
Originariamente Scritto da
thematrix
Cosa sarà da sei miliardi di anni a...
"Nemmeno pensando alla differenza tra il supercomputer più veloce del mondo e un abaco si può avere la più pallida idea di quanto differirebbe la potenza di un computer quantistico da quella dei computer di oggi".
Così scrive Julian Brown parlando di David Deutsch, il fisico visionario le cui teorie sugli universi paralleli stanno dando impulso alla ricerca tesa a creare il computer quantistico.
Per dare un’idea di questa tecnologia di un futuro non si sa quanto lontano e possibile (stiamo parlando di computer che non si spengono e non si accendono e che potrebbero trasportare “informazioni sugli atomi” tali da poterli ricreare a distanza, come immaginificamente descritto in Timeline di Michael Crichton) può essere utile il seguente esempio.
Nel 1994 Peter Shor, informatico dei Bell Laboratories di AT&T, elaborò un algoritmo che porta il suo nome e che serve a fattorizzare un numero di centinaia di cifre a partire da due numeri primi. Su numeri piccoli è un’operazione semplicissima (35 è un numero che si ottiene moltiplicando i due numeri primi 5 e 7). Su numeri grandi diventa un’operazione gigantesca anche per i computer più potenti che conosciamo. Per capire meglio, questa operazione, fatta su un numero di 250 cifre, potrebbe richiedere 6-7 miliardi di anni di calcolo, più della vita della Terra!
L’algoritmo di Shor (che è in pratica un programma, quello che tutti chiamano software) potrebbe essere eseguito da un computer quantistico. E su questa ricerca c’è l’attenzione di tutti i massimi enti per la sicurezza mondiali, dalla NATO alla National Security Agency (l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale) americana, ad esempio. Come mai? La potenza di calcolo di un computer capace di eseguire l’algoritmo di Shor (un computer quantistico appunto) consentirebbe di decifrare, grazie alla sua potenza e velocità di calcolo, qualsiasi “chiave” messa a protezione anche delle più segrete informazioni esistenti nei computer meglio protetti del mondo.
Vogliamo farci un’idea di questa potenza e di che “salto” farebbe l’informatica (se a quel punto si chiamerà ancora così) con macchine di questo tipo a disposizione, qualora si riuscisse a costruirle? Beh, per fare l’operazione precedentemente descritta sul numero di 250 cifre si passerebbe da 6-7 miliardi di anni di un algoritmo e di un computer attuali ad, al massimo, qualche minuto…
(17 maggio 2005)
http://www.kataweb.it/spec/articolo_...0123&id=901145