Prima chiedono di abbassare i toni. Poi danno del mafioso al premier
di Ferruccio Formentini
Un po’ spiazzati dallo spettacolare tour alla Confindustria del premier e un po’ perché è facile predicare bene e ancor più razzolare male, fatto sta che dall’Unione si era levata un’insistente rampogna nei confronti della Casa delle Libertà e soprattutto di Berlusconi: “abbassare i toni di questa campagna elettorale”. Lo chiedeva Prodi, lo suggeriva Rutelli, lo invocava Mastella, lo stigmatizzava Bertinotti, lo proponeva Pecoraro Scanio, lo mormorava Boselli. Detto, fatto? Manco per l’anticamera del cervello. E’ bastata l’aggressione verbale di uno sconsiderato giovane “coglione” per accantonare qualsiasi buon proponimento. E un pezzo da novanta, Violante - che giovane non è e sconsiderato ancor meno - coglie la palla al balzo e per dirla come il Tg3, “da fuoco alle polveri” sparando: “Un giro di mafia attorno al premier”. Bravi, bene, bis!




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