Questo è quanto pubblicato da Amnesty International sull'argomento.
TRAPIANTI DI ORGANI
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La posizione ufficiale.
"Il prelievo di organi dai condannati a morte necessita del consenso e della firma del criminale o del consenso dei suoi parenti, oltre all'approvazione del tribunale"
(Wang Min, diplomatico cinese alle Nazioni Unite, aprile 1994).
La realtà
I prigionieri condannati sono incatenati in permanenza, non possono contattare avvocati e la loro posta è censurata. Solo poche ore prima dell'esecuzione viene detto loro del fallimento dell'appello. In questo modo, è poco probabile che possano acconsentire liberamente al prelievo, ammesso che ne vengano informati. Le strette relazioni tra tribunali ed ospedali, oltre alla segretezza che circonda il processo e all'aumentato introito generato dai trapianti per gli ospedali, fanno sorgere il fondato sospetto che in alcuni casi la tempestività delle esecuzioni possa essere collegata al bisogno di organi per i trapianti.
http://151.1.143.24/campaign/cina/b_pdm.htm#trapianti
Trovare un giustificazione per questo oltre che assurdo denota davvero scarsa intelligenza.




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