ROMA, giovedì, 6 aprile 2006 (ZENIT.org).- La Corte suprema indonesiana ha respinto la seconda richiesta di revisione del caso dei tre cattolici condannati a morte per i massacri avvenuti nel 2000.
La sentenza capitale sembra quindi ormai definitiva per Fabianus Tibo, Dominggus da Silva e Marinus Riwu, i tre imputati, secondo quanto riportato da “AsiaNews”.
Se da un lato continuano le manifestazioni di quanti sostengono l’innocenza dei tre, dall’altro viene chiesta da più parti l’esecuzione in rispetto alle “centinaia di musulmani morti nel 2000”.
Il capo della Corte, Bagir Manan, ha affermato questo giovedì che il processo legale è concluso e non ci sono più opportunità per la difesa, condotta dal gruppo di avvocati del “Padma”, per chiedere una riapertura del caso.
“Le iniziative del ‘Padma’ sono contro la legge. La sentenza di morte è definitiva e il futuro dei tre condannati non è più nelle nostre mani”, ha spiegato Manan.
Anton Bachrul Alam, vice portavoce della polizia indonesiana, ha riferito che la polizia già ha scelto i membri del plotone.
La data dell’esecuzione, in principio fissata per il 1° aprile e poi rimandata, non è stata tuttavia resa nota.
Tibo, 60 anni, Riwu, 48 e da Silva, 42, sono stati condannati come responsabili di un massacro di musulmani avvenuto nel 2000 a Poso nel contesto degli scontri interreligiosi che hanno insanguinato la zona fino al 2001, quando il tribunale regionale di Palu li ha condannati a morte.
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