Elezioni, il calendario delle conferenze stampa finali

(Adnkronos) - La Rai ha stabilito il calendario delle conferenze stampa dei rappresentanti nazionali di lista. Ad aprire il ciclo sarà la Fiamma Tricolore il 27 marzo alle 23 su Raidue; chiuderà il partito con il maggior numero di parlamentari (241), Forza Italia, venerdì 7 aprile alle 23.30, preceduto dai Ds alle 23, su Raiuno. Il direttore dei Servizi parlamentari, Anna La Rosa, ha reso noto l'ordine degli interventi con una lettera inviata ieri al presidente della commissione di Vigilanza Rai, Paolo Gentiloni. Le tribune elettorali, che interesseranno tutte e tre le reti della tv pubblica, saranno trasmesse in contemporanea su Radiouno o Radiodue.

Lunedì 27, subito dopo il partito di Luca Romagnoli, spazio alla conferenza stampa della Lista dei consumatori, che andrà in onda alle 23.30, seguita dal Partito pensionati alle 24. Il giorno dopo toccherà a Raitre ospitare le tribune parlamentari: telecamere puntate prima su L'Ambiente/Lista Ecologisti democratici, poi alle 23.30 sarà di scena Alessandra Mussolini, leader di Alternativa sociale. Chiuderanno la serata i socialisti di Bobo Craxi.

Mercoledì 29, le conferenze torneranno sulla rete diretta da Antonio Marano: partirà la lista No euro, poi Pensionati uniti (23.30) e Pli (alle 24). Giovedì 30, sarà la volta di Socialdemocrazia, che lascerà la scena ad Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei valori. Venerdì 31 marzo, le tribune elettorali si trasferiranno di nuovo su Raitre per ospitare Repubblicani europei e Pri. Sabato lo spazio televisivo sarà offerto a Dc/Nuovo Psi e ai Comunisti italiani, mentre lunedì 3 aprile Raiuno ospiterà prima Rifondazione comunista, poi l'Udeur di Clemente Mastella. Martedì 4 aprile sarà la volta dei Verdi e della Rosa nel pugno, mercoledì 5 scenderanno in campo prima la Lega, poi l'Udc. Giovedì, invece, toccherà alla Margherita, seguita da Alleanza nazionale. L'ultimo giorno si divideranno la scena i Democratici di sinistra e Forza Italia. E sarà Silvio Berlusconi a chiudere alle 23.30 la campagna elettorale televisiva, prima del silenzio stampa di 48 ore che precede il voto.