

Ultima modifica di Pompeo; 08-01-10 alle 19:43
Non ho intenzione di fare l'avvocato del diavolo nei confronti dell'Islam, ma solo di pervenire a dati il più sufficientemente corretti e privi di sovrastrutture "maliziose" per poter fornire analisi il più corrispondenti possibili al vero.
Ma puoi citarmi un autore, un testo, un'autorità cioè , che affermi quanto tu proponi?




Più che altro, il punto è cosa c'entra l'Islam in questa discussione.
Passata la buriana facciamo i conti


E qui torniamo a quel problema che avevo segnalato ma che non è passato evidentemente...
l'economia si fonda su soggetti che producono e soggetti che consumano , che poi sono gli stesso in diversi momenti della giornata...
tu , noi , si ciancia di socializzazione e statalizzazione ma poi siamo disposti a scegliere al mercato (la metto proprio terra terra) la frutta e la verdura più care?
semplicemente perchè "sono state prodotte in Italia da lavoratori italiani e pagando tutte le tasse"?
sinceramente eh.
Io non credo , a maggior ragione nei prossimi anni che il potere d'acquisto delle masse andrà ulteriormente a fondo causa la globalizzazione , si tenderà a comprare sempre meno e sempre roba più scarsa e meno costosa , per cui il mercato lo faranno (ancor più di adesso) proprio i caporali , o le multinazionali che delocalizzano (perchè la solfa è sempre la stessa , ridurre il costo del fattore lavoro).
Quindi quando si dice socializzazione o statalizzazione si deve avere in mente che questo implica si' posti di lavoro sicuri e ben remunerati ma nello stesso tempo un tenore di vita ben più spartano di quello in cui siamo abituati a vivere.
Tornando in tema poi , questi mafiosi si stanno comportando nè più nè meno degli schiavisti americani che importavano manodopera per i campi di cotone e tabacco , poi anno dopo anno i neri sono aumentati finchè si sono rivoltato contro il padrone , e non se ne sono più tornati in Africa.
Le organizzazioni malavitose contribuiscono all'immigrazione alla stessa misura della Chiesa , della Massoneria , della lobby Ebraica e di quelle industriali.
Sono un nemico della Patria e della Destra.
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Il Jihad non è la guerra armata ma è lo sforzo per instaurare l'Islam.
La giurisprudenza infatti affida alla violenza solo un ruolo eventuale.
Il resto del Jhiad è orazione,digiuno,studio,commercio,esempio di vita vincente fra gli infedeli ecc....
Questa anzi sarebbe la grande Jihad opposta alla piccola ovvero a quella militare.
Quando maometto tornò da una battaglia disse: "sono tornato dalla piccola guerra santa".


Tutto giusto.
Soprattutto il fatto è che il "Compra Italiano" è ahinoi uno slogan che può essere ideologico e basta, se poi quando il cittadino comune che si reca a fare la spesa si trova a dover scegliere tra un prodotto autoctono più caro ed uno straniero magari di minore qualità ma a miglior prezzo.
Purtroppo fare la spesa prescinde da qualsiasi scelta ideologica.
Proprio per questo stavo riflettendo se la nazionalizzazione di un settore può forse portare lo Stato a farsi carico di parte dei costi in modo da abbattere il prezzo finale per il consumatore.
Poi certo, ragionando così in astratto potrei pure dirti che nell'Italia che vorremmo frutta e verdura straniera nei supermercati non ci dovrebbero nemmeno arrivare (autosufficienza e autarchia alimentare), quindi il tema della concorrenza non si dovrebbe nemmeno porre.
Ultima modifica di Canaglia; 08-01-10 alle 20:02
Passata la buriana facciamo i conti


"Cara" Canaglia,questa mi sembra una visione molto sommaria del fenomeno commerciale,un pò come dire che tutti gli Italiani sono coglioni,in parte è vero,ma non in tutti i casi.
Con una buona argomentazione del problema - nel mio piccolo - di feticci commerciabili non se ne acquistano.
Già che ci sono mando un caloroso saluto a quelle scimmie che hanno inscenato la follia in quel di Rosarno,ricordando loro che verrà il giorno...
"chi è sicuro del valore della propria causa non sente il bisogno della sua vittoria: il valore della causa ne segna già il trionfo"


Non si tratta di acquistare feticci commerciali.
E' che nel quadro economico attuale (probabilmente pure destinato a peggiorare) è fisiologico, naturale che la maggioranza della gente che va a fare la spesa comprerà i pomodori che costano 1 invece di quelli che costano 1,5.
Passata la buriana facciamo i conti


Se in Italia non arrivasse frutta straniera o fosse vietato il caporalato allora il prezzo della frutta aumenterebbe , quella della riduzione artificiale da parte dello Stato è un'idea , ma c'è un però...
Già in parte lo Stato lo attua oggi (e ci costa tantissimo) sia a livelli di singoli paesi che di UE (e lo stesso avviene in USA) , se non fosse per i contributi pubblici la maggiorparte degli agricoltori sarebbe uscita fuori mercato da decenni , l'agricoltura in Europa è troppo costosa , non conviene più.
Ma lo vedo come un andazzo che non può durare a lungo , costa troppo sostenere un intero settore.
Forse si dovrebbero incentivare altre soluzioni meno costose , il km zero , cooperative alle periferie delle città gestite da anziani , pensionati e ragazzi del doposcuola (e magari la cui attività conti nei crediti scolastici a fine anno...).
CLAUDIA CONTE, TI AMO!