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Citazione:
Originariamente Scritto da Fenris
Ma perchè, quello in cui viviamo adesso non è un regime dittatoriale? O qualcuno crede ancora che un voto possa minimamente cambiare lo status quo, gli organi di potere ed il sistema?
beh, dai racconti dei miei nonni non mi sembra che i due "regimi" possano essere assimilati.
Se le riforme le vuoi fare basta avere il coraggio di farle, negli ultimi anni ci sono state grosse riforme che hanno toccate enormi interessi (basta pensare alla riforma delle pensioni che ha rubato il futuro ad intere generazioni)
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Citazione:
Originariamente Scritto da Eridano
Il marxismo è molto più razzista.
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Certo. E poi odia le mezze stagioni, e le ha fatte praticamente scomparire. E che dire che tanto va la gatta al lardo... :-:-01#19
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Citazione:
Originariamente Scritto da x-mas
Quasi daccordo sulla deriva razzista (vi sarebbero dei distinguo da fare)
Riguardo il regime dittatoriale:
non puoi negare che la base del consenso fascista oggi si rifaccia ad una impostazione razzista e dittatoriale piuttosto che a proposte economiche
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Citazione:
Originariamente Scritto da x-mas
Quasi daccordo sulla deriva razzista (vi sarebbero dei distinguo da fare)
Riguardo il regime dittatoriale:
Voi pensate che Prodi o Berlusconi abbiano la forza, la voglia, e il Potere di fare delle vere rivoluzioni come quelle appena descritte?
Per fare quelle riforme c'è bisogno di Potere forte e decisionismo.
Credete che oggi il grande capitalismo bancario sarebbe daccordo a fare una legge che elimini il signoraggio?
Non saranno mai daccordo e farebbero fallire tutto perchè si toccherebbero degli interessi enormi e sovranazionali.
Se aspetti che ti diano il loro consenso non li farai mai.
questa è una scusa.. chavez sta facendo della grandi riforme sociali e socialiste e non ha mica fatto una dittatura..stessa cosa di Morales
e cosa dire delle riforme sociali degli anni 70 delle socialdemocrazia svedesi, che ora hanno un sistema di protezione sociale fra i più corposi del mondo? erano per caso dittature quelle? hanno eliminato i loro oppositori?
in quanto al fascismo, ha fatto sì riforme sociali però durante il periodo 19-23 andavano pure a assaltare le case del popolo comuniste,su richiesta dei grandi proprietari terrieri e non mi dire che non è vero perchè ci sono una mole immensa di prove, che era anticapitalismo quello?:fru
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Citazione:
Originariamente Scritto da thematrix
questa è una scusa.. chavez sta facendo della grandi riforme sociali e socialiste e non ha mica fatto una dittatura..stessa cosa di Morales
e cosa dire delle riforme sociali degli anni 70 delle socialdemocrazia svedesi, che ora hanno un sistema di protezione sociale fra i più corposi del mondo? erano per caso dittature quelle? hanno eliminato i loro oppositori?
in quanto al fascismo, ha fatto sì riforme sociali però durante il periodo 19-23 andavano pure a assaltare le case del popolo comuniste,su richiesta dei grandi proprietari terrieri e non mi dire che non è vero perchè ci sono una mole immensa di prove, che era anticapitalismo quello?:fru
Scusa, ma i comunisti e i socialisti volevano fare la rivoluzione dei Soviet.
Volevano una repubblica sovietica.
Erano internazionalisti e sputavano sui reduci che tornavano dalle trincee della prima guerra mondiale. Mandavano in parlamento i disertori.
Chi è tornato dalle trincee era si socialista e voleva distruggere lo stato liberale, ma sempre in senso nazionale e patriottico.
Da qui la nascita del Socialismo Nazionale ovvero il Fascismo.
Grosso errore da parte del partito socialista italiano.
Dal 19 al 22 c'è stata la guerra civile, gli agrari hanno scelto il male minore, ma il fascismo ha AMPIAMENTE DIMOSTRATO di perseguire una via coerente di uscita dal CAPITALISMO dall' inizio alla fine.
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Citazione:
Originariamente Scritto da ubik966
Il potere forte ed il decisionismo vanno bene per chi è tutelato, per chi riceve riforme a proprio vantaggio, ma per chi le riceve a proprio svantaggio è una specie di suicidio.
Meglio i governi instabili che ti puoi levare dalle palle facilmente.
Quello attuale gia mi pare eccessivamente 'forte e decisionista'...
Difatti quello Fascista fu' un grande e per molti versi irripetibile regime popolare.
Non confondete chi vuole distruggere lo stato per lasciare campo libero alle razzie di Banche, speculatori, e pescecani vari
con chi vuole costruire uno stato forte e inattacabile, uno stato che sia in grado di difendere gli interessi della Nazione e del popolo che la abita in contrasto con quegli interessi.
