
Originariamente Scritto da
andreas
Un consiglio ai poveracci degli AMBIENTALISTI di girare un po il mondo e poi valutare le condizioni del nostro paese/del sud prima di porre sciocchi veti al progresso. A Lisbona dove vi son ben 2 ponti sospesi a limitatitissima distanza secondo voi i portoghesi si sono lamentati? A San Francisco secondo voi mentre costruivano il Golden Gate c'era qualcuno che protestava?O c'era forse grand entusiasmo per una cosa nuova?ed oggi quando siete in California non andate a vederlo? e lo stesso con il Ponte di Brookling a New York, non andate a farci un salto? eppure quando l'hanno costruito, a vostro modo di vedere, ha "rovinato" il paesaggio. Così come i grattacieli che ora ne sono elemento distintivo.
HO letto un commento recita, cito testualmente: "Basta con l'Italia fondata sul lavoro… fondiamola sulla bellezza…sull'arte e sulla natura… A chi ha bisogno diamo un sussidio piuttosto". A leggere queste righe sorrido, pare il pensiero di un bambino, di un giovinotto che ancora non ha capito che "il sussidio" non è nulla di metafisico che si autogenera nelle mani del disoccupato…Sono soldi che si raccolgono con imposte pagate da chi lavora…Senza contare che la bellezza e l'arte sono anche opere del sudore della fronte, di quello che comunemente dicesi LAVORO-
L'Italia è certo il paese più bello al mondo, ma non siamo solo un museo e non vogliamo essere solo quello ed anche se lo fossimo dobbiamo fare la nostre opere di manutenzione.
Non possiamo fondare noi stessi sul LAVORO dei nostri predecessori, e se qualcuno non e in grado di capire il valore del lavoro e del progresso, beh non ha capito nulla dell'Italia da sempre popolo di inventori e di scienziati.
Se sono questi i punti di discussione del movimento ambientalist italiano siamo proprio messi male. Guardate il movimento tedesco, quello francese o quello inglese… loro hanno altri argomenti.
Proporre sviluppo sostenibile non significa castrare ogni tipo di sviluppo economico, bensì renderlo adeguato. L'immobilismo ha ucciso il nostro sud ed ora anche leconomia del nord stenta. Bisognerebb battersi per l'utilizzo delle energie rinnovabili, proporre progetti per il miglioramento della vita nelle città (etc) e non fossilizzarci su battaglie di cui capite a difficoltà il senso, il peso nonchè il valore simbolico.
In conclusione la visione acritica e superficiale non serve a nulla se non a riempire la bocca di parole ed anzi risulta dannosa per coloro che si battono con reali progetti di sviluppo sostenibile.
Sono infatti proprio coloro che parlano con cognizione di causa di ambiente e della sua salvaguardia con dati, statistiche e studi scientifici alla mano a rimetterci rischiando di essere assimilati ai "fondamentalisti delle frasche" perdendo così ogni credibilità
SI AL PONTE,SI TAV...
…
.