La Francià è un territorio di mille e mille blocchi popolari.La lotta delle banlieus, le lotte sindacali, le lotte degli studenti si sono unificate in una grande lotta di classe nazionale che mette in discussione una legge importante, un cardine del governo imperialista e neoliberista. E' un grande successo, ma non c'è ancora la forza di rovesciare il blocco imperialista.
Questo successo è stato possibile dalla permanenza di una tradizione socialista e comunista, dalla permanenza soprattutto di una tradizione popolare, rivoluzionaria, insurrezionalista. C'è ancora un residuo di partito comunista che ha sempre avuto sull'Europa delle posizioni chiare e contrarie e lo si è visto con il voto dei framcesi contro l'europa dei banchieri, passaggio politico fondamentale alla situazione odierna, checchè ne pensassero gli ideologi dell'autonomia debole come Negri i quali invitavano a votare e a votare Europa. Questo partito non ostacola la lotta, anzi ha discretamente favorito l'adesione della CGT e ha pesato nel rifiutare incontri separati che spaccassero operai e studenti.
http://humanite.fr/journal/2006-03-27/2006-03-27-827077
Questo permanenere di un'ideologia di classe e di conflitto permette di dare un quadro politico agli assalti e ai blocchi e di mettere in crisi la stabilizzazione neoliberale in un punto centrale del continente. E' un successo per tutti noi.
Detto questo e rimarcato con disgusto invece lo scadere opportunista della sinistra italiana in un'ottica nonviolenta e capitolarda che ha infatti portato a fine sicura il movimento contro la Moratti osservo che il merito maggiore va dato alle tradizioni francesi democratiche davvero, di democrazia diretta, di mobilitazione popolare efficace e concentrata di movimento, di moto, di insurrezzione.
Ma al livello più alto oggi non si arriverà. Quello che succederà stasera è già scritto. Il governo ritirerà la legge con un qualche escamotage e a quel punto i riformisti riusciranno a bloccare il movimento.
I sindacati non si sono recati separatamente da Villepin
http://www.liberation.fr/page.php?Article=370456
Quindi il governo non è riuscito a rompere il fronte, a questo punto imbattibile.
Il padronato si dice disposto a un blocco della legge
http://www.liberation.fr/page.php?Article=370471
Ma se anche si andrà a un risultato interlocutorio come la Valsusa, un gran colpo è stato battuto. Si è dimostrato che è possibile unire le lotte e colpire e vincere.
Tutto diverso dall'Italia dove il ceto politico di sinistra, anche quello che discute dei fatti francesi, guarda solo alle poltrone e poltroncine senza alcuna idea di conflitto reale e tantomeno di spinta di massa popolare, di classe, veramente antagonista e insurrezionalista. Finchè non spazzeremo via questo rapace ceto politico residuale la situazione italiana non farà passi avanti significativi. Bisogna davvero cominciare la battaglia politica.
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