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Discussione: Zero Voto

  1. #1
    Dalla parte del torto!
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    Predefinito Zero Voto

    Noi vogliamo e dobbiamo fare politica al di là dei sentimenti e dei “risentimenti” nietzscheanamente intesi. Attardarci ancora a parlare dei Giuda da tre danari che, tradendo i militanti, hanno fatto mercimonio delle Idee è a dir poco riduttivo. Ed è altrettanto riduttivo, oltre che idiota, andar dietro agli strateghi dello strapuntino ed ai ciarlatani del “meno peggio”.
    Nello scenario esistente e nella dimensione attuale, caratterizzata dall’appiattimento omologo di tutte le formazioni partitiche sulle posizioni di servaggio nei confronti delle centrali usurocratiche sovranazionali, è impensabile continuare a considerare le “forme del politico” in termini elettorali. La scelta dello “Zero Voto”, ancora più che legata ad un obbligo di coerenza ideologica, è una scelta di lotta politica diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il “rito del voto” costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie a danno del Popolo.
    L’astensione serve a far comprendere ai “camerieri delle banche” che i giuochi vanno a chiudersi, che la gente non è più disposta ad essere usata per sostenere in nome di un’inesistente democrazia questo sistema di potere.
    “Il sistema non si cambia cambiando qualche uomo ma cambiando il sistema”. ”. Ricordate? “Noi, Tabularasa, quelli che … un calcio in culo al sistema”.
    Un progetto politico alternativo deve essere mirato come “funzione di servizio” per i cittadini che vivono nella Comunità e per la Comunità. Per chi guarda “oltre”, l’astensione non è soltanto un dovere ma costituisce un ritorno al Politico.

    Paolo Signorelli
    Sinistra Nazionale!

  2. #2
    alfredoibba
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    mi sa che adesso è proprio così.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Rodolfo
    Noi vogliamo e dobbiamo fare politica al di là dei sentimenti e dei “risentimenti” nietzscheanamente intesi. Attardarci ancora a parlare dei Giuda da tre danari che, tradendo i militanti, hanno fatto mercimonio delle Idee è a dir poco riduttivo. Ed è altrettanto riduttivo, oltre che idiota, andar dietro agli strateghi dello strapuntino ed ai ciarlatani del “meno peggio”.
    Nello scenario esistente e nella dimensione attuale, caratterizzata dall’appiattimento omologo di tutte le formazioni partitiche sulle posizioni di servaggio nei confronti delle centrali usurocratiche sovranazionali, è impensabile continuare a considerare le “forme del politico” in termini elettorali. La scelta dello “Zero Voto”, ancora più che legata ad un obbligo di coerenza ideologica, è una scelta di lotta politica diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il “rito del voto” costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie a danno del Popolo.
    L’astensione serve a far comprendere ai “camerieri delle banche” che i giuochi vanno a chiudersi, che la gente non è più disposta ad essere usata per sostenere in nome di un’inesistente democrazia questo sistema di potere.
    “Il sistema non si cambia cambiando qualche uomo ma cambiando il sistema”. ”. Ricordate? “Noi, Tabularasa, quelli che … un calcio in culo al sistema”.
    Un progetto politico alternativo deve essere mirato come “funzione di servizio” per i cittadini che vivono nella Comunità e per la Comunità. Per chi guarda “oltre”, l’astensione non è soltanto un dovere ma costituisce un ritorno al Politico.


    Paolo Signorelli
    Io penso che in una situazione del genere,mai il nostro popolo si era mai trovato a fronteggiare delle situazioni di disagio sociale,economico e di tenuta come stiamo vivendo da 5 anni a questa parte!
    Io,personalmente, rispetto il non voto ,penso però che è più indicato,in questo momento di "estrema ed assoluta emergenza nazionale"votare per il male minore,ovvero per quella parte politica che seppur impestata di idee anti-nazionali,garantisce un minimo in più le fasce deboli!
    Senza il popolo ,non possiamo ardire e in questo caso ordire un emerito cazzo!

  4. #4
    Varsavia-Bialystok
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    Ovviamente il centro-sinistra e per quello che mi riguarda,con grande amarezza e sconforto, dopo 7anni di non voto e 10 anni di militanza nell'ambiente,i comunisti italiani

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Rodolfo
    Noi vogliamo e dobbiamo fare politica al di là dei sentimenti e dei “risentimenti” nietzscheanamente intesi. Attardarci ancora a parlare dei Giuda da tre danari che, tradendo i militanti, hanno fatto mercimonio delle Idee è a dir poco riduttivo. Ed è altrettanto riduttivo, oltre che idiota, andar dietro agli strateghi dello strapuntino ed ai ciarlatani del “meno peggio”.
    Nello scenario esistente e nella dimensione attuale, caratterizzata dall’appiattimento omologo di tutte le formazioni partitiche sulle posizioni di servaggio nei confronti delle centrali usurocratiche sovranazionali, è impensabile continuare a considerare le “forme del politico” in termini elettorali. La scelta dello “Zero Voto”, ancora più che legata ad un obbligo di coerenza ideologica, è una scelta di lotta politica diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il “rito del voto” costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie a danno del Popolo.
    L’astensione serve a far comprendere ai “camerieri delle banche” che i giuochi vanno a chiudersi, che la gente non è più disposta ad essere usata per sostenere in nome di un’inesistente democrazia questo sistema di potere.
    “Il sistema non si cambia cambiando qualche uomo ma cambiando il sistema”. ”. Ricordate? “Noi, Tabularasa, quelli che … un calcio in culo al sistema”.
    Un progetto politico alternativo deve essere mirato come “funzione di servizio” per i cittadini che vivono nella Comunità e per la Comunità. Per chi guarda “oltre”, l’astensione non è soltanto un dovere ma costituisce un ritorno al Politico.

