
Originariamente Scritto da
FalcoConservatore
Non posso affermare di conoscere bene la situazione calabrese - ci sono forumisti molto importanti che vivono in quelle zone, e che sono senz'altro più informati - ma ad una veloce lettura dei quotidiani mi par di capire che la "rivolta" degli immigrati a Rosarno (provincia di Reggio Calabria) rischia di degenerare e di trasformarsi in tragedia. Giungono infatti notizie allarmanti di comuni cittadini che sparano in aria per scacciare gruppi di immigrati pronti - come s'è visto ieri - ad incendiare le automobili parcheggiate, a fermare addirittura le auto in movimento, a ribaltare e ditruggere cassonetti, costruire barricate e penetrare nelle abitazioni.
Non è facile capire le cause di questa improvvisa ribellione; al di là di quella contingente - il ferimento di due immigrati da parte di emissari della 'ndrangheta - siamo in presenza di motivazioni profonde e decisamente inquietanti, quali lo sfruttamento, la mancata integrazione (dipesa anche da flussi immigratori clandestini fuori controllo) e l'illegalità diffusa. Non c'è bisogno di dire che le violenze contro semplici cittadini, persino donne e bambini, sono esecrabili e vanno condannate. Ma è necessario analizzare anche lo status di masse di diseredati taglieggiati dalle mafie locali. Risulta infranto comunque ogni progetto di assorbimento ed integrazione; l'odio fra le comunità c'è e si sente. Qui si rischia una vera tragedia: c'è chi incita i poliziotti a sparare senza pietà. Come reagirà la 'ndrangheta rispetto a questo affronto? Lo Stato riuscirà a pacificare gli animi e a garantire l'ordine sul territorio?