Infatti.Originariamente Scritto da matteomatteo


Infatti.Originariamente Scritto da matteomatteo


(Originariamente Scritto da Angelus
) Ah sì??


Già.Originariamente Scritto da matteomatteo


Due annotazioni molto superficiali, di approfondire non ne vale manco la pena:
1) Il comunismo è il fine, la fase transitoria è la dittatura del proletariato. Hai fatto una leggera confusione. Lo stato è destinato a dissolversi definitivamente.
2) Nel comunismo l'utopia non esiste, essendo una teoria scientifica.
Salutami il gatto, che sicuramente in materia è molto più competente di te![]()
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Torniamo al tema della discussione del nostro focoso amico: "più nelle strade e meno su internet". Domani è la giornata dell'Ulivo. Andiamo ai banchetti. C'è il materiale per la campagna elettorale e diamoci da fare. Se ciascuno di noi riesce a convincere anche una sola persona a cambiare scheramento o a non astenersi venendo a votare per noi, avremo fatto una cosa giusta e produttiva. Forza ragazzi due settimane di impegno ed è fatta! Poi dopo i festeggiamenti d'obbligo tutti a lavorare per salvare questo paese dalla deriva argentina che prenderemmo con ancora 5 anni bananas


Picchio facciamo così...se vincete..per consolarmi mi dai il cell della tua ragazza che fai sempre vedere?


Più che altro non ne sei capace. Mi fa piacere comunque l'averti spinto ad andare un po' a studiare. Ci hai messo un po' ma qualche risultato c'è.Originariamente Scritto da matteomatteo
Sbagli ancora. Per Marx il comunismo era il movimento, non la dottrina. Non il fine, ma il mezzo. Il comunismo era ciò che avrebbe cambiato le cose. La dittatura del proletariato era un nuovo stato, all'interno di questo processo di liberazione, proprietario dei mezzi di produzione, necessario prima dell'approdo. Che il superamento della neccessità dello stato fosse la naturale evoluzione l'ho già scritto prima, spiegandoti perché lo stato è necessario, sia nella teoria che nella prassi comunista.Originariamente Scritto da matteomatteo
Studiati i cosiddetti "socialisti utopisti". Studiati cosa Marx prevedeva per superamento dello stato. Poi capirai.Originariamente Scritto da matteomatteo
Certo, come no.Originariamente Scritto da matteomatteo
Studia, eh.


Picchio facciamo così...se vincete..per consolarmi mi dai il cell della tua ragazza che fai sempre vedere.
A un siciliano caldo come te lo do subito il cellulare della mia bionda: 369696969. Le dico di uscire una sera con te così la smetti di frequentare Libero


Originariamente Scritto da Angelus
Ma cosa dici??
1) la dittatura del proletariato è un modello societario radicalmente differente dallo stato borghese, concetto da cui questa discussione ha preso corpo e che il comunismo vuole senza alcun dubbio superare.
2) Marx parla del comunismo "movimento reale" nell'Ideologia tedesca, nelle opere successive invece supera decisamente questa concezione. Il comunismo diventa quindi il modello a cui la società dovrà conformarsi, il mezzo con cui raggiungerlo verrà determinato in rapporto alla situazione storica.
3) Cosa c'entrano i socialisti utopisti col comunismo?? Marx non parla mai di utopia, anzi, si differenzia dagli altri proprio per il ricorso all'analisi scientifica.


Quello che dicono un po' tutti i testi di filosofia.Originariamente Scritto da matteomatteo
E' il ribaltamento dello Stato Borghese. E' lo Stato proprietario dei mezzi di produzione. Mezzi di produzione che, superata questa fase, sarebbero dovuti, senza tramite, passare direttamente alla società.Originariamente Scritto da matteomatteo
Non esattamente, le modalità verranno determinate dallo studio della situazione storica contingente, non il mezzo. Il passaggio attraverso la dittatura del proletariato, attraverso un nuovo concetto di Stato, attraverso una ridefinizione della proprietà non viene mai messo in discussione.Originariamente Scritto da matteomatteo
Ti sei mai chiesto perché anche adesso, anche ora che appare assolutamente fuori dal tempo e dalle cose, a domanda precisa Bertinotti non può non parlare di superamento della proprietà privata? Non c'è comunismo senza l'esproprio alla borghesia dei mezzi di produzione.
C'entrano moltissimo, per questo ti ho detto di studiarli. Marx si forma sulle loro idee e la sua opera è in larga misura una critica metodologica rivolta a quei pensatori. Un vago senso dell'ingiustizia da colmare, una critica sociale anche aspra, l'individuazione delle disparità, la teorizzazione di società ideali in cui le differenze di classe non esistono, tutto questo vale poco senza un movimento, senza una reale pratica, senza un vero percorso storico che a tutto questo tenda.Originariamente Scritto da matteomatteo
Marx toglie il socialismo dal mondo delle idee e gli indica una strada per realizzarsi nella pratica. Questa strada lui la chiama comunismo. In seguito chiamerà comunismo anche l'approdo.
In seguito si chiameranno comunisti anche dei dittatori.
Cosa è diventato in seguito il comunismo è di poco interesse, stiamo parlando delle origini.