



intervista a epifani====> http://www.youtube.com/watch?v=FZi5MbUmaOs


L'appello di adesione di alcune importanti Associazioni alla grande manifestazione del 4 aprile
Il 4 aprile in piazza con la CGIL
“Il mondo è attraversato da una crisi drammatica, tutti i governi si mobilitano, il Governo italiano pensa ad altro. Un governo che non decide è un governo che vuole scaricare i costi della crisi su lavoratori e lavoratrici, su pensionati e pensionate, sui giovani. E’ la risposta sbagliata. Nella crisi servono più tutele sociali, non meno”. “Futuro sì, indietro no. Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti. Insieme per costruire un futuro diverso, più democratico, più giusto e solidale”.
Su queste parole d’ordine la CGIL chiama alla mobilitazione nazionale. Un grande corteo il 4 aprile attraverserà le vie di Roma per finire al Circo Massimo. Tutto questo, ovviamente, ci riguarda. Ciascuna delle nostre organizzazioni e reti è impegnata, con le proprie specificità e le proprie proposte, per gli stessi obiettivi.
Insieme, facciamo appello per una presenza forte e visibile dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata nel corteo. Crediamo sia la migliore risposta al tentativo del Governo di dividere e isolare il sindacato, costruendo contrapposizione artificiose fra sindacato e cittadinanza. Al contrario, già in tante città italiane le manifestazioni sindacali hanno coinvolto in queste settimane non solo i lavoratori ma tutta la comunità, ed è importante che questo stesso segnale di unità e solidarietà si realizzi a Roma, in un corteo che avrà oggettivamente una grande valenza politica.
La disoccupazione sta aumentando a livelli vertiginosi, così come il ricorso alla cassa integrazione. Una grande quantità di lavoratori e cittadini non può accedere ad alcuna misura di sostegno e milioni di famiglie, non solo povere ma anche di ceto medio, stanno affrontando un periodo drammatico. La contrazione forzata dei consumi si ripercuote, in un sempre più grave circolo vizioso, sui produttori grandi e piccoli.
Eppure viviamo in un paese ricco, dove esistono risorse sufficienti per resistere alla crisi e per uscirne addirittura migliorati, impostando su basi più eque e sostenibili produzione, consumo, diritti individuali, relazioni sociali e legami comunitari. Bisogna però avere la volontà, e gli Stati Uniti di Obama dimostrano che è possibile, di operare una seria redistribuzione della ricchezza che negli anni passati è stata accumulata, accaparrata, occultata da pochissimi a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine.
Una società più equa è la condizione per una società più libera dalla paura, dalla competizione per la sopravvivenza, dalla guerra fra poveri. Sappiamo che se la crisi invece sarà usata per alimentare ulteriori diseguaglianze, tutto il vivere civile sarà messo più a rischio di quanto già non accada, consegnando intere fette di popolazione al populismo, al razzismo, all’oscurantismo.
La storia ci ha già dimostrato che dalle grandi crisi di sistema si può uscire in modi assai diversi: con più democrazia o più autoritarismo, con più diritti o più ingiustizia, con più libertà o più sfruttamento. E crediamo di avere il dovere, per rappresentare degnamente i nostri soci, i nostri aderenti e quelle parti di società che a noi guardano, di farci parte
integrante ed attiva della più ampia alleanza sociale per resistere alle tentazioni totalitarie che la crisi globale porta con sé e di cui il Governo italiano è uno dei portatori più convinti.
Per questo invitiamo davvero ciascuno a fare il massimo sforzo perché la manifestazione del 4 aprile dia a tutto il paese il segnale che questa alleanza esiste e che può fornire un punto di riferimento a tutti coloro che stanno vivendo con crescente sofferenza questi tempi duri, non solo difendendo chi ha maggiori problemi ma anche indicando, per tutti e tutte, la via per un futuro e un paese migliore.
