Rice e Straw a sorpresa a Bagdad
IRAQ: RICE E STRAW INCONTRANO TALABANI SU FORMAZIONE GOVERNO
GIORNALE SCIITA, APPELLO AL-HAKIM A JAAFARI PERCHE' RINUNCI A INCARICO Baghdad, 2 apr. (Adnkronos/Dpa) - La formazione del governo in Iraq e i piu' recenti sviluppi nel Paese sono al centro dei colloqui tra il presidente iracheno Jalal Talabani ed il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ed il ministro degli Esteri britannico Jack Straw, giunti questa mattina in visita a sorpresa a Baghdad. All'incontro e' presente anche l'ambasciatore americano in Iraq, Zalmay Khalilzad. I capi della diplomazia di Londra e Washington saranno poi a colloquio con il premier designato Ibrahim al Jaafari, la cui leadership viene apertamente contestata ormai anche da esponenti del blocco sciita cui appartiene.
IRAQ: RICE INSISTE, ROVESCIARE SADDAM NON FU UN ERRORE
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AGI/AFP) - Blackburn (Regno Unito), 1 apr. - Seconda giornata della visita di tre giorni di Condoleezza Rice a Blackburn, in Inghilterra, e nuove manifestazioni di protesta contro la sua presenza, in una delle aree del Regno Unito dove maggiore e' la concentrazione di abitanti di fede musulmana: una vasta folla si e' radunata in mattinata davanti al Municipio della citta', collegio elettorale del ministro degli Esteri britannico Jack Straw del quale il segretario di Stato americano e' ospite, e ha accolto l'arrivo di Rice con una salva di fischi e boati; molti indossavano tute di colore arancione e avevano il capo avvolto in sacchetti, a imitazione delle tute da prigioniero dei presunti integralisti islamici detenuti nel carcere speciale Usa della Baia di Guantanamo, a Cuba: l'interessata ha risposto sfoggiando un sorriso e facendo un cenno di saluto con la mano. Poi, intervistata dal network pubblico 'Bbc', e' tornata sulle proprie ammissioni di ieri, quando riconobbe che in Iraq gli Stati Uniti hanno commesso "errori a migliaia": si e' pero' trattato di sbagli meramente "tattici", ha insistito, giacche' la scelta stategica di fondo rimane a suo parere "giusta". Insomma, non fu un errore rovesciare il regime di Sadam Hussein ne' tanto meno, per tale via, "liberare le forze della democrazia in Medio Oriente".
Certo, ha concesso il capo della diplomazia di Washington, "qualche volta la nascita della democrazia e' difficile"; ma "non e' in discussione, non e' sotto tiro il fatto che in Iraq la democrazia sta prendendo piede", ha puntualizzato. "Sotto il tiro delle armi Saddam Hussein e' stato rimosso dal potere, ma non e' stato sotto il tiro delle armi che gli iracheni sono andati a votare".
Accanto alla pari grado americana, Straw ne ha condiviso l'analisi: "Non tutto nel prosieguo ha funzionato per il meglio come era stato invece previsto, ma sono assolutamente certo che, senza quell'intervento militare, mai", ha sottolineato, ripetendo pari pari le parole della collega d'oltre Atlantico, "saremmo stati in grado di dare sfogo alle forze della democrazia, e non soltanto in Iraq bensi' nell'intero Medio Oriente". (AGI) .
Iran: s.telegraph, riunione a londra su possibile raid contro siti nucleari
Esteri, 02 aprile 2006
Londra, 2 apr. (Adnkronos) - Londra si prepara ad un possibile raid contro i siti nucleari in Iran. A quanto rivela oggi il Sunday Telegraph, domani si terra' una riunione riservata fra esponenti del governo e della difesa per valutare le possibili conseguenze di un simile attacco a guida americana, che appare ''inevitabile'' se Teheran non accettera' la richiesta Onu di metter fine al suo programma di arricchimento dell'uranio. Il giornale, che cita una fonte del ministero degli Esteri, pubblica la notizia all'indomani della visita del segretario di stato americano Condoleezza Rice in Gran Bretagna, che si e' recata oggi a sorpresa in Iraq con il collega di Londra Jack Straw.