
Originariamente Scritto da
Zeppola
ma, guarda, ritengo come già detto che la disonestà sia trasversale a tutto, professioni comprese.
Non mi songno di dire che il magistrato è l'integrità fatta parsona, no, il magistrato è una persona, come tutti. Certo il suo ruolo e la sua posizione presuppongono integrità morale ed etica, ma purtroppo nessun esame al mondo è in grado di accerare queste qualità.
La cosa intollerabile è il deliberato attacco alla magistratura e il conseguente tentativo di delegittimazione della stessa portato avanti dai vertici di FI, guardacaso tutti soggetti a procedimenti penali, e mi riferisco, ovviamente, a Berlusconi, Previti e Dell'utri.
SIcuramente il magistrato può sbagliare, e può essere fazioso, ma questi signori vogliono far credere, e purtroppo mi rendo conto che ci riescono(vedi l'aneddoto che ho postato prima, quello sul mio amico di FI), che la magistura si aun covo di comunisti, e che loro altro non sono che vittime di una congiura ai loro danni.
Dell'utri ha avuto il coraggio di definirsi "portatore sano di cancro giudiziario", proprio lui, tra le tante altre cose condannato definitivamente per estorsione tentata aggravata, proprio lui...vergogna.
Questo inaccettabile e spudorato attacco alla legalità è un qualcosa di estremamente degradante per tutto il paese, tenedo conto che proviene direttamente da chi ha governato negli ultimi cinque anni, e che nemmeno è riuscito a darci una valida spiegazione di quello che è successo, no, perchè nemmeno ci ha provato.
Ci si indigna e si grida allo scandalo giudiziario senza preoccuparsi nè del perchè ne del come si è giunti all'inchiesta, tutto ciò non ha importanza, non ha importanza il disposto che sancisce l'obbligatorietà dell'azione penale per il pm, non hanno importanza le emergenze a carico che giustificano l'accusa, non hanno importanza.
Ci si indigna perchè si indignano i vertici, e con loro ci si deve indignare tutti, perchè se loro stanno sopra vuol dire che dicono giusto, sempre e comunque.
é democrazia questa?
se in un qualunque altro stato democratico, USA in testa, il capo del governo fosse stato imputato di un qualche processo l'opinione pubblica e i giornalisti l'avrebbero spellato vivo, avrebbero voluto sapere l'esito di ogni singola udienza, avrebbero presteso di conoscere ogni minima risultanza processuale.
Qui no, in italia no, tutto quello che ci è concesso sapere è che è "una congiura politica organizzata dalla magistratura rossa".
ma che scherzo è questo?
che deformazione della dell'informazione è mai questa?
per quanto riguarda i due pesi e le due misure, certamente non si può negare, come dicevo sopra che esistono magistrati che possono essere faziosi -a parte il fatto che qui l'attacco è esteso a tutto campo contro la magistratura, che si ha intenzione di demolire dalle fondamenta per costruirne una filo-governativa- non ci si può indignare per la diversità di trattamento che possono talvolta subire imputati di diversa colore senza indignarsi 10 volte di più per la disparità che caratterizza i processi ai "comuni mortali" rispetto agli imputati eccellenti.
é un dato evidenziato da molti specialisti del settore per esempio l'innalzamento della soglia probatoria per condannare imputati importanti, questo significa che quello che basta per condannare il cittadino, nemmeno basta ad iniziare l'azione penale per il politico.
o come non soffermarsi un attimo a riflettere sulle parole di Caselli:
"perchè gli stessi pm, sulla base degli stessi pentiti, sono bravissimi a far condannare cento mafiosi con la coppola, e diventano incapaci quando processano i mafiosi in colletto bianco?"
è tutto molto preoccupante, io penso.
tutto.
concluderei con una citazione di Piero Calamandrei, che in Elogio dei giudici, scritto da un avvocato scrive:
sempre, tra le sofferenze che attendono il giudice giusto, vi è anche quella di sentirsi accusare, quando non è disposto a servire una fazione, di essere al servizio della fazione avversa.
PS cosa intendi per "addetto ai lavori"?