Prime adesioni:
ARCI
ANCeSCAO
Arciragazzi
ARCI Servizio Civile
Auser
CNCA
Federconsumatori
Gruppo Abele
Legambiente
Lunaria
Rete degli studenti medi
Unione degli Studenti
Un ponte per…
UISP


L'appello degli "amministratori locali" a sostegno della grande manifestazione del 4 Aprile
La profondità della crisi che sta investendo il Paese determina effetti devastanti sul tessuto produttivo e sociale, come dimostrano i numeri crescenti di chiusura di aziende, di diminuzione dei volumi produttivi, di cassa integrazione e disoccupazione.
Il governo ha mostrato sino ad ora scarsa comprensione ed è intervenuto con misure insufficienti, di scarso impatto sull’economia reale, inadeguate a rispondere al disagio sociale e soprattutto prive di un orizzonte strategico capace di riposizionare il Paese.
Quello che oggi si fa o non si fa è determinante per prefigurare quello che sarà l’Italia quando la crisi internazionale sarà passata, ed è grande il timore che, continuando così, si avrà un Paese più piccolo nelle sue dimensioni produttive, meno capace di competere, meno innovativo, più povero.
Al contrario è necessario affrontare subito, sul terreno del sostegno agli investimenti ed all’occupazione, un vero piano di contrasto alla crisi che mobiliti le energie del Paese e guardi al futuro privilegiando interventi immediati dal chiaro carattere anticiclico e politiche infrastrutturali ed industriali che scelgano il terreno dell’innovazione, dell’ambiente, della valorizzazione del capitale sociale ed umano.
Altrettanto importanti sono il potenziamento delle reti di protezione sociale e la scelta della formazione e della ricerca come assi portanti della costruzione del futuro.
Gli amministratori locali e regionali sono ogni giorno in prima linea nella gestione delle difficoltà e nella complessa opera di governo che questa fase esige. La scelta effettuata dal governo di tagliare in investimenti pubblici e di ridurre i trasferimenti a Comuni e Regioni, dalla sanità, alle politiche sociali, alla scuola, alle risorse per il Mezzogiorno, pone e porrà ancor più nei prossimi mesi serie difficoltà.
Bisogna da subito rendere effettivamente disponibili le risorse per gli ammortizzatori sociali ed allentare i vincoli del Patto di stabilità che impediscono ai Comuni di spendere tutto quanto è possibile per una vasta azione di piccole e diffuse opere pubbliche che sarebbero in grado di dare sollievo in termini di occupazione e di rilancio dell’economia ed alle Regioni di spendere efficacemente e velocemente le risorse comunitarie.
Così come va impedito il licenziamento delle decine di migliaia di precari pubblici che, oltre ad aggravare la crisi sociale, renderebbe più difficile l’erogazione di servizi essenziali ai cittadini.
Questo è il momento di non dividere il Paese, di non perseguire politiche regressive e xenofobe sul terreno della gestione dell’immigrazione, di non continuare con politiche‐annuncio e con strategie comunicative che servono a distogliere l’attenzione dai reali problemi. Serve invece aprire una grande fase di effettivo confronto, di chiamare intorno ad un tavolo le forze sociali, le Regioni e gli Enti Locali per costruire politiche efficaci e condivise che considerino la coesione sociale un grande valore per la fuoriuscita dalla crisi.
Aderiamo alla manifestazione del 4 Aprile, indetta dalla CGIL, per testimoniare forte vicinanza ai problemi del mondo del lavoro e chiedere una svolta della politica economica che consenta all’Italia di non tornare indietro e di costruire oggi le condizioni del futuro.
