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Originariamente Scritto da Ci credo !
Chiedo scusa a GURU per aver espresso dopo di lui un concetto simile al suo ma il mio è oggi lentissimo.
A Piccinini domando perchè non considera affatto la situazione economica tragica che si è creata in Italia. Riporto nuovamente una parte dell'analisi :
" In Italia, invece, dice la Goldman Sachs, «una combinazione di avanzo primario in rapido declino (e ormai prossimo a zero), minori introiti delle privatizzazioni e una crescita economica persistentemente inferiore al costo dei titoli hanno rovesciato la dinamica favorevole del debito, rendendo imperativi aggiustamenti di bilancio radicali». Senza di essi, continua il rapporto, «il secondo abbassamento del rating internazionale del debito italiano nell´arco di due anni sembra inevitabile». Sarebbe un colpo pesantissimo per un paese che, ogni anno, si trova a dover rinnovare titoli pubblici per oltre 500 miliardi di dollari"
Ho risposto a GuRu e spero che quanto scritto risponda anche alla tua domanda. Comunque io non ho affatto negato ne non considerato la difficile situazione economica. Ho aggiunto solo un altro tassello al puzzle.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Marco Piccinini
Ho risposto a GuRu e spero che quanto scritto risponda anche alla tua domanda. Comunque io non ho affatto negato ne non considerato la difficile situazione economica. Ho aggiunto solo un altro tassello al puzzle.
Una domanda semplice semplice, a parità di tasso, quanto cambia per un investitire che abbia il portafoglio gestito all'estero, se tassiamo gli interessi sui titoli al 10%, al 20% o al 30%???
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Citazione:
Originariamente Scritto da Marco Piccinini
Come fai a dire una cosa simile ? Io ho partato di rendimento netto in rapporto al rischio connesso all'investimento.
Ed ho precisato : il rischio aumenta ( come sottolineato da io ci credo) la tassazione aumenta, i tassi debbono salire.
Dall'alto della tua esperienza universitaria cosa ci trovi di sbagliato ?.
Certo, concordo con te che in un titolo di stato è più rilevante il rischio del rendimento, ma questo in linea teorica. In linea pratica esistono moltissimi titoli di stato con pari "Solidità" ( o "Rischio" il discorso non cambia) quindi il rendimento fa comunque la differenza tra il riuscire a piazzarli e il non riuscuirci.
Il rischio, in gergo finanziario, è diverso dalla normale accezione.
In finanza esso è rappresentato dalla dualità del significato cinese:
Pericolo ed Opportunità.
Ora, se io guardo solo ai rendimenti ed alla possibilità o meno di default, faccio un errore tecnico notevole: guardo al risultato (pericolo) e non all'opportunità futura.
Ed è quello che Goldman Sachs ho comunicato ai suoi investitori: NON C'ENTRANO LE TASSE, NON C'ENTRANO I RENDIMENTI, NON C'ENTRANO I TASSI.
C'entra, più di tutti, il sistema economico: se esso è solido ci investi, se non lo è non investi, a prescindere dalle fluttuazioni degli indici e dei rendimenti.
Per questo si investe di più in Germania, anche con una tassazione molto più alta che in Italia.
La Germania ha prospettive di ripresa non paragonabili a quelle dell'Italia.
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Nel Sole di oggi
si legge quanto segue:
se vince Prodi calerà lo spread attuale fra titoli italiani e titoli tedeschi per i Btp già emessi,
viceversa se vince Berlusconi lo spread attuale aumenterà...........(con qualche ulteriore penalizzazione sul bilancio pubblico)
Ed è vicino il declassamento del debito italiano (a causa della politica Berluscon/tremontiana di questi anni).
Lo dicono i tre istituti (Glodman, Fitch, sì, proprio quello ignoto a Fini, nostro ministro degli esteri e dove non parlano l'italiano, e Standard & Poors).
Chissà come mai.........
Tex Willer
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Concordo pienamente con quanto scritto da GURU; anche secondo me è la situazione economica che può spaventare gli investotori prima ancora degli altri parametri di valutazione.
A Tex Willer dico che anche secondo me senza un cambio della guida politica non ci tiriamo fuori da questa situazione.Anzi puà solo essere aggravata da un delirio di promesse di ogni tipo. Ormai credo che la copertura delle promesse abbia superato i 50 miliardi di euro.
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Citazione:
Originariamente Scritto da xvmayo
Una domanda semplice semplice, a parità di tasso, quanto cambia per un investitire che abbia il portafoglio gestito all'estero, se tassiamo gli interessi sui titoli al 10%, al 20% o al 30%???
E' sempre un piacere risponderti, soprattutto quando non mi definisci Tremonti della Bassa.
Ho già precisato che la tassazione (Oggi che gli interessi sono bassi) influenza ma poco.
Esempio pratico. Ipotizziamo un rendimento netto del 3,5 %
Per assicurarlo con
una tassazione del 12,5 % devo avere un tasso lordo di 3, 92
unq tassazione del 20 % tasso lordo 4.2
Una tassazione del 30 % il 4.55
Molto peggio sarebbe se i tassi salissero molto.
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Citazