
Originariamente Scritto da
Felix
era molto che volevo postare un commento sui "camerati" disfattisti. Mi riferisco ai senza fede, ai confusi, ai deboli di carattere, ai pusillanimi. A quelli che si nascondono dietro il "realismo" per negare ogni possibilità di rinascita, di riscatto per la Nazione, perde incrollabile. Lotta fino all'ultimo anche i condizioni avverse. I nostri ragazzi nel 1944-45 si coprirono d la Stirpe e per l'Idea. A quelli che uccidono la Speranza con l'alito pestilenziale del cinismo.
Il fascista è un uomo di fede. Ha una fei gloria contro un nemico superiore in numero e mezzi. Non si chiesero se era utile combattere, se era possibile o no vincere, semplicemente combatterono perchè l'idea era giusta. Purtroppo il Destino non fu favorevole alla Causa. Ma valse la pena comunque combattere, scrivendo pagine gloriose sul grande libro della Civiltà europea.
Chi, viceversa, si sente sconfitto in partenza e rinuncia a combattere, è un vile, un pusillanime, un miscredente. E fa solo il gioco del Nemico. Anzi, è un alleato virtuale del Nemico.
Propongo di segnalare immediatamente alla pubblica riprovazione dei camerati chiunque manifesti segnali di cedimento, e scivoli nel disfattismo.