ADESIONI APPELLO AMMINISTRATORI LOCALI(aggiornato al 30 marzo)
Sabino Altobello
Osvaldo Angeli
Stefano Baccelli
Benemerito Baldari
Antonio Bassolino
Alberto Battilani
Giovanni Battolla
Federico Berruti
Renzo Berti
Emilio Bonifazi Giovanni Bozzi
Fiorenza Brioni
Roberto Bruni
Claudio Burlando
Massimo Cacciari
Massimo Caleo
Vincenzo Ceccarelli
Fabio Ceccherini
Maurizio Cenni
Massimo Cialente Aniello Cimitile
Sergio Cofferati
Giancarlo Corada
Milena Correggiari
Alessandro Cosimi Camillo D'Angelo
Vito De Filippo
Antonio Della Ratta Raffaele Del Vecchio
Leonardo Domenici
Michele Emiliano
Vasco Errani
Marzio Favini
Massimo Federici
Marino Fiasella
Roberto Figoli
Marco Filippeschi
Emanuele Fresco
Gianni Gamberini
Paola Giannarelli
Franco Ricciardi Giannoni
Livio Giorgi
Valerio Gualandi
Rosa Iervolino Russo Filomena Laudato
Renato Locchi
Vladimiro Longhi
M. Rita Lorenzetti
Marco Macciantelli
Maurizio Maletti
Paola Marani
Fausto Marchiori
Piero Marrazzo
Leonardo Marras
Claudio Martini
Enio Mastrangioli
Marcello Materassi
Juri Mazzanti
Fabio Melilli
Salvatore Messana
Angelo Miccoli
Graziano Milia
Maurizio Moggia Alcide Molteni
Marco Monesi Teresa Nannarone
Massimo Nardini
Carmine Nigro
Daniela Occhiali
Giorgio Oldrini
Gino Passarini Fausto Pepe
Stefania Pezzopane
Andrea Pieroni
Francesco Pietrini
Giorgio Pighi
Matteo Prencipe
Roberto Pucci
Paolo Raffaelli
Francesco Ricci
Valeria Rimondi
Marco Romagnoli
Loris Ropa
Carlo Rossi
Simonetta Saliera
Vito Santarsiero
Gaetano Sateriale
Lio Scheggi
Domenico Sgobba
Gian Mario Spacca
Valerio Toselli
Nichi Vendola
Gianfranco Venturi
Marta Vincenzi
Salvatore Vozza
Angelo Zaninello
Flavio Zanonato
Nicola Zingaretti
Davide Zoggia


L’appello di donne e uomini della cultura, dello spettacolo e dell’informazione alla partecipazione alla manifestazione nazionale della CGIL del 4 aprile al Circo Massimo a Roma.
4 APRILE 2009
Noi donne e uomini della cultura, dello spettacolo e dell’informazione ci rivolgiamo alle lavoratrici e ai lavoratori, ai pensionati, a tutti i cittadini per invitarli a partecipare alla manifestazione nazionale della Cgil del 4 aprile al Circo Massimo a Roma. Pur provenendo da esperienze diverse, riteniamo che vada affermato il valore della Costituzione e dello stato di diritto in particolar modo quando si parla di lavoro, delle condizioni di vita della gente, ma anche di cultura, spettacolo e informazione. Gli effetti della crisi colpiscono l’intero sistema produttivo e dei servizi, compresi i settori nei quali operiamo, che rappresentano una ricchezza per il paese e per la democrazia, un bene collettivo per la crescita della conoscenza e della coscienza critica dei lavoratori e dei cittadini in generale. Riteniamo che siano quindi inaccettabili i tagli e le misure autoritarie che hanno colpito l’intero mondo della cultura, dell’istruzione, dello spettacolo, dell’informazione, il patrimonio archeologico, ambientale e museale. Misure che, oltre a determinare una forte caduta dell’occupazione, stanno mettendo a rischio di dispersione parti importanti del nostro patrimonio artistico, culturale e della nostra storia.
Condividiamo la priorità assoluta che deve avere la difesa del lavoro e dell’occupazione.
Siamo d’accordo con le proposte della Cgil per il sostegno di tutti i redditi, specie di coloro che perdono il posto di lavoro o hanno condizioni di lavoro occasionali, per misure fiscali che ridistribuiscano le risorse a vantaggio dei più deboli e per investimenti capaci di produrre una ripresa dell’economia e dell’occupazione in tutti i settori. E’ indispensabile, quindi, una inversione di rotta e che si riprenda ad investire in cultura, conoscenza, innovazione.
