Intervista a cura di Novopress Italia
Gianluca Iannone non é solo il candidato per Fiamma Tricolore alle prossime elezioni, ma una personalità politica nota in tutto il Paese e con alle spalle lunghi anni costellati da mille iniziative, praticamente tutte di successo.
Leader politico, militante di stoffa pregiata, innovatore - é uno dei pochi ad “inventarsi” qualcosa nella nostra tribolata area - artista (creatore e cantante della band romana “daje camon rock” ZetaZeroAlfa) , promotore del progetto Mutuo Sociale e molto altro, ci si chiede dove trovi il tempo per vivere.
Eppure Gianluca é un marito ed un padre di famiglia, un lavoratore ed un amico, in poche parole, un uomo vero.
1) Dicevamo militante, anzi leader, artista, marito e padre, creatore di due realtà di successo come Casa Pound e Cutty Sark, ma chi é innanzi tutto Gianluca Iannone e cosa vuole? Parlaci pure di questa esperienza politica (con la p istituzionale maiuscola) che stai condivideno con lo schieramento Fiamma Tricolore.
Dunque, ho 32 anni sposato con una bambina e aspetto un altro marmocchio…
Iniziai a vivere la politica di strada all’età di 13 anni nella sezione di Acca Larenzia che all’epoca era una sezione del Fronte della Gioventu’, organizzazione giovanile del movimento Sociale Italiano.Verso i 17 anni passai all’organizzazione extraparlamentare denominata Movimento Politico. Arresti, denunce e il conseguente scioglimento del gruppo portarono tutti i ragazzi di allora a frequentare strade diverse, alcune disperate. Fu un’esperienza formativa senza precedenti.
Gli anni che seguirono questo grande trambusto furono per me anni di riflessione attenta. Dopo aver fatto il militare ed essermi trasferito per un anno al nord d’Italia per lavoro, torno a Roma e prelevo con 2 camerati un pub già frequentato da ex attivisti di Meridiano Zero.
Ed è proprio qui che gradualmente, senza neanche rendercene conto, ricomincia tutto… il Cutty Sark è stato infatti il posto che c’ha permesso di incontrarci con una certa frequenza, di confrontarci, di fare l’alba immaginando il modo adatto per agire…intanto si forma lo ZETAZEROALFA, la Legione Motorizzata Fratelli Omunghus, e si inizia a Occupare le prime volte senza buoni risultati, ma intanto il gruppo cresce ed ha voglia di mettersi alla prova, di dire la sua, di tornare a vivere la politica e la propria storia…
2) Mutuo Sociale: in un Paese in cui la gente viene strozzata dal debito per l’acquisto della casa, o, peggio ancora, dall’affitto-usura, in cosa si manifesta il diritto alla proprietà e qual’é la vostra proposta per soccorrere all’emergenza abitativa? Una provocazione: la sinistra giovanile (chiamiamola così) occupa da anni appartamenti, locali abbandonati e via dicendo. Per un profano, qual’é la differenza tra voi e loro? Alla signora al supermercato come spiegheresti che la sigla OSA (Occupazione a Scopo Abitativo) non é qualcosa di cui aver paura, come determinate realtà urbane ben note agli occhi della gente vera?
Ma la cosa che ci incuriosice di più: come é stato possibile riunire sotto un’unica sigla, tanti nomi seppur appartenenti allo stesso “mondo ideologico”, così diversi tra loro?
Per anni c’hanno illuso.
Per anni hanno nascosto un “dovere indotto” sotto il termine Diritto.
Infatti per anni c’hanno parlato di “diritto alla casa”, ovvero hai il diritto di avere un tetto sulla testa, hai quindi il diritto di pagare un affitto. Noi abbiamo proclamato il “Diritto alla Proprietà della casa” cosa ben diversa, perché tu, io e tutti gli altri abbiamo il diritto ad avere una casa di proprietà, così come abbiamo il diritto ad avere un lavoro sicuro, una sanità giusta e un’istruzione gratuita. Quindi l’emergenza abitativa terminerà non quando saranno bloccati gli sfratti ma quando ogni cittadino italiano sarà proprietario di una casa con mutuo sociale per uscire dal cappio dell’usura bancaria e dalle speculazioni dei costruttori sempre più simili a vampiri che ad esseri umani… la differenza tra noi e la sinistra è sostanziale: noi siamo contrari a forme di assistenzialismo. La sinistra propone un’aberrazione dal nome Canone sociale ovvero: il costruttore costruisce scempi architettonici con materiale scadente e lo affitta allo stato a prezzi esorbitanti. Lo stato paga l’affitto agli inquilini in emergenza abitativa che a loro volta si adagiano perché tanto paga lo stato… per quanto riguarda poi il modo in cui le occupazioni vengono vissute nelle nostre esistono delle regole di convivenza ben chiare: niente droghe, niente prostituzione, niente armi, pulizia quotidiana degli spazi comuni e nessuna priorità economica sull’appartamento conquistato (Ovvero l’impossibilità a rivendere l’appartamento a una terza persona).
