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    Predefinito Svezia: la guerra degli stranieri contro gli autoctoni

    Svezia: la guerra degli stranieri contro gli autoctoni
    da http://euro-holocaust.splinder.com


    Un interessante articolo, presente sul sito Brussels Journal, permette di fare il punto sulla situazione svedese in rapporto agli immigrati (soprattutto maomettani), alle violenze di cui spesso sono protagonisti e a come essi vedano se stessi in rapporto allo Stato e al resto dei cittadini. Secondo una recente indagine sociologica riguardante la devianza sociale dei giovani stranieri, essi operano furti e altri crimini come se rappresentassero una sorta di guerra civile contro gli svedesi autoctoni!

    Espressioni come "guerra contro gli svedesi" appaiono spesso nel loro parlare, così come una sorta di esaltazione violenta nel constatare la facilità nelle aggressioni, tanto da lasciare intendere che ogni svedese è un debole, meritevole della violenza subita (per inciso: questi atti di delinquenza sono eseguiti il più delle volte da gruppi numerosi contro singoli malcapitati). Le forme di violenza interessano i più diversi aspetti, dalla rapina al pestaggio senza ragione allo stupro.

    Dai dati conosciuti si possono ricavare altre elementi interessanti, come il fatto che su 10 gruppi etnici stranieri coinvolti in atti criminosi, 9 sono originari di paesi islamici, così come, con l'aumento della presenza straniera in Svezia, i casi di violenza sessuale sono quadruplicati, mentre l'85% di chi è colpevole di simili casi ha origini straniere.

    L'affermazione secondo cui l'unica cosa da fare sarebbe dare lavoro a tutti è opinabile (per essere buoni, perchè in realtà è una vera e propria castroneria), sia perchè i servizi sociali svedesi hanno una lunga tradizione di ampie spese sociali (attualmente circa un terzo del prodotto nazionale va alle protezioni sociali). Tali spese, spalmate su tutta la popolazione presente, quindi anche gli stranieri, ha permesso e permette meglio di sostenere i problemi dei singoli che eventualmente si trovino senza lavoro (o nel caso di altri problemi). Non si tratta quindi di una situazione tale per cui si possa giustificare la violenza allogena (che in ogni caso, su questo blog, non verrebbe comunque giustificata in alcun modo).

    Spese sociali in Europa

    Ma guardando altri dati, si può notare come la Svezia, ad esempio confrontata con l'Italia, ha un numero maggiori di concessioni di cittadinanza a stranieri (circa il doppio in numeri totali rispetto alla nostra nazione, ma mentre l'Italia è composta da quasi 60 milioni di abitanti, il paese nordico è meno di 10 milioni); stesso discorso per le concessioni d'asilo (anche in questo caso un numero doppio rispetto a noi e sempre tenendo conto della differenza di popolazione complessiva).

    Concessioni di cittadinanza in Europa

    Concessioni d'asilo in Europa

    Da questi semplici dati, si nota facilmente come gli stranieri in Svezia possano godere degli aiuti statali in maniera maggiore rispetto a quanto potrebbe accadere in Italia. Ma allora cos'è che non va? La ragione è solo una: se andiamo a guardare dove le comunità di stranieri (islamici in particolare) sono più numerose, possiamo vedere che la gran parte di questi paesi sono quelli con spese sociali più alte. Inoltre, se guardiamo a quali paesi dove gli immigrati (anche in questo caso islamici) tendono a farsi maggiormente "sentire" in modo più rumoroso, creando problemi (considerando sia rivolte urbane, sia tentativi vari di censura, sia attentati, sia violenze criminali in odor di "etnicismo"), vediamo che il più si tratta di paesi in cui le comunità straniere sono da più tempo radicate.

    Ora, sommiamo i due gruppi: si finirà per notare come tutti questi problemi citati riguardino spesso paesi (come appunto la Svezia, la Francia, l'Olanda, ecc.) con le due caratteristiche suddette, ossia forte spesa sociale (in favore anche degli stranieri) e comunità allogene più vecchie.

    La violenza degli stranieri in Svezia non è data da chissà quali colpe degli svedesi, ma da una accoglienza fin troppo larga nei confronti di chi appartiene e continua ad appartenere a mondi assolutamente diversi. L'accoglienza nei confronti degli stranieri sarà la tomba dell'Europa!


    http://www.brusselsjournal.com/node/938

    Swedish Welfare State Collapses as Immigrants Wage War

    [...]