Siamo in disaccordo con le decisioni del governo, al di là delle belle parole, di non destinare misure adeguate per gli ammortizzatori sociali, per il sostegno dei salari e delle pensioni, per la ripresa dello sviluppo. Non condividiamo inoltre le iniziative del governo e delle imprese che colpiscono i diritti del mondo del lavoro, dividono la sua rappresentanza, a cominciare dall’accordo separato del 22 gennaio sul modello contrattuale, e puntano a sottrarre al giudizio delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati, provvedimenti che li riguardano direttamente. L’espressione della volontà rappresenta infatti un forte strumento di democrazia sindacale, tutto dentro la storia e la prassi del sindacato italiano.
Particolarmente critico si profila il futuro per il settore artistico e creativo, dove per attori, musicisti, tersicorei, autori e scrittori, è pressochè impossibile accedere a forme di sostegno al reddito e al lavoro intellettuale e artistico. Alle conseguenze della crisi economica, che ha minato l’accesso al credito per il finanziamento dei beni immateriali, il governo ha sommato i tagli al Fus, all’istruzione e all’editoria, e costretto gli Enti Locali, privati delle risorse correnti, a drastici tagli della produzione culturale.
Riteniamo inoltre che vada difeso il diritto ad una informazione corretta, completa e pluralista, realmente indipendente dal potere politico ed economico. Di fronte a tentativi sempre più evidenti di manipolare la realtà per renderla funzionale agli interessi dei potenti, occorre rivendicare con forza il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione, e cioè la libertà di espressione e il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati.
Per queste ragioni parteciperemo alla manifestazione nazionale della CGIL il 4 aprile a Roma.
ADESIONI ALL’APPELLO DELLA CGIL PER LA MANIFESTAZIONE DEL 4 APRILE DI DONNE E UOMINI DELLA CULTURA DELLO SPETTACOLO E DELL’INFORMAZIONE(aggiornato al 31 marzo)
CLAUDIO AMENDOLA
LUCIA ANNUNZIATA
LUIS BACALOV
ANDREA BAJANI
SILVIA BALLESTRA
FRANCO BARBERO
OLIVIERO BEHA
BICE BIAGI
GIORGIO BOCCA
PAOLO BONACELLI
PATRIZIA BOVI
BENEDETTA BUCCELLATO
ENNIO CALABRIA
MIMMO CALOPRESTI
ANDREA CAMILLERI
ENRICO CAPUANO
MAURIZIO CARRASSI
ASCANIO CELESTINI
VINCENZO CERAMI
ROCCO CESAREO
UGO CHITI
FEDERICO COEN
ENNIO COLTORTI
TIZIANA COLUSSO
VINCENZO CONSOLO
STEFANO CORRADINO
LELLA COSTA
GIOBBE COVATTA
DIEGO CUGIA
SILVANA CUTULI
GIUSEPPE D’AGATA
MASSIMO DAPPORTO
CONCITA DE GREGORIO
SANTO DELLA VOLPE
PIPPO DI MARCA
EDOARDO ERBA
FRANCO FALASCA
RINO FALCONE
ENNIO FANTASTICHINI
PIERFRANCESCO FAVINO
SABRINA FERILLI
ANGELO FERRACUTI
ANNA FERRUZZO
RAFFAELE FIENGO
ALDO FLORIO
DARIO FO
ANDREA FREZZA
TOMMASO FULFARO
LUCILLA GALEAZZI
UMBERTO GALIMBERTI
MASSIMO GHINI
ANDREA GIORDANA
GIUSEPPE GIULIETTI
REMO GIRONE
RAFFAELLO GLINNI
EMILIO GRECO
UGO GREGORETTI
LEO GULLOTTA
SABINA GUZZANTI
ALESSANDRO HABER
GIANFELICE IMPARATO
CARLO LIZZANI
ALESSANDRO LUCHERINI
MARIO LUNETTA
LUIGI MAGNI
CECILIA MANGINI
DACIA MARAINI
CITTO MASELLI
LORIS MAZZETTI
MITA MEDICI
CESARE MILANESE
GIANNI MINA’
LUDOVICA MODUGNO
MARIO MONICELLI
GIULIANO MONTALDO
MARIA AMELIA MONTI
ROBERTO MORRIONE
ROBERTO IVAN ORANO
FEDERICO ORLANDO
MIMMO PALATINO
MARCO PALLADINI
OTTAVIA PICCOLO
NICOLA PIOVANI
