concordo in pieno. La Francia di oggi è lo spechio di quello che sarà l'Italia tra 20 anni se non accade qualcosa di radicale sull'immigrazioneOriginariamente Scritto da ETTORE MUTI
concordo in pieno. La Francia di oggi è lo spechio di quello che sarà l'Italia tra 20 anni se non accade qualcosa di radicale sull'immigrazioneOriginariamente Scritto da ETTORE MUTI


sono italiano ma attento ed incuriosito di ció che avviene in Francia (paese meraviglioso dove accade - ed é accaduto - il peggio e il meglio dell'Europa)Originariamente Scritto da cristiano72
Riporto una interessante intervista beccata su Repubblica, e a seguire alcune mie brevi considerazioni.
Una ventenne parigina racconta su internet la sua esperienza
nei cortei contro il Cpe. "La polizia pestava a sangue ragazzi inermi"
Charlotte tra le barricate francesi
le foto della rivolta viste "dal basso"
di GAIA GIULIANI
ROMA - "Sono pessimista sull'esito di questa battaglia. Ho visto troppa violenza, non so fare previsioni". Charlotte Gonzalez ha vent'anni, vive a Parigi, e senza macchina fotografica non mette il naso fuori di casa. Ormai saranno dieci anni. Segue le proteste contro il Cpe dall'inizio. E' una che scatta "dal basso", in mezzo ai manifestanti, non come i colleghi "embedded" della stampa "sempre dietro ai poliziotti, con gli elmetti protettivi e la gente che li odia perché non vuole essere schedata a causa delle loro foto".
Tutti i giorni è in strada con gli studenti, e chissene importa se qualche volta non è andata a fare la colf nelle case dei ricconi. Perché di fotografia ancora non vive e lei, testarda e in cerca d'autonomia nonostante un padre diplomatico che vive in Cambogia, pur di non dipendere da nessuno va a pulire le case degli altri. L'università non le interessa, meglio fare foto e metterle su flickr, il più popolare sito di fotografie del mondo. "La cosa più agghiacciante che ho visto in questi giorni? La polizia picchiare selvaggiamente un ragazzo che se ne stava tranquillo sul bordo di un marciapiede. All'improvviso lo hanno preso, buttato per terra e riempito di calci e pugni. Quando è intervenuto un suo amico urlando che c'era stato un errore, hanno cominciato a pestare pure lui. Sembravano fuori di sé".
Ma può accadere anche qualcosa di buffo tra un lacrimogeno e l'altro, come quando "un ragazzino ha appiccicato un adesivo sullo scudo di plastica di un gendarme. C'era uno slogan contro il Cpe e il poliziotto ha passato un quarto d'ora buono tentando di staccarlo ma aveva i guanti, e non riusciva ad afferrare i bordi". Gli occhi di Charlotte ormai sono smaliziati, resi esperti dai tanti giorni passati a catturare le immagini degli scontri.
"Chi protesta? Tanti ragazzi dei licei e delle università, ormai cinquanta delle ottanta sedi universitarie sono chiuse o occupate, e ogni pomeriggio c'è un'assemblea - racconta Charlotte -. Ma ho visto anche parecchie teste canute durante i cortei, gente che a occhio ha tra i sessanta e i settant'anni". Nostalgici, padri di famiglia preoccupati per la sorte dei loro figli, dice la fotografa, spesso iscritti all'Lcr, la Lega comunista rivoluzionaria sempre in prima fila nelle proteste di questi giorni. A cui si aggiunge buona parte dei ragazzi delle banlieue che hanno sconvolto Parigi nel novembre scorso.
"I problemi che li hanno spinti a ribellarsi stanno sempre lì, l'emarginazione dei cittadini francesi figli di immigrati continua, e per questo una larga fetta dei cortei contesta anche Sarkozy". Il ministro dell'interno francese, che duellerà alle presidenziali del 2007 contro un de Villepin ora al minimo dei consensi, ha detto chiaramente che sarebbe stato meglio discutere prima la legge con i sindacati. Ma c'è chi non dimentica quando definì "teppaglia" i giovani maghrebini scesi in piazza a protestare per i due ragazzi fulminati in una cabina elettrica. "Il punto è che a causa di questi contrasti all'interno del governo, uno come Le Pen sta guadagnando sempre più elettori: un sondaggio recente lo dava al 30%. Se dovesse vincere lui, allora sì che qui scoppierebbe l'apocalisse".
(9 aprile 2006)
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Un paio di rapide considerazioni sui due passaggi da me sottolineati:
- Perché di fotografia ancora non vive e lei, testarda e in cerca d'autonomia nonostante un padre diplomatico che vive in Cambogia, pur di non dipendere da nessuno va a pulire le case degli altri. L'università non le interessa, meglio fare foto e metterle su flickr, il più popolare sito di fotografie del mondo
Avendo avuto modo in passato di frequentare alcuni begli ambientini dove era frequente incappare in tanti rivoluzionari chic che si rivelavano poi essere invariabilmente figli di questo o quell'altro noto magnate, ho fatto ormai il callo a una certa categoria umana nella quale sembra rientrare a pieno titolo anche l'eroica fotografa sopra intervistata.
Poverina, non le interessa studiare, tanto ha papino che è diplomatico - parentesi, lo sapete quanto guadagna un diplomatico? -. Non potete immaginare quanti ne conosca di tipi del genere, che passata la fase del ribellismo adolescenziale si danno una 'ripulita' ed entrano a pieno titolo nell'ambito dei giri che contano, prendendo magari le redini degli affari di famiglia e divenendo a tutti gli effetti il contrario esatto di quello che dicevano di essere fino a pochi mesi prima.
Spazzatura borghese della peggior risma...
- Il punto è che a causa di questi contrasti all'interno del governo, uno come Le Pen sta guadagnando sempre più elettori: un sondaggio recente lo dava al 30%. Se dovesse vincere lui, allora sì che qui scoppierebbe l'apocalisse
Capito che roba? In Francia ormai sono già ostaggi della marmaglia allogena, la quale potrebbe precipitare l'intera nazione in uno stato di guerra civile nel malaugurato caso Le Pen dovesse vincere, come sembra accadrà, le prossime elezioni.
Allora sì che qui scoppierebbe l'apocalisse dice la nostra amica, e noi questo ovviamente lo speriamo con tutto il cuore, anzi, in caso di guerra aperta saremmo anche pronti a partire per andare a dare una mano ai camerati francesi.
Insomma, i destini dell'Europa potrebbero ancora una volta passare per la Francia. Vediamo che succederà l'anno prossimo.
Orazio, sai che oggi ho letto lo stesso articolo, e stavo per riportarlo e per sottolineare gli stessi due passaggi che hai evidenziato?
Comunque anche io ho grandi speranze per le elezioni presidenziali del 2007... certo, il 30% a Le Pen mi pare più la sparata di una ribel-borghesuccia babbiona che vuole gridare al "pericolo fascista" piuttosto che un attendibile sondaggio... ma non si sa mai
Se Charlotte Gonzalez dovesse aver azzeccato la previsione, sarò felice di darle ragione![]()
A proposito, chi conosce la realtà francese avrà notato che può capitare di incontrare francesi altolocati che portano cognomi spagnoli.
Lo sapete da dove arriva 'sta gente? Chi sono o di chi sono i figli/nipoti?![]()
infiltrato del sistema ?Originariamente Scritto da M.de Bonchamps
ma poveri noi.
che l'accordo sia difficile (quasi come tra lega nord e anali ai tempi, scusatemi il paragone.) lo so bene, ma va fatto.
va fatto xchè dicono le stesse cose: vatti a vadere il sito internet di de villiers.http://www.pourlafrance.fr/
ha una rivista che dice le stesse cose di le pen su negraglia e lerciume i$lamico vario.....
http://www.pourlafrance.fr/affiches_.../tract_mpf.pdf
lui sicuramente pone l'accento sul problema religioso che pone la feccia allogena (e andate a rivedervi i post sulla zuppa di maiale di quelche tempo addietro).
le pen pone l'accento sul problema del meticciato e dell'identità, ma sempre lì stiamo.
fiscalisme,
insecurité
islamisation
rejoignez la vraie droite, patriotique et populaire
1) i giovani (sotto i 30 anni) sono dei perfetti coglioni in tutta europaOriginariamente Scritto da Orazio Coclite
2) prego xchè accadano incidenti![]()
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ci vogliono morti , tanti morti bianchi.
abbiam bisogno di martiri.
Philippe de Villiers est né le 25/3/1949. S'il devient président de la république en 2007, il aura 58 ans au début de son mandat, et 63 ans à la fin, en 2012.
Ancien Secrétaire d'Etat de Jacques Chirac en 1986, Philippe de Villiers est président du Conseil général et député de la Vendée, et député Européen.
ex segr. di stato di j.chirac en 86, pDV è deputato della vandea, deputato europeo.
Fondateur et Président du Mouvement Pour la France, parti de droite souverainiste, Philippe de Villiers milite pour l'"Europe des nations" et un "patriotisme populaire".Fondatore del Movimento x la francia, partito di destra sovrana, pdv milita x l'europa delle nazioni e x un patriottismo popolare.
Dopé par le "non" à la constitution européenne, Philippe de Villiers veut incarner le refus de la mondialisation et à la lutte contre l’immigration dans la campagne présidentielle de 2007.
spinto dal no alla costituzione europea, pdv vuole incarnare il rifiuto della mondializzazione e la lotta contro l'immigrazione nella campgan presidenziale 2007