseguenze della crisi economica. Un governo che è riuscito in compenso a spaccare l’unità sindacale attraverso un accordo separato che preclude il recupero della perdita del potere di acquisto dei salari e limita fortemente l’impatto solidaristico e universale del contratto nazionale.
    Va aggiunto che il mondo del lavoro scende in piazza non soltanto per rispondere anche visivamente all’arroganza di Berlusconi. Si mobilita anche per cercare di porre un freno alla guerra tra poveri ormai sotto gli occhi di tutti: occupati contro disoccupati, precari contro stabili, tutti contro gli immigrati e così via. Lavoratori divisi da un governo che esprime ogni giorno disprezzo per i più deboli, per chi cerca di arrivare alla fine del mese con onestà e dignità.
    I Comunisti Italiani sostengono dunque con grande forza la battaglia della Cgil e manifesteranno a fianco dei lavoratori il 4 aprile. Per contribuire alla ricostruzione di un irrinunciabile protagonismo dal basso e dare un segnale politico in palese discontinuità non soltanto nei confronti dell’esecutivo ma anche di un Parlamento addomesticato, nella maggioranza e nelle opposizioni". E' quanto afferma Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro del PdCI
    http://www.comunisti-italiani.it/mod...ticle&sid=5413

  10. #10
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