3) Violenza politica. Oggi se ne parla sempre più spesso, soprattutto grazie all’apporto di libri come Cuori Neri ed alle decine di valide iniziative (Ora della Verità, ecc), conferenze ecc. sostenute da voi come da altre realtà impegnate in questo campo. Ma se ne parla anche in seguito alle aggressioni subite da Casa Pound e all’ordigno fatto esplodere un anno fa al Cutty Sark. Voi avete deciso di festeggiarci sopra, quasi incuranti del pericolo o forse per sprezzo rispetto a tanta codardia. Negli ultimi giorni una molotov é stata lanciata presso un edificio da voi occupato e restituito a famiglie bisognose: non é successo nulla, ma poteva andare molto male. Qual’é la tua opinione? Ci dobbiamo preoccupare di certi ritorni di “fiamma” di triste memoria, oppure esagera chi fa certe funeste previsioni?
Gli avvenimenti vanno sempre analizzati.
Sia la bomba al cutty sia le 2 molotov al torrino di un mese fa arrivano in periodo elettorale per surriscaldare gli animi o per intimare un passo indietro nelle nostre scelte politiche. Dobbiamo ricordare sempre il clima d’inquisizione che il nostro mondo ha vissuto dal dopoguerra ad oggi, dobbiamo ricordare sempre e far ricordare a tutti gli altri cosa è stato l’antifascismo militante professato da tutta la classe politica degli anni passati ma non possiamo cadere nelle provocazioni perché nostro compito è quello di andare avanti a testa alta per riaffermare il nostro Credo, hic et nunc, tra le macerie lasciateci.
4) Tra le altre cose, se non sbaglio, sei presente un paio di volte a settimana in una trasmissione radiofonica romana; tra le iniziative che promuovete esiste anche un portale informativo dal nome NoReporter: quanto é importante la comunicazione nella tua attività politica e cosa vuol dire essere alternativi ad un certo tipo “ufficiale” di informazione?
Da tempo proviamo a dar vita ad una trasmissione radiofonica non-conforme ”I giorni della Fenice” ma dopo un po’ di tempo puntuale arriva una misteriosa censura, già 3 volte infatti, il grande fratello c’ha azzittito, questo è almeno quello che crede. Stiamo studiando un sistema per occupare sull’etere una frequenza vuota e dare così il via ad una RADIOPIRATA non conforme (calcolate che abbiamo già l’apparecchiatura!!!!!!!!) sarà mooooolto divertente.
La comunicazione è fondamentale. Pensa a D’Annunzio, Marinetti e lo stesso Mussolini oltre che a combattenti, rivoluzionari e artisti furono grandi comunicatori. Oggi è dunque un imperativo comunicare tra le varie realtà esistenti e Noreporter e Novopress sono 2 esempi lampanti di ciò che intendo dire. Ogni giorno migliaia di camerati appena accendono il computer vanno su questi 2 siti per controllare le novità del giorno, e questo sta facendo crescere esponenzialmente il nostro mondo.
5) ZetaZeroAlfa: orami un culto internazionale, visto che siete arrivati a suonare dal vivo in posti come Francia e Canada! Non sono cose che si improvvisano ed immagino che oltre agli impegni politici ti tocca anche la sala prove, o sbaglio? Bolle in pentola qualcosa di nuovo sul fronte ZetaZeroAlfa? Qual’é il ruolo di arte e cultura (cinema!) nel tuo immaginario e come strumento politico?
Zetazeroalfa è diventato internazionale grazie anche a camerati che hanno creduto in noi dalla prima ora.
Di nuovo c’è un disco in preparazione, una sala prove e uno studio di registrazione nelle segrete di CASAPOUND, e una nuova tournee mondiale in programma. L’arte è l’espressione di un popolo è il suo modo per onorare i propri padri. Il cinema è propaganda. Cinema e Arte sono armi non convenzionali per abbattere pregiudizi e menzogne verso il nostro popolo, verso la nostra storia.
6) Siamo arrivati all’ultima domanda, quasi rituale: quali sono i tuoi modelli e le tue fonti d’ispirazione? Grazie del tempo concessoci ed un grande in bocca al lupo per le prossime elezioni e per tutte le tue attività.
Benito Mussolini rappresenta per me una fonte inesauribile di ispirazione ma aggiungerei alla lista Alessandro Pavolini, Ettore Muti, Geronimo, Ezra Pound, Tyler Durden piu’ i classici. Grazie per l’augurio e w il lupo.





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