DAI CHE SON COTTI di di VITTORIO FELTRI
Berlusconi all'ultimo assalto. Ecco perché si possono ancora vincere le elezioni Quando un pretone dossettiano come Romano Prodi arriva a dare di delinquente all'avversario significa che è disperato, non ce la fa a reggere il confronto, boccheggia, sembra un ciclista piegato dai tornanti e più vicino alla cotta che al traguardo; cerca e accetta qualsiasi aiuto, la spinta di un tifoso, una secchiata d'acqua, un refolo refrigerante. Spettacolo deprimente quello di un leader senza partito né autorità né autorevolezza; d'accordo, il Professore vinse le primarie e ciò gli dà legittimità formale. Ma le primarie si svolsero mesi e mesi dopo che egli era stato scelto dalle segreterie di partito per rappresentare prima l'Ulivo poi l'Unione. Penoso. In pratica l'epiteto fallaciano Mortadella si attaglia perfettamente al personaggio: Mortadella, se tieni conto dell'etimologia, deriva da morte; mortadello, mortaio ovvero mortale eccetera. In questi giorni Prodi è anche pallido. Devono avergli detto che le distanze fra i due schieramenti si sono ridotte a poco niente: una virgola qualcosa, inapprezzabile per gli studiosi di scienze statistiche. Fra una settimana, nelle urne può succedere di tutto. L'esiguo vantaggio della sinistra rischia di essere divorato dalla Cdl; basta che Berlusconi e suoi annoiati soci fingano almeno di credere nella vittoria; basta che domani il Cavaliere rovesci il tavolo nel faccia a faccia con il suo "nemico"; basta che alcuni dei famosi o famigerati indecisi, infastiditi dalle minacce fiscali dei compagni, vadano al seggio e traccino la croce su Forza Italia, sulla Lega, su An o sul simbolo casiniano (o casinista). Pensare che l'Unione fino a un mese fa sentiva di avere il prossimo governo in tasca; la sua unica preoccupazione era come organizzare la festa del ringraziamento agli elettori progressisti. Adesso i compagnucci se la fanno sotto; guardano i sondaggi e tremano, furibondi con Prodi il quale continua ad andare in giro a menare gramo, a promettere lacrime e sangue, a brandire il randello tributario: tassare le rendite finanziarie, reintrodurre la tassa di successione, picchiare sui bot, rivalutare gli estimi catastali allo scopo di inasprire l'Ici, conservare l'Irap, massacrare i proprietari di seconda casa, e guai a chi ne ha una terza. Cosa vuol dire tutto questo? Perdere le elezioni. Fassino corre ai ripari, tenta invano di rassicurare: non ce l'abbiamo coi cittadini, nemmeno per sogno; colpiremo gli speculatori, i furbetti del quartierino, i grandi patrimoni; lasceremo in pace le classi mediobasse. Troppo tardi Povero Piero (dal titolo di un capolavoro di Achille Campanile). Ormai la frittata è stata fatta. Bertinotti impazza con la sua patrimoniale del menga. I comunisti italiani digrignano i denti. Prodi le spara e poi si morde la lingua. Ragazzi rossi, avete sbracato e la sensazione generale (suffragata da vostre dichiarazioni, mezze ammissioni, gaffe intere) è che la sinistra abbia i connotati di un castigo di Dio. Se sale a Palazzo Chigi sono cavoletti amarognoli specialmente per quelli che ora faticano ad arrivare a fine mese; i quali sono consapevoli: se ci toccherà Mortadella, non arriveremo più neanche al 15. I soli che ridono all'idea d'un governo vermiglio sono i sciuri dei consigli d'amministrazione, i banchieri del piffero, quelli dei quotidiani aperti e illuminati (dal denaro rapinato ai correntisti). Si fregano le mani artigliate alla prospettiva di seguitare a fare i propri comodi. Nessun pericolo di scioperi. Gli scioperi si fanno contro quel gangster di Berlusconi, non contro Prodi. Né scioperi generali né scioperi rionali: Epifani, Pezzotta e tribuni della plebe vari non si agiteranno più se non per applaudire a nuove imposte. Osanna, osanna... I sindacalisti godono come ricci ad affamare gli iscritti e a inchinarsi ai capataz dell'Unione. È sempre stato così. Nel quinquennio 1996- 2001 non si registrò una sola astensione dal lavoro; tutto andava bene madama la marchesa. Gli operai, i pochi rimasti, sfrecciavano forse in Ferrari e/o in Mercedes? Gli impiegati affollavano Saint Tropez e Portofino? week-end non si circola causa traffico soffocante, in particolare nelle zone di villeggiatura. Non trovi un posto al ristorante nemmeno a prenotare con tre giorni d'anticipo. E che dire della Cina? Chi l'ha lanciata? Ma certo, lui, proprio lui, il Cavaliere. Mediaset punta a esportare Canale 5? Più Rossella per tutti i gialli. L'incremento dei risparmi depositati in banca è vertiginosamente cresciuto. Succede in tutti i Paesi alla canna del gas? C'è un computer in ogni famiglia. È roba da barboni? Tre telefonini in qualsiasi casa. Sarà perché la bolletta dell'apparecchio fisso è stellare? Il numero delle auto in rapporto alla popolazione è il più elevato al mondo. Sarà che la macchina è cafona come il Presidente? Il quale ha incentivato la volgarità a beneficio delle sue tivù basate sul Grande Fratello e schifezze simili? Il Corriere della Sera è di sinistra. La Repubblica è di sinistra. La Stampa è di sinistra. Si tratta di contrastare il dominio di Silvio nei mass media? Sono state raccontate tante stupidaggini in questi cinque anni, mai però quante negli ultimi due mesi di campagna elettorale. Alla lunga la gente capisce chi ne ha dette di più, e la sinistra ha esagerato anche con le balle, con le enfatizzazioni, con le mistificazioni, e ora è in difficoltà. Non ha un progetto, ignora dove recuperare denaro per tenere in piedi il sogno statalista. Prodi e i suoi si accontentano di battere il Cavaliere, è l'unico obiettivo che li tiene insieme. Però si odiano, non sanno come comportarsi. Forse hanno paura: come agiremo se avremo la maggioranza? Non importa, cominciamo a conquistare il potere, quindi si vedrà. Si può votare per questi qui? Si può votare per uno licenziato e ripescato senza un vero perché? Dài Berlusconi, ancora uno sforzo. Coraggio, sono bolliti. Domani avrai davanti a te Prodi; non stare al suo gioco, alla sua melina; vai all'attacco. Non recitare una parte non tua; fai il Cavaliere, fai come a Vicenza, sii sincero, incàzzati, dì quel che pensi. Non tirartela da fighetto, non lodarti, non incartarti con i dati (che nessuno verifica), smettila di elencare i meriti del tuo governo. Se sarai capace di essere Berluska, Berluska arriverà primo anche stavolta. Scommetti?
http://libero-news.dnsalias.com/libe...n=02%2F04%2F06


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