PAOLA PITAGORADA
DANIELA POGGI
BIAGIO PROIETTI
GIGI PROIETTI
ANDREA PURGATORI
MARIO QUATTRUCCI
FRANCA RAME
LIDIA RAVERA
ERMANNO REA
JACQUELINE RISSET
ALESSANDRO ROSSETTI
NINO RUSSO
STEFANIA SANDRELLI
MASSIMO SANI
RENZO SANTELLI
FRANCESCA SANVITALE
RITA SAVAGNONE
GIULIO SCARPATI
PASQUALE SCIMECA
ETTORE SCOLA
CLARA SERENI
PEPPE SERVILLO
ANTONIO TABUCCHI
GIUSEPPE TORNATORE
BRUNO TORRI
MARCO TRAVAGLIO
ALESSANDRO TRIGONA OCCHIPINTI
VALERIA VIGANO
VINCENZO VITA
MASSIMO WERTMULLER
PAOLA ZANNONER


L'appello del mondo della politica a sostegno della grande manifestazione del 4 Aprile
L'aggravarsi della situazione economica spinge il nostro paese verso una fase di recessione che non sarà di breve durata. La crisi colpisce tutto il sistema produttivo e dei servizi con effetti drammatici sulla vita quotidiana delle persone e sull'intero mondo del lavoro: aumenta il ricorso alla cassa integrazione, cresce la disoccupazione, crolla la domanda, si riducono drasticamente gli investimenti.
Il governo ha deciso di affrontarla destinando risorse inadeguate per gli ammortizzatori sociali e per il sostegno a chi perderà il lavoro, senza prevedere misure adeguate per i salari e le pensioni, senza alcun piano per ridare fiato all'economia e impulso allo sviluppo.
Bisogna invertire questa tendenza. Sosteniamo, quindi, la manifestazione della CGIL per dar voce ai lavoratori, ai precari e ai pensionati.
Riteniamo, infatti, che la difesa del lavoro e dell'occupazione, il valore della costituzione e della democrazia rappresentino una priorità assoluta per garantire un futuro diverso e un paese migliore.
(al momento non riesco a mettere la lista delle adesioni)


APPELLO A SOSTEGNO DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA CGIL DEL 4 APRILE 2009
I sottoscritti Docenti universitari e Ricercatori degli Enti Pubblici di Ricerca sostengono, e invitano a sostenere, la partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata dalla Cgil per sabato 4 aprile 2009.
La situazione del Paese è gravissima: a fronte di una crisi economica che sta già producendo effetti pesanti sull'occupazione e sul reddito di milioni di lavoratori e pensionati, le misure messe in campo dal Governo sono assolutamente insufficienti, non paragonabili con quanto sta avvenendo negli altri Paesi sviluppati. Occorrono interventi strutturali in grado di incidere sul sistema produttivo, rilanciando la competitività a partire dalla qualità e dal contenuto tecnologico, di sostenere la domanda attraverso l'incremento del reddito disponibile, di rafforzare le reti di protezione e gli ammortizzatori sociali. L'Italia può uscire dalla crisi più povera e più marginale; o può tentare di mettere in campo le risorse della conoscenza come fattore strategico di ripresa economica e sociale. L'Università e gli Enti di Ricerca possono, in questo quadro, giocare un ruolo decisivo come serbatoio di competenze e saperi. La politica di Governo si muove in assoluta controtendenza con tale prospettiva: si riduce oggettivamente la libertà di ricerca, mentre i tagli ai finanziamenti produrranno, dal 2010, una crescente paralisi delle istituzioni di alta formazione e ricerca. Le norme sulle Fondazioni spingono in direzione della privatizzazione dell'Università e della riduzione del ruolo del Pubblico.
