VESCOVO DI LOCRI, SCOMUNICA PER CHI UCCIDE
LOCRI -ANSA - "Qui c'é una strategia mortale, che vuole spezzare le nostre intelligenze e minaccia le nostre risorse. Per questo, è un atto che, come Vescovo, condanno nel più forte dei modi. Lo condanno con la scomunica". E' quanto ha scritto il vescovo della diocesi di Locri-Gerace, Mons. Giancarlo Bregantini, in una lettera inviata a tutti parroci, a seguito degli omicidi e delle numerose intimidazioni compiute nella Locride, tra cui quella nei confronti della cooperativa del Bonamico.
"Quella stessa scomunica - ha aggiunto Bregantini - che la Chiesa lancia contro chi pratica l'aborto, è doveroso, purtroppo, lanciarla contro coloro che fanno abortire la vita dei nostri giovani - uccidendo e sparando - e delle nostre terre avvelenandole. La solidarietà della Chiesa di Locri Gerace - ha proseguito il vescovo - è immediata e piena. Sia nei confronti della famiglia di Enzo Crotoneo, ucciso a due passi da casa, che dei lavoratori delle serre".
"Ci impegniamo - ha concluso - a star vicino alla famiglia colpita, come abbiamo sempre fatto in ogni atto in cui Caino uccide Abele. Ci impegniamo inoltre a ricostruire il danno attuato. A sanare il giardino. A recuperare la dignità dei nostri lavoratori agricoli. A ridare speranza alla nostra gente. Le forze dell'ordine e la magistratura siano sempre sensibili e immediatamente operative nella difesa della nostra regione".




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e' ovvio che siano in peccato mortale, non c'e' dubbio. Se poi provvedimenti dottrinali possono far piu' chiarezza bene. Ma sarebbe come dire che prima la Chiesa ammetteva la Mafia
