Il fatto non è essere statalisti o meno; la cosa grave è che uno schieramente che si definisce "di sinistra", possa avanzare proposte economiche liberiste o neo-liberiste. Che tra i Radicali e il centro-destra, vi siano affinità in campo economico, oserei dire che è risaputo. Sul fatto che molti partiti socialisti europei, applichino ormai politiche liberali radicali, purtroppo lo si sa, e su questo io sono sempre stato molto critico. Il problema è appunto questo: la sinistra moderata europea (compresi i Ds, che sono un altro esempio di come la maggioranza dell' Unione tenda verso il centro) dovrebbe applicare delle politiche liberali moderate, vicine sempre al sociale; invece, sempre più spesso accade che il sociale venga dimenticato, per le "esigenze di mercato". In ogni caso, in Italia, in Inghilterra, in Francia e in Germania vi è da anni una sinistra moderata che ha fallito, preferendo le "esigenze di mercato", alla salvaguardia del diritto di lavoro, delle conquiste sociali ottenute in decenni di lotte operaie e dei lavoratori e così via. In Italia la situazione ancora non è così maldefinita, potremmo salvarci solo se la sinistra-sinistra si rafforzasse, cosa che dubito capiterà, poichè si sono sprecate più d' una occasione.Originariamente Scritto da senzanome




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