Oggi su Repubblica, spaginata (a p. 17) su una scoperta che getta ulteriore luce sull'ipocrisia dei "vincitori": ora si scopre che nella Germania capitalista si internavano gli oppositori e si torturavano sistematicamente le presunte spie.
Dei lager inglesi in cui durante e dopo la guerra si rinchiudevano i soldati fascisti ormai non si parla più, tanto i fascisti "se la meritavano!". Ora viene fuori questo "scandalo" perché i signori comunisti occidentali l'hanno subito sulla loro pelle.
Ma non sarebbe meglio arrivare all'unica, riassuntiva conclusione? E cioé che anche il mondo della democrazia liberale è totalitario (benché con metodi diversi, più subdoli e nascosti), perché tende dal controllo totale della società e del pensiero degli individui; e non ha lesinato l'uso della forza, della violenza, e di armi spaventose.
Allora, dov'è la sua "superiorità" morale?
Ps. il titolo dell'articolo è "I lager inglesi della Guerra Fredda. Un segreto svelato dopo 60 anni"
In basso c'è un'interesante intervista allo storico Joachim Fest, il quale conclude che: "Scoprire che l'Occidente usò pratiche simili a quelle sovietiche mette in discussione la sua superiorità".




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