OMNIA SUNT COMMUNIA
Comunicato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina sul sequestro di Saadat
Originale in arabo. http://www.pflp.net/articles.php?action=ViewArt&cid=1&nid=200603151203 516
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina condanna l'arresto del suo Segretario Generale e chiama ciascuno ad assumersi le proprie responsabilità.
Ramallah: Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina condanna tutti coloro direttamente o indirettamente responsabili del criminale arresto del suo Segretario Generale, dei suoi compagni, del fratello Fu'ad ash-Shawbaki e di numerosi altri militanti delle varie forze patriottiche e islamiche che sono stati soggetti all'incarcerazione arbitraria imposta dai diktat americani-sionisti. Il FPLP dichiara che le forze d'invasione hanno commesso il crimine dell'arresto, compresi l'attacco contro la prigione di Gerico e la distruzione dell'edificio della Muqata'ah situato al suo interno, con la complicità degli americani e dei britannici, mentre gli ufficiali dell'Autorità Palestinese – le menti dominate dalla paura della reazione israeliana a qualsiasi cosa potessero fare – tremavano e vacillavano. Si è trattato di una conseguenza dell'ingenua fiducia riposta negli accordi, compresi quelli che erano stati posti sotto la protezione dell'America e di altri paesi della stessa risma. Ehud Olmert, nel frattempo, aspettava il momento giusto per dimostrare agli israeliani che è identico a Sharon, così da acquisire per sé e per il proprio partito il vantaggio politico nelle imminenti elezioni.
Il FPLP dichiara che ha portato un memorandum ufficiale a nome del suo Ufficio Politico al Comitato Esecutivo dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina e al suo Presidente, alla presenza delle forze patriottiche e islamiche, in cui esige che sia applicato l'ordine della Corte Suprema Palestinese di liberare il Segretario Generale del Fronte Popolare e dichiara che il FPLP si assume la piena responsabilità della sua vita e della sua sicurezza. Ma questo documento non è stato preso sul serio. Né sono stati presi sul serio gli avvisi americani e britannici emessi l'8 marzo che indicavano la cessazione della protezione anglo-americana della prigione di Gerico.
Il Fronte Popolare dichiara che ritiene l'occupazione israeliana e la dirigenza d'Israele e i suoi servizi di sicurezza responsabili di qualsiasi male venga arrecato alla vita del Segretario Generale del Fronte Popolare o ai suoi compagni. Ritiene inoltre responsabili l'America e la Gran Bretagna, che hanno abbandonato il loro impegno a proteggere i prigionieri confermando così la loro collusione e partecipazione al crimine.
Il Fronte Popolare dichiara che la battaglia per liberare Ahmad Saadat e i suoi compagni non è finita e non finirà finché non sarà liberato. Il FPLP, e con esso tutte le forze patriottiche, continueranno a fare pressioni sull'Autorità Palestinese perché persegua il caso, visto che è un assalto alla sua sovranità e una violazione d'un accordo abominevole sottoscritto sotto una pioggia di proiettili nella Muqata'ah di Ramallah.
Il Fronte Popolare chiede a tutte le forze patriottiche e islamiche, alle organizzazioni della società civile palestinese e ad ogni forza per la libertà e la giustizia nel mondo di continuare ad agire per respingere questa pirateria israeliana sostenuta dagli Stati Uniti, e di chiedere la liberazione del Segretario Generale dal suo nuovo luogo di prigionia.
Il Fronte Popolare dichiara che questo crimine non diminuirà in alcun modo la sua volontà, battezzata con il sangue dei martiri ed esperta nelle diverse modalità della lotta. La sua risposta al crimine sarà dolorosa. Il FPLP chiede che si finisca di dipendere dalle illusioni alimentate da accordi che vengono violati prima ancora che l'inchiostro si sia asciugato. La scusa inconsistente secondo la quale la detenzione del Segretario Generale e dei suoi compagni era motivata dall'intenzione di proteggerli è stata demolita dai cingolati dei carri armati e dei bulldozer. Sarebbe stato più facile proteggerlo fuori dalla prigione che lasciandolo all'interno di quella struttura dove avrebbe potuto essere assassinato in ogni momento.
Il Fronte Popolare conclude la sua dichiarazione con un appello affinché si finisca di riporre speranze nelle promesse degli Stati Uniti e degli altri paesi, speranze che non conducono che a temporanei, transitori accordi che ci riportano indietro alle contraddizioni di Oslo. Il FPLP chiede una continuazione del dialogo interno palestinese mirato a consolidare l'unità nazionale su basi chiare e profondamente radicate che rafforzino la determinazione e la resistenza del nostro popolo. Chiede inoltre l'instaurazione di un governo patriottico di coalizione e la ricostruzione dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina su basi democratiche e con la partecipazione di tutti, visto che è l'autorità suprema del nostro popolo e il suo unico rappresentante legale ovunque esso risieda.
15 marzo 2006
TUTTO E' DI TUTTI




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