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Citazione:
Originariamente Scritto da x-mas
Il Male assoluto ottenendo al regime e a Benito Mussolini quel consenso popolare, quasi totale, che oggi la cultura e la storiografia ufficiale si affannano a disconoscere” [/I](purtroppo riuscendoci).[/FONT]
Sul discorso della storiografia ti smentisco.
Studio storia e stavo discutendo la scorsa settimana del consenso al fascismo con il capo dipartimento di storia contemporanea di una delle maggiori università capitoline di cui seguivo il corso (inutile specificare sia anche uno dei maggiori contemporaneisti italiani).
Discutevamo sulla tesi del "totalitarismo imperfetto" del fascismo.
Il fascismo infatti, nonostante i pareri contrari, permeava la società italiana a tutti i livelli, e sebbene permettesse di esistere a Chiesa e Monarchia, quelle forze tuttavia non gli negavano un sostegno pressoché totale da parte dell'opinione pubblica.
Gli oppositori, quali comunisti e socialisti, negli anni '30 erano ridotti a qualche migliaio di unità in tutta Italia, i cattolici erano in massima parte filo-fascisti ecc.
Insomma la storiografia "seria" non nega il consenso popolare, che nel 1935 era pressoché totale, e iniziò a infrangersi con i duri anni di guerra e le privazioni patite dall'Italia.
Certo già nel 1940 non si andò in guerra cantando come nel 1915, nel 1942 il consenso era ai minimi, e nel 1943 tutti sappiamo cosa avvennne...
Tuttavia VA RICORDATO, che molti operai in bandiera rossa o iscritti al partito socialista nel 1919-20 erano sostenitori fervidi del fascismo, o comunque silenziosamente compiacenti quindici anni dopo, e molti fascisti "convinti" divennero oppositori, magari comunisti, solo dopo l'8 settembre.
Io, personalmente, vedo in questo la gravità assoluta delle responsabilità che l'Italia ha avuto nel sostenere il fascismo. E la vergogna che un facile "voler dimenticare" ha portato impedendo di assumerci le nostre responsabilità...
...tuttavia i fascisti hanno ragione. Di appoggio in Italia ne avevano, e tanto.
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Citazione:
Originariamente Scritto da x-mas
Difatti quello Fascista fu' un grande e per molti versi irripetibile regime popolare.
Non confondete chi vuole distruggere lo stato per lasciare campo libero alle razzie di Banche, speculatori, e pescecani vari
con chi vuole costruire uno stato forte e inattacabile, uno stato che sia in grado di difendere gli interessi della Nazione e del popolo che la abita in contrasto con quegli interessi.
Il problema è che lo Stato che ne è uscito è stato talmente forte da cominciare ad imporsi sui cittadini anche su questioni su cui si sarebbe dovuta lasciar loro libertà... ha praticamente attaccato la società come una malattia autoimmune.
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il male assoluto?
non dimentichiamo che la maggior parte di quelle misure di salvaguardia erano solo per chi aveva un posto fisso..... soprattutto dipendenti pubblici... per gli altri c'èra il libro e moschetto e la quarta sponda......
non dimentichiamo che eravavamo circndati da spie che andavano a riferire ogni peto....... e che chi non si adeguava rischiava il confino e l'esilio............ oltre al manganello e l'olio di ricino.........
non dimentichiamo che tutti i gerarchi si arrichiviano mentre gli altri dovevano spaccare i capello in 4
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Citazione:
Originariamente Scritto da Nolan
Scusa, ma i comunisti e i socialisti volevano fare la rivoluzione dei Soviet.
Volevano una repubblica sovietica.
Erano internazionalisti e sputavano sui reduci che tornavano dalle trincee della prima guerra mondiale. Mandavano in parlamento i disertori.
Chi è tornato dalle trincee era si socialista e voleva distruggere lo stato liberale, ma sempre in senso nazionale e patriottico.
Da qui la nascita del Socialismo Nazionale ovvero il Fascismo.
Grosso errore da parte del partito socialista italiano.
Dal 19 al 22 c'è stata la guerra civile, gli agrari hanno scelto il male minore, ma il fascismo ha AMPIAMENTE DIMOSTRATO di perseguire una via coerente di uscita dal CAPITALISMO dall' inizio alla fine.
a parte che solo una piccola minoranza dei socialisti erano interventisti( e i socialisti non volevano i soviet, quelli erano i comunisti) resta il fatto che i capitalisti si servirono dei fascisti per stroncare le proteste contadine e operaie
inoltre, dopo la marcia su Roma il fascismo si assicurò la protezione di altri poteri forti come il Re e la chiesa
anche questi sono fatti, se il re non avesse voluto i fascisti al governo avrebbe mandato l'esercito e avrebbe stroncato la marcia su Roma in un minuto
invece non solo la permise, ma accolse Musollini a Roma come un trionfatore e gli diede l'incarico di formare il governo.