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  1. #1
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    Predefinito Zeppole di San Giuseppe

    Pentola a fuoco basso. 3 bicchieri d'acqua e uno di vino bianco. Versare lentamente una miscela di 3 bicchieri di farina bianca, 1 di semola e una bustina di vaniglia.

    Girare l'impasto per evitare che attaccchi. Quando l'impasto diviene duro, versare il contenuto su un tavolo da cucina. Bagnarsi le mani con olio di oliva e amalgamare l'impasto come si impasta la pasta di pane. Ogni tanto bagnarsi le mani in olio di oliva, che sarà assorbito dall'impasto e aiuterà l'impastatura, fin quando diventerà morbida.

    Arrotolare come la pasta degli gnocchi. Tagliare una striscia del rotolo e avvolgere l'impasto con la forma di una "L" corsiva. Padella con olio di semi vivace. 2 minuti di cottura, fin quando la zeppola si indora.

    Asciugare con carta assorbente, riporre in vassoio e spolverare zucchero. A piacere si possono "bagnare" le zeppole nello zucchero.

    Mangiate rigorosamente calde. Frijenno magnanno.


    ---------------------------------------------------------

    Queste sono le zeppole di mia madre. Poi ognuno le fa a modo suo.

  2. #2
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    Predefinito

    Complimenti alla mamma, devono essere ottime

    Ma non dimentichiamo che le zeppole di San Giuseppe hanno la crema e la tipica amarena o ciliegina sopra




    P.S.: [per gli amici di "paganesimo"]
    L'origine di questo dolce è antichissima, intorno al 17 Marzo nell'antica Roma si celebravano i Liberalia in onore di Bacco: si beveva vino e si friggevano profumate frittelle la cui ricetta è giunta fino ai nostri giorni.
    [Fonte:www.mangiarebene.com/]
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  3. #3
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    Predefinito w le mamme!

    Citazione Originariamente Scritto da Eymerich
    Complimenti alla mamma, devono essere ottime

    Ma non dimentichiamo che le zeppole di San Giuseppe hanno la crema e la tipica amarena o ciliegina sopra




    P.S.: [per gli amici di "paganesimo"]
    L'origine di questo dolce è antichissima, intorno al 17 Marzo nell'antica Roma si celebravano i Liberalia in onore di Bacco: si beveva vino e si friggevano profumate frittelle la cui ricetta è giunta fino ai nostri giorni.
    [Fonte:www.mangiarebene.com/]
    Non sono la stessa cosa di quelle descritte da aguas ( a proposito, mia madre ci mette la fecola di patate nella farina, e non la semola; inoltre le fa come nella foto sotto, ma meno anemiche e intinte nello zucchero o nel miele)). Se propio vogliamo rifarci ai Liberalia, la ricetta corretta è quella delle nostre mamme. La zeppola a forma di bignè con crema pasticciera e amarena, credo che risenta dell'influsso francese sulla pasticceria napoletana. Ma non sono le vere zeppole della tradizione. Comunque, a me piacciono sia le une che le altre.


  4. #4
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da patatrac
    Non sono la stessa cosa di quelle descritte da aguas ( a proposito, mia madre ci mette la fecola di patate nella farina, e non la semola; inoltre le fa come nella foto sotto, ma meno anemiche e intinte nello zucchero o nel miele)). Se propio vogliamo rifarci ai Liberalia, la ricetta corretta è quella delle nostre mamme. La zeppola a forma di bignè con crema pasticciera e amarena, credo che risenta dell'influsso francese sulla pasticceria napoletana. Ma non sono le vere zeppole della tradizione. Comunque, a me piacciono sia le une che le altre.