E' necessario invece investire sulla conoscenza, ripristinando i fondi tagliati dalla L. 133, procedendo ad una vera, mirata riforma degli aspetti di criticità dei nostri sistemi, costruita in modo condiviso con chi nelle istituzioni opera. E' urgente riaprire il reclutamento dei giovani, per dare linfa ai sistemi e offrire una prospettiva sostenibile a nuove generazioni di studiosi.
Al tempo stesso, è prioritario ricostruire nel Paese un clima di convivenza civile che appare quotidianamente messo a dura prova da conflitti istituzionali, da provvedimenti autoritari e populisti del Governo, da interventi ricorrenti che si spingono fino a mettere in discussione aspetti costituzionali fondamentali della nostra vita civile. Insieme con la campagna denigratoria contro i pubblici dipendenti, gravissimo appare l'accordo separato sul modello contrattuale, che si prefigge il duplice scopo di riscrivere in senso restrittivo e peggiorativo le regole della rappresentanza e della contrattazione, con un attacco esplicito al diritto di sciopero costituzionalmente garantito; e di isolare e battere la Cgil, cancellando la pratica del confronto e del negoziato per sostituirla con la determinazione unilaterale da parte del Governo di tutti gli aspetti regolatori dei rapporti di lavoro, del welfare, e dell'assetto e funzionamento delle istituzioni. Un sindacato realmente autonomo dai poteri politici ed istituzionali, democratico e rappresentativo costituisce un fattore fondamentale della nostra democrazia fondata sulla Costituzione, di una dialettica sociale limpida e libera, ed un elemento di garanzia dei diritti individuali e collettivi.
Per queste ragioni, sosteniamo la manifestazione del 4 aprile e chiediamo a tutti i colleghi di aderire.
Primi firmatari
Nome e Cognome - Ruolo e Istituzione di appartenenza
Giunio Luzzatto - Docente Università di Genova
Giorgio Parisi - Docente Università La Sapienza - Roma
Margherita Hack - Astrofisica
Tullio De Mauro - Linguista
Carlo Bernardini - Fisico
Roberto Moscati - Docente Università Milano Bicocca
Marcello Buiatti - Ricercatore CNR - Firenze
Paolo Rossi - Docente Università di Pisa - Componente del C.U.N.
Pietro Lucisano - Docente Università La Sapienza - Roma
Francesco Lenci - Ricercatore CNR - Pisa
Cristiano Violani - Docente Università La Sapienza - Roma
Mario Giovanni Garofalo - Docente Università di Bari
Roberto Palumbo - Docente Università La Sapienza - Roma
Simona Costa - Docente Università Roma Tre - Componente del C.U.N.
Roberto Antonelli - Docente Università La Sapienza - Roma
Marcello Onori - Docente Università La Sapienza - Roma
Mario Torelli - Docente Università di Perugia
Antonio Cenedese - Docente Università La Sapienza - Roma
Piero Marietti - Docente Università La Sapienza - Roma
Carlo Magni - Docente Università La Sapienza - Roma


4 aprile: programma della grande manifestazione nazionale
31/03/2009 Le informazioni necessarie, i comizi, i cortei, chi canta e chi presenta, chi legge, il concerto dei Modena City Ramblers ed altro ancora
La manifestazione nazionale si annuncia davvero imponente.
Nell'arena del Circo Massimo sarà montato un palco sul lato Tevere che lascerà libera l'intera area per i manifestanti. Il palco sul quale si svolgerà l’iniziativa è 12 metri di profondità, 18 metri di altezza e 34 metri di larghezza. L’acustica è garantita da 22 torri e da 12 megaschermi.
