Guarda che casino hai scatenato, tu e le tue squinzie!Originariamente Scritto da dr.Caligari
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Guarda che casino hai scatenato, tu e le tue squinzie!Originariamente Scritto da dr.Caligari
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"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Occorrerebbe chiamare il causa il presbitero Giovanni....ma la Chiesa Ortodossa credo si basi su Matteo 19, 9...laddove è scritto:
"Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di Impudicizia, e ne sposa un'altra commette adulterio».
Ora il termine "impudicizia" è indicativo, traducendo il greco "pornèia", che significa anche fornicazione, lussuria, rapporto sessuale illecito (di varia origine). Questa visione è stata accettata in ortodossia per ammettere la possibilità del divorzio, e quindi di un successivo matrimonio, fino a tre...seppure con celebrazione austera e a rimedio di situazioni che richiedano di essere ricomposte nel Signore.
Vi è di che riflettere, credo. Al fatto che gli uomini sono imperfetti, in primis, e altresì al fatto che la rigidità su qualsiasi questione scritturale è sempre dannosa (in secundis), escludendo spesso il giudizio legato alla pietas che al cristiano sempre dovrebbe competere.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Grazie Occidentale. Credo comunque che la 'Papessa' si riferisse a normative più recenti.
Anch'io ricordavo una posizione contraria al divorzio da parte degli Ortodossi ma si vede che non sono aggiornato sufficientemente.


Il Presbitero è un ortodosso di rito greco, che segue una ritualità e una linea dottrinale più 'moderna' rispetto a quella della Chiesa Ortodossa russa.
Inoltre, quella ortodossa è un'interpretazione assai discutibile, visto che il 'ripudio' di una moglie, di per sè, non implica effettivamente l'adulterio. Se uno ripudia la moglie per impudicizia non commette adulterio perchè chi ripudia non ha commesso alcun peccato, non avendo fornicato al di fuori del sacro vincolo del matrimonio. E del resto, il testo evangelico parla, più precisamente, di impudicizia nel senso di concubinato e il concubinato è un qualcosa che sta al di fuori del matrimonio. Non è un vincolo 'sacro'.
E d'altronde, vi sono altri passi della Scrittura in cui il ripudio - come pratica - viene biasimato ulteriormente. Il che non indica un contrasto all'interno delle Scritture. Infatti, il passo si capisce meglio se si legge all'interno del suo contesto, in cui il Signore dice anche: "L'uomo non separi ciò che Dio ha unito".
Ultima modifica di Giò; 12-01-10 alle 23:23


Ahahah, e che ci vuoi fa', del resto anche Mussolini, D'Annunzio ecc per non parlare del P.E, ne hanno passate tante per le donne...e vedo che noi di DR non siamo da meno...insomma figa è politica, specialmente dalla nostra parte ( dall'altra spesso hanno gusti diversi) vanno spesso e volentieri a braccetto...:sofico:
Ultima modifica di Strapaesano; 12-01-10 alle 23:42
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Guarda...la traduzione del termine "pornèia" io credo sia opzionale a seconda di chi traduce e delle sue intenzioni...sicuramente avrà impegnato schiere di esegeti nel corso del tempo...
Quanto a "ciò che Dio ha unito"...cosa ti fa pensare che si riferisca ad un'unione profana e terrena...e non piuttosto ad un'unione metafisica, esistente prima di ogni tempo? Non risulta che l'antico matrimonio ebraico fosse considerato unione compiuta da Dio...
Insomma....la materia di discussione sarebbe ampia...fermiamoci qui.![]()
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(Sutra di diamante)


Ammetto che è ampia, ma devi renderti conto che la differenza fra l'antico matrimonio ebraico e il matrimonio cristiano cattolico sta tutta nella differenza fra la Legge mosaica e il completamento della stessa col Verbo Incarnatosi in Cristo (e quindi l'annuncio della Buona Novella). In merito mi viene in mente il passo in cui San Paolo parla dell'antica legge come un pedagogo sotto cui gli ebrei stavano, superato dalla Buona Novella di Cristo.
Inoltre, ricordiamoci che è proprio Cristo, in quel capitolo del Vangelo che citi, a sancire il fatto che il matrimonio ha origine proprio nella notte dei tempi e se esso non ebbe il carattere di 'sacramento' sin da subito fu per via del peccato originale che corruppe la natura umana.


Coloro che Dio ha unito in origine...potrebbero non essere gli stessi che contraggono un matrimonio umano.
Io credo che la frase evangelica in questione voglia ricordare l'unione metafisica archetipica e primigenia che è la sola ad essere valida e vera, contro le unioni semplicemente umane e ordinarie, le quali sono semplicemente figure di essa.
In questo senso essa sarebbe veramente una frase degna di un autentico maestro, rimandando all'eterno e non alla contingenza umana.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Capisco ciò che vuoi dire, ma in realtà il messaggio cristiano in tal senso è piuttosto diverso da qualsiasi mito come quello dell'androgino primordiale.
Anzi, guarda, per certi versi il matrimonio viene istituito come sacramento da Cristo proprio per far ritrovare all'uomo in questa vita quella beatitudine che uomo e donna provarono nel Paradiso terreno quando erano in piena comunione fra di loro e con Dio.
Ultima modifica di Giò; 13-01-10 alle 00:01

