ELEZIONI/LAVOCE: PROGRAMMA CDL COSTA 36-101 MLD, UNIONE 20-24 MLD
06/04/2006 196
Roma, 6 apr. (Apcom) - Il sito LaVoce.info dedica ampio spazio ai programmi elettorali della Casa delle Libertà e dell'Unione pubblicando una lunga serie di schede che mettono a confronto i le due proposte su vari temi specifici. Ma in un articolo a firma collettiva della redazione fà anche i conti sui costi dei due programmi. "I programmi elettorali sono programmi elettorali. Quindi nascondono molte cose, a partire dai costi delle diverse misure. Il fatto è che se si dicesse quanto costano, si dovrebbe anche spiegare come finanziarle" si legge sul sito. Perciò gli economisti della redazione hanno provato a calcolare quanto costano i principali impegni assunti in termini d tagli fiscali e nuove spese. "È una stima comunque per difetto perché abbiamo escluso una lunghissima serie di bonus, previsti dai programmi, ma il cui costo è difficilmente quantificabile".
Secondo Lavoce "Il programma della Casa delle libertà costa tra 36 e i 101 miliardi di euro all'anno, dunque tra due punti e mezzo e sette punti e mezzo di Pil. Quello dell'Unione costa tra i 20 e i 24 miliardi, tra 1,4 e 1,7 punti di Pil. La forbice tra valori minimi e massimi si spiega col fatto che i programmi sono reticenti su molti dettagli importanti, fondamentali per valutare i costi delle diverse misure. In questi casi abbiamo voluto stimare i costi delle ipotesi più estreme (meno o più costose per l'erario)".
"Al di là dei proclami sul recupero dell'evasione fiscale o sugli effetti della crescita, la Casa delle libertà non ha voluto fornire alcun dettaglio sulle presunte coperture. Il ministro Tremonti si è limitato a sostenere che le misure potranno essere coperte da un piano di massicce dismissioni di beni pubblici. L'alienazione di attività possedute dalla pubblica amministrazione può sì portare a un abbattimento del debito pubblico e conseguente riduzione della spesa per interessi, ma provoca allo stesso tempo una perdita di entrate da dividendi per l'erario e un aumento delle spese per riaffittare gli immobili eventualmente ceduti. In valore presente scontato, sotto ipotesi del tutto ragionevoli, il beneficio netto per i conti pubblici è negativo. Quindi si tratta di coperture inesistenti, se non negative. Anche se i tagli venissero messi in pratica, si trasformerebbero in tasse aggiuntive di altra natura, o in minori spese, per lo stesso importo".
"L'Unione ha proposto coperture per circa 7 miliardi di euro, fra aumento della tassazione delle rendite finanziarie, aumento dei contributi previdenziali degli autonomi e ripristino dell'imposta di successione sui patrimoni più alti. Dunque circa un terzo degli impegni dell'Unione è in qualche modo credibile"




6
Rispondi Citando