    Paolo Signorelli
    Sono d'accordo. Anch'io la penso così. Tuttavia vedo che c'è gran fermento anche qui, che molti ragazzi si stanno dando da fare un casino perché ci credono davvero, e come dicevo in un altro 3d, li rispetto. Vedo la nostra classe politica, vedo i volti di questi figuri e sento le loro parole piene di niente.
    Più lavoro, più sicurezza, più verde, meno inquinamento, tutti dicono lo stesso. "Io farò questo", "Io farò quello", "Io garantirò questo", tutta sta roba qua... come se si ripartisse da zero, come se l'11 aprile fosse un nuovo inizio. Ma inizio di che cosa? Al Governo ci siete stati 5 anni ele nostre vite (la mia almeno) non è migliorata, perché promettete ora? L'opposizione uguale: non stanno facendo nulla, come nulla hanno fatto quando erano al governo. D'altronde come possono capire di cosa ha bisogno la gente, quando per rappresentarla percepiscono i soldi che percepiscono? Sarà una visione assurda la mia, idealista, ma chi rappresenta il Popolo dovrebbe farlo prendendo un salario che gli faccia capire l'importanza del denaro. Non dico farlo gratis, ma farlo per passione, per una spinta sincera e genuina verso il Popolo non per il denaro o i vantaggi che il Potere conferisce. Ma d'altronde in un mondo dove l'individualismo è il principio di fondo, dove si vuol far credere che siamo atomi, separati l'uno dall'altro, e non Comunità, come potrebbe essere diversamente? Finchè questo non cambierà, finchè non miglioreremo noi, ci saranno persone diverse magari in Parlamento, ma sarà sempre peggio, perchè ci sono dei (non)valori di base sbagliati.
    "Io non sono l'ala destra. Io non sono l'ala sinistra. Io sono l'Aquila."

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Treblinka
    penso però che è più indicato,in questo momento di "estrema ed assoluta emergenza nazionale"votare per il male minore,ovvero per quella parte politica che seppur impestata di idee anti-nazionali,garantisce un minimo in più le fasce deboli!
    Leggende metropolitane.

    Citazione Originariamente Scritto da Treblinka
    Ovviamente il centro-sinistra e per quello che mi riguarda,con grande amarezza e sconforto, dopo 7anni di non voto e 10 anni di militanza nell'ambiente,i comunisti italiani
    Contento tu...

  7. #7
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    “Il sistema non si cambia cambiando qualche uomo ma cambiando il sistema”. ”.

  8. #8
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    Grande Signorelli!

  9. #9
    Socialismo e Nazione
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    Citazione Originariamente Scritto da avversario
    Sono d'accordo. Anch'io la penso così. Tuttavia vedo che c'è gran fermento anche qui, che molti ragazzi si stanno dando da fare un casino perché ci credono davvero, e come dicevo in un altro 3d, li rispetto. Vedo la nostra classe politica, vedo i volti di questi figuri e sento le loro parole piene di niente.
    Più lavoro, più sicurezza, più verde, meno inquinamento, tutti dicono lo stesso. "Io farò questo", "Io farò quello", "Io garantirò questo", tutta sta roba qua... come se si ripartisse da zero, come se l'11 aprile fosse un nuovo inizio. Ma inizio di che cosa? Al Governo ci siete stati 5 anni ele nostre vite (la mia almeno) non è migliorata, perché promettete ora? L'opposizione uguale: non stanno facendo nulla, come nulla hanno fatto quando erano al governo. D'altronde come possono capire di cosa ha bisogno la gente, quando per rappresentarla percepiscono i soldi che percepiscono? Sarà una visione assurda la mia, idealista, ma chi rappresenta il Popolo dovrebbe farlo prendendo un salario che gli faccia capire l'importanza del denaro. Non dico farlo gratis, ma farlo per passione, per una spinta sincera e genuina verso il Popolo non per il denaro o i vantaggi che il Potere conferisce. Ma d'altronde in un mondo dove l'individualismo è il principio di fondo, dove si vuol far credere che siamo atomi, separati l'uno dall'altro, e non Comunità, come potrebbe essere diversamente? Finchè questo non cambierà, finchè non miglioreremo noi, ci saranno persone diverse magari in Parlamento, ma sarà sempre peggio, perchè ci sono dei (non)valori di base sbagliati.
    Sono sempre stato contrario all'astensionismo e mai mi sarei immaginato di entrare a far parte della compagine silenziosa di chi non va a votare, ma...stavolta la misura è colma!
    Dopo averci creduto, al 100%, nell'entusiasmante avventura delle "europee" ora non posso più continuare ad illudermi.
    Votare per l'uno o l'altro schieramento, purtroppo, non cambierà nulla dello stato di fatto instaurato nella nostra povera Nazione (o di ciò che ne rimane), dove "governi" di vario colore (che in realtà non sono in grado né hanno il potere di decidere niente che non sia meramente amministrativo) si alternano a quella che sembra sempre di più un'amministrazione di condominio indifferente alle sorti dei condomini...
    L'uno rinfaccia all'altro le medesime cose che avrebbe fatto/farebbe se fosse al governo o all'opposizione. Ognuno è attaccato come una cozza alla poltrona che gli consente soldi a palate, benefits e vita da signori senza rischio né fatiche, alla faccia di noi "coglioni" che ci affanniamo ogni giorno per un pezzo di pane...
    Noi potevamo essere diversi, osare, ma si è scelto altro (i capetti l'hanno fatto e dietro tutti i gregari come se i primi fossero depositare di chissà quale Verbo) ossia di indossare la maschera e recitare a soggetto, anche Noi nel teatrino...
    Che vadano al diavolo.

 

 

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