    Non saprei.... ho ascendenze campane materne, e la mia bisnonna (pasticciera) le faceva con crema e amarena. Forse dipende da provincia a provincia. Un po' come i mustaccioli, gli struffoli, i roccocò.... dipende dove vai e li mangia ogni volta diversi... ma sono sempre squisiti
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  5. #5
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    Predefinito

    Poiché la celebrazione di san Giuseppe coincide con la fine dell'inverno, si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano. In quest'occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni li scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe. Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.
    A Roma la preparazione delle zeppole, affiancate dai bignè di san Giuseppe, ha un fervore particolare. Nel passato, ad ogni angolo di strada era possibile trovare un banco di frittelle, e tutta la città era addobbata da decorazioni festive.
    E' infatti con la festa di san Giuseppe che si saluta definitivamente l'inverno e si comincia a sentire il profumo della primavera, così le vicende stagionali e gli antichi riti si uniscono con la festosità e la devozione dei cristiani.


    da www.italiadonna.it

  6. #6
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    Predefinito

    Poiché la celebrazione di san Giuseppe coincide con la fine dell'inverno, si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano. In quest'occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni li scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe. Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.
    A Roma la preparazione delle zeppole, affiancate dai bignè di san Giuseppe, ha un fervore particolare. Nel passato, ad ogni angolo di strada era possibile trovare un banco di frittelle, e tutta la città era addobbata da decorazioni festive.
    E' infatti con la festa di san Giuseppe che si saluta definitivamente l'inverno e si comincia a sentire il profumo della primavera, così le vicende stagionali e gli antichi riti si uniscono con la festosità e la devozione dei cristiani.


    da www.italiadonna.it


    Le mie so' zeppole, si friggono... mica bigné!
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  7. #7
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    Le mie so' zeppole, si friggono... mica bigné![/QUOTE]


    Allora, sò bignè fritti con crema pasticciera (e si fanno pure al forno), ma non le zeppole della tradizione, che affondano le loro origine nei tempi dei tempi, descritte da me e dal Prof. Aguas...

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da patatrac
    Esatto, questa è la zeppola che fa mia madre. Lei la fa a foma di L corsiva. Credevo fosse null'altro che una tradizione di famiglia (anche mia zia le fa così).

    Mi fa piacere che in effetti questa sia la vera zeppola napoletana. Vuol dire che, nonostante tutto, la tradizione si conserva.

    Proprio stasera mia madre le ha rifatte. Buonissime calde calde.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da patatrac
    Allora, sò bignè fritti con crema pasticciera (e si fanno pure al forno), ma non le zeppole della tradizione, che affondano le loro origine nei tempi dei tempi, descritte da me e dal Prof. Aguas...
    A 'ridajje... i bignè si fanno in tutt'altro modo, sono una ricetta differente... le zeppole della mia bisnonna sono fatte (pressapoco) come quelle della mamma di aguas, solo che ci va crema pasticciera e amarena. Nun c'entrano li francesi.... Sarà che mia bisnonna fu casertana, e voi partenopei... ma sono entrambe zeppole, solo versioni differenti....
    Prova ad andare in Emilia Romagna e chiedere come si fa la tigella: a seconda della provincia ti diranno cose differenti: quelli che per alcuni è tigella per altri è gnocco fritto, per altri torta fritta.... E' una questione di denominazione...
    Anche in Campania, ad esempio, a volte si chiamano zeppole, quelle che da altre parti si chiamano chiacchiere....
    Che ce frega de come se chiamano... so' bbone? 'so italiane? Magnamocele

    Stat rosa pristina nomine
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  10. #10
    a.k.a. tolomeo
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    Citazione Originariamente Scritto da Eymerich


    Le mie so' zeppole, si friggono... mica bigné!
    anche la pate a chou, i bignè, si possono friggere.

    le "zeppole" in Calabria si fanno con pasta lievitata. Spesso si friggono infilandoci dentro un'acciuga.
    i bignè si fanno con farina, burro, uova, un po' di sale.
    si possono fare al forno (profiteroes) o bolliti (quenelles, gnocchi) o anche fritti, per composti salati o dolci.
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

 

 
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