    In a new sociological survey (pdf in Swedish, with brief English introduction) entitled “Vi krigar mot svenskarna” (“We’re waging a war against the Swedes”), young immigrants in the troubled city of Malmö have been interviewed about why they are involved in crime. Although it is not stated, most of the immigrant perpetrators are Muslims. In one of the rare instances where the Swedish media actually revealed the truth, the newspaper Aftonbladet reported several years ago that 9 out of 10 of the most criminal ethnic groups in Sweden came from Muslim countries. This must be borne in mind whilst reading the following newspaper article:

    Immigrants are “waging war” against Swedes through robbery

    The wave of robberies the city of Malmö has witnessed during this past year is part of a “war against the Swedes.” This is the explanation given by young robbers from immigrant backgrounds when questioned about why they only rob native Swedes, in interviews with Petra Åkesson for her thesis in sociology. “I read a report about young robbers in Stockholm and Malmö and wanted to know why they rob other youths. It usually does not involve a lot of money,” she says. She interviewed boys between 15 and 17 years old, both individually and in groups.

    Almost 90% of all robberies reported to the police were committed by gangs, not individuals. “When we are in the city and robbing we are waging a war, waging a war against the Swedes.” This argument was repeated several times. “Power for me means that the Swedes shall look at me, lie down on the ground and kiss my feet.” The boys explain, laughingly, that “there is a thrilling sensation in your body when you’re robbing, you feel satisfied and happy, it feels as if you’ve succeeded, it simply feels good.” “It’s so easy to rob Swedes, so easy.” “We rob every single day, as often as we want to, whenever we want to.” The immigrant youth regard the Swedes as stupid and cowardly: “The Swedes don’t do anything, they just give us the stuff. They’re so wimpy.” The young robbers do not plan their crimes: “No, we just see some Swedes that look rich or have nice mobile phones and then we rob them.”

    Why do they hate the Swedes so much? “Well, they hate us,” Petra Åkesson reports them as answering. “When a Swede goes shopping, the lady behind the counter gives him the money back into his hand, looks into his eyes and laughs. When we go shopping, she puts the money on the counter and looks the other way.” Åkesson, who is adopted from Sri Lanka and hence does not look like a native Swede, says it was not difficult to get the boys to talk about their crimes. Rather they were bragging about who had committed the most robberies. Malin Åkerström,a professor in sociology, sees only one solution to the problem: “Jobs for everybody. If this entails a deregulation of the labor market to create more jobs, then we should do so.”

    It is interesting to note that these Muslim immigrants state quite openly that they are involved in a “war,” and see participation in crime and harassment of the native population as such. This is completely in line with what I have posited before. The number of rape charges in Sweden has quadrupled in just above twenty years. Rape cases involving children under the age of 15 are six times as common today as they were a generation ago. Most other kinds of violent crime have rapidly increased, too. Instability is spreading to most urban and suburban areas. Resident aliens from Algeria, Libya, Morocco and Tunisia dominate the group of rape suspects. Lawyer Ann Christine Hjelm found that 85 per cent of the convicted rapists were born on foreign soil or from foreign parents. The phenomenon is not restricted to Sweden. The number of rapes committed by Muslim immigrants in Western nations is so extremely high that it is difficult to view these rapes as merely random acts of individuals. It resembles warfare. This is happening in most Western European countries, as well as in other non muslim countries such as India. European jails are filling up with Muslims imprisoned for robberies and all kinds of violent crimes, and Muslims bomb European civilians. [...]

  2. #2
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    Predefinito

    stringendo ...
    "Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte. E se l'avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci. In altri tempi ci risollevammo per noi stessi. Da qualche tempo ci siamo risollevati per voi, giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano, come ad altri cadde nel momento in cui ci si accingeva a trasmetterla. Accogliete dunque, giovani, questo mio commiato come un ideale passaggio di consegne. E se volete un motto che vi ispiri e che vi rafforzi, ricordate: "Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai".

  3. #3
    costantino
    Ospite

    Predefinito

    ben gli sta .60 anni di social-merdocrazia.

 

 

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