Per l'arrivo dei manifestanti sono impegnati per il momento 40 treni speciali, due navi e 4800 pullman. Attendiamo inoltre una grandissima risposta dalla città di Roma nella quale, fino a venerdì scorso, abbiamo distribuito 1.456.000 volantini, organizzato 9 gazebo permanenti, due vele e decine di punti di discussione ed informazione.
I 5 cortei previsti partiranno da
1) Piazza della Repubblica;
2) Piazza Ragusa;
3) Piazzale dei Partigiani
4) Piazzale dei navigatori
5) Piazzale delle Crociate (Stazione Tiburtina)
Un corteo sarà aperto dagli operai di Pomigliano ed è inoltre prevista una forte presenza di studenti medi ed universitari.
Hanno aderito e parteciperanno alla manifestazione: movimenti ed associazioni; mondo dell’università e della ricerca; mondo della cultura, dell’informazione e dello spettacolo; parlamentari; rappresentanti degli Enti Locali; parlamentari europei. Tutte queste adesioni le potete trovare negli appelli pubblicati sul sito. Molte adesioni sono ancora in arrivo.
Il discorso di Guglielmo Epifani, che avrà luogo alle ore 120, sarà preceduto da sei brevi interventi: un operaio di Pomigliano d’Arco; una pensionata di Roma; una giovanissima docente precaria della Lombardia; uno studente; un immigrato ghanese residente in Emilia; un medico che opera in Sicilia.
Per la giornata del 4 Aprile abbiamo coinvolto artisti e uomini di cultura che hanno dato la loro disponibilità ad essere con noi.
La manifestazione sarà presentata da Massimo Wertmuller e sarà accompagnata dai disegni in diretta di Sergio Staino.
La parte musicale vedrà i contributi della Casa del Vento; dei Modena City Ramblers (che terranno anche il concerto che offriremo ai manifestanti subito dopo l’intervento di Epifani), Bacalov, Shel Shapiro.
Interverranno anche Paolo Hendel in CarCarlo Pravettoni, e Pierfrancesco Favino.


Sciopero 4 aprile - Pagliarini: "Il PdCI in piazza al fianco della Cgil contro l'arroganza di Berlusconi e per porre un freno alla guerra fra poveri"
Ufficio Stampa
"La Cgil ha chiamato i lavoratori in piazza per l’importantissima manifestazione del 4 aprile a Roma. Ci troviamo di fronte ad un governo del tutto incapace di affrontare le conseguenze della crisi economica. Un governo che è riuscito in compenso a spaccare l’unità sindacale attraverso un accordo separato che preclude il recupero della perdita del potere di acquisto dei salari e limita fortemente l’impatto solidaristico e universale del contratto nazionale.
Va aggiunto che il mondo del lavoro scende in piazza non soltanto per rispondere anche visivamente all’arroganza di Berlusconi. Si mobilita anche per cercare di porre un freno alla guerra tra poveri ormai sotto gli occhi di tutti: occupati contro disoccupati, precari contro stabili, tutti contro gli immigrati e così via. Lavoratori divisi da un governo che esprime ogni giorno disprezzo per i più deboli, per chi cerca di arrivare alla fine del mese con onestà e dignità.
I Comunisti Italiani sostengono dunque con grande forza la battaglia della Cgil e manifesteranno a fianco dei lavoratori il 4 aprile. Per contribuire alla ricostruzione di un irrinunciabile protagonismo dal basso e dare un segnale politico in palese discontinuità non soltanto nei confronti dell’esecutivo ma anche di un Parlamento addomesticato, nella maggioranza e nelle opposizioni". E' quanto afferma Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro del PdCI
http://www.comunisti-italiani.it/mod...ticle&sid=5413


volantino prc ====> http://home.rifondazione.it/xisttest...ILECGIL(1).pdf