Per chi mi accusa di clericalismo (immagino che voglia dire sottoscrivere e difendere, senza capacità di giudizio critico, qualsiasi cosa sostengano gli esponenti del clero, in qualsiasi campo) un bell' articolo che condivido:
Il Diavolo a Londra
di Fabio Gallazzi
3 aprile 2006 10.25
Nonostante ogni "Crazia" sia un insulto alla libertà dell’uomo, non c’è niente di più idiota della democrazia, il governo dei pretesi "rappresentanti" della plebe ignobile. Prendiamo ad esempio il popolo più sempliciotto della terra, gli inglesi...
Chiunque abbia un apparecchio televisivo e abbia visto Tony Blair in video, si sarà accorto, guardandolo negli occhi, che è posseduto dal demonio. Sto cercando infatti di convincere un mio amico, missionario cattolico in Albione, a compiere un esorcismo al 10, Downing Street. London. Il corresponsabile dello sterminio di centinaia di migliaia di civili iracheni insieme al suo amico guerrafondaio George W. Bush, messi su dai likudnik segugi di Leo Strauss, volgarmente detti "neocon", lascerà presto il posto all’uomo in testa nella gara per Idiota del Millennio, sebbene il millennio sia appena iniziato. Si chiama costui Gordon Brown, attualmente Chancellor of the Exchequer, che la peste lo colga. Il nostro eroe ha venduto gran parte dell’oro di Inghilterra tra il 1999 e il 2001, ricavandone 6 miliardi di false sterline (one pound sterling non significa una libbra d’argento puro, ma una cialtronesca valuta falsa emessa da una criminale agenzia statale di falsificazione denominata Bank of England, a far danni dal 1694). Se avesse aspettato fino a ieri di false sterline ne avrebbe “guadagnate” il doppio il nostro Gordon. E chi si preannuncia essere il successore del Posseduto Tony? Proprio lui, il Gordon. Non c’era proprio nessuno disponibile in tutta Albione? Una delle Spice Girls? Paul Gascoigne?
A me è cara l’Inghilterra, mi piacciono le sue assurdità, a parte la tendenza delle ragazze a avere le caviglie tozze. Abitammo a Hampstead Heath, a Holland Park e, ahimè, a Hackney e rischiammo di sposare una petroliera libanese con gli oil field in Nigeria. Le libanesi, essendo cristiane maronite, non sono indemoniate, somigliano alle nostre ormai rare brave ragazze cattoliche. Poi, per non istare indarno a sentire le scempiaggini filosofiche oxoniensi, redussi al frutto dell’italica erba… a studiare Rothbard, Mises e Edmund Burke. Sicchè ci dispiace Albione sia nelle mani del demonio. Come ci ha mostrato Dostoijevski, è già successo alla Russia di essere posseduta e guardate cos’è successo.
Si legge su l’Economist che la massa monetaria nel 2005 è aumentata: Australia (+ 9,1%), Albione (11,7%), Canada (7,7%), Danimarca (14,7%), Unione degli Stati d’America (8,1%), Repubbliche Socialiste Sovietiche Indemoniate d’Europa (7,3%). I numeri tra parentesi vi indicano l’inflazione creata dalle demoniache banche centrali dell’Orbe. Nessun mistero quindi che l’oro stia esplodendo, l’argento pure, il platino pure, lo zucchero pure, il nichel pure, il rame pure, il gas pure, il petrolio pure, lo zinco pure, you name it. Si chiama iperinflazione creata dagli emettitori di moneta falsa in quantità incontrollabili. Aspettavamo che l’oro ritracciasse verso i 480-490 sulla media mobile a 200 gg. per vendere anche le tende e comprare oro, e invece quello se n’è schizzato a 580+ senza passare dal via, come a Monopoli. Chi non avesse ancora comprato oro, dopo essersi dato giustificatamene del povero fesso, ne compri, si avvalga, scelga la prosperità: quando l’oro sarà a 3000 dollari l’oncia o 3000 euro, che differenza farà averlo pagato 600 o 700? L’argento esplode perché metteranno su l’ETF Silver, poi dopo la notizia, si sgonfia per un po’.
Per parlare dell’unica cosa buona in materia sociale che si può leggere in questi giorni, volentieri consiglieremo la lettura della prima enciclica di Benedetto XVI, la Deus est Caritas. Tutti contenti di avere un papa indubitabilmente cattolico, non vediamo l’ora di tornare a sentire la messa in latino e in generale un ritorno della Chiesa alle posizioni pre-Concilio Vaticano II. Ricordate quei tempi lieti in cui i ragazzini obbedivano ai genitori e non dicevano le parolacce? In cui tante donne erano capaci di grande dedizione alla famiglia e i mariti pure? In cui a scuola si insegnavano il latino e la matematica, e a catechismo la dottrina?
Ecco, quei pazzi tempi là ho in mente. Appropriatamente si cita Santo Agostino: Remota itaque iustitia quid sunt regna nisi magna latrocinia? Ma siccome la giustizia è sempre remota dallo Stato democratico, dal governo dei somari da parte degli sciacalli, come si fa nella dottrina sociale della Chiesa a teorizzare che gli “squilibri del mercato” debbano essere corretti dallo Stato, dalla Politica? Ma se proprio la Politica, the thing itself, è l’abuso! Mi dispiace, Signori Cardinali, ma vi dovete svegliare: una moneta per decreto emessa monopolisticamente da una banca centrale va evidentemente contro il settimo comandamento e deve essere combattuta con tutte le forze. Essa distrugge l’essenza stessa del vivere civile e spesso è emessa in quantità abnormi proprio per finanziare quelle istituzioni responsabili della scristianizzazione e dell’istupidimento dell’Occidente (scuola statale, sanità, pensioni, università, assistenza obbligatoria agli infelici, parlamenti, eccetera).
