LIBERTA' di domenica 26 marzo 2006 > Piacenza
il leader di forza nuova
«Con Berlusconi a modo nostro»

Fiore: evitare la deriva "zapaterista" dell'Unione

Con il centrodestra, anche se a suo modo. Forza Nuova ci tiene a evidenziarli tutti gli aspetti che la dividono dalla coalizione con cui si presenta alle elezioni. L'ha messo in chiaro Roberto Fiore, segretario nazionale della forza politica che milita nell'Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini e che non ama sentirsi chiamare neofascista riconoscendosi puttosto nella formula "destra radicale": di Silvio Berlusconi non piace l'americanismo spinto visto che «noi siamo per la centralità politica dell'Europa (un'Europa con la Russia ma non la Turchia)» e che «la guerra contro l'Iraq non l'avremmo mai fatta»; nemmeno ci si intende tanto sul versante delle politiche economico-sociali dove a Forza Nuova viene l'orticaria quando dagli alleati sente osannare il liberismo («Ci fa piacere però che anche Giulio Tremonti oggi parli di dazi alla Cina, come noi diciamo da tempo). Fiore, ieri a Piacenza a sostenere i candidati locali, non fa perciò fatica ad ammettere che a portarli nel Polo dopo gli stracci volati non più indietro delle regionali dell'anno scorso sia stata «la differente legge elettorale». Il collante è anche un altro però: «La deriva "zapaterista" in cui cadrebbe l'Italia con l'Unione va contrastata», ecco perciò la scelta di campo. E poi c'è condivisione di fondo su un'ispirazione della politica ai valori cristiani.




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