Tra l’altro proprio in questi giorni il cattolicissimo professor Huerta de Soto, magister en Madrid, ha pubblicato l’edizione inglese del suo classico "Money, Bank Credit, and Economic Cycles” il più importante lavoro di economia dopo le opere di Mises e Rothbard. Lì si trova tutto quello che serve a capire che il mercato non porta mai, mai, mai a squilibri, ma rappresenta sempre, sempre, sempre la più giusta e razionale allocazione di risorse scarse. Quindi facciamola finita con il socialismo della dottrina sociale della Chiesa e finalmente creiamo un esercito di cavalieri crociati per la moneta d’oro e il libero commercio internazionale, nella pax e nella caritas.
Ci sono mercati toro che hanno ancora anni da correre: oro argento metalli tante commodity e energia. La moneta di stato, di ogni stato, è una scelta perdente. Secedere! Acquistare realtà!
Fabio Gallazzi
www.soldionline.it
Io credo nell' assoluta Verità della dottrina Cattolica in materia di fede, negli altri campi la Chiesa può sbagliare, ciò è dovuto alla natura umana della stessa, che coesiste accanto a quella divina.
Se facciamo un bilancio del contributo della Chiesa tuttavia, gli aspetti positivi superano di gran lunga quelli negativi.
Ritengo che la specificità della nostra civilizzazione risieda proprio nella separazione dei poteri, che deriva direttamente dal Vangelo. Lo scontro tra il potere religioso è quello politico ha permesso l' emergere di spazi di libertà sconosciuti alle altre grandi civiltà.
La repressione di alcune libertà da parte della Chiesa, innanzitutto va contestualizzata storicamente, inoltre è dipesa da fattori contingenti e legati a mentalità delle epoche in cui è avvenuta, non di certo dalla fede in sè. Anzi da questa derivano tutta quella serie di fattori che contribuiscono decisamente a far pendere la bilancia dalla parte giusta, come l' affermazione del valore di ogni singola persona, l' accentuazione della responsabilità personale, l' abbandono della concezione dello stato come unica possibilità di realizzazione completa dell' uomo, la concezione della salvezza legata all' aldilà e non a questo mondo, la fiducia nella capacità della ragione umana di comprendere l' ordine del creato, il riconoscimento del libero arbitrio.
Mi sono avvicinato al libertarismo dopo il ritorno alla pratica religiosa, senza conversione sarei rimasto hobbesiano. Il Cattolicesimo mi ha mostrato come l' uomo non sia condannato a fare il male, ma può fare anche il bene. Senza giusnaturalismo non sarei giunto alla conclusione che esistono dei diritti inalienabili, nè credo sia possibile giustificarli altrimenti. Dall' analisi storica ho concluso che il processo di formazione degli stati nazionali ha rappresentato una limitazione sempre maggiore delle libertà particolari nonchè un' operazione condotta contro la Chiesa in quanto per accentrare il potere assoluto dei sovrani era necessario limitarne l' autorità, e nello stesso tempo un' operazione condotta contro la fede, ridotta ad instrumentum regni. Il passaggio alla fase democratica ha aggravato la situazione assegnando il potere all' opinione della maggioranza, qualunque essa sia, per il tramite dei suoi rappresentanti che tendeno a concentrarlo e a creare un' apparato di indottrinamento che ne giustifichi le malefatte, rivaleggiando nella conquista delle coscienze di nuovo con la Chiesa, ponendosi come unica possibilità di salvezza -ma terrena- per l' uomo, centralizzando fino a spianare la strada al totalitarismo. La successiva vittoria delle democrazie moderne di certo ci ha liberato di una delle peggiori forme di leviatano mai apparse, ma è stata un bluff in quanto la socialdemocrazia affermatasi in seguito non è altro che una forma edulcorata di socialismo.
Conoscendo la scuola austriaca ho trovato l' alternativa a questo socialismo. Con mio grande stupore ho appreso che molti successori degli austriaci avevano raggiunto le mie stesse conclusioni nell' analisi storica. Ho scoperto che non tutto era perduto, che esisteva un filone liberale (su cui in passato non mi ero soffermato abbastanza, avendo una concezione organica della società e non essendo interessato ai pensatori cristiani)-libertario, che mi ha aiutato a sistemare le idee di libertà che avevo maturato, che non si opponeva alla religione, anzi la considerava un importante fattore di civiltà.
Ma quale religione? Come Del Noce credo che "solo il Cattolicesimo più rigorosamente ortodosso può trovare un punto d' incontro con lo spirito liberale". E credo anche come Gallazzi considerato quell' accenno polemico sul Concilio Vaticano II.![]()
Outing finito.
Alla luce di quanto appena scritto credo che non dobbiamo considerare la religione Cattolica come nemica del libertarismo, teniamo sempre presente che il libertarismo è fortemente minoritario presso qualsiasi categoria, atei, agnostici, cattolici, indù, adoratori del mago Otelma e chi più ne ha più ne metta. Il problema non è di eliminare la religione e saremo tutti più liberi, anzi, ogni volta che si elimina una religione se ne afferma un' altra, in questo momento quella propinata dallo stato. Stato la cui affermazione ha coinciso con la lotta al Cristianesimo, guarda caso.
Scusate mi sono dilungato in effetti credo di aver esposto una posizione paleo-libertaria nota.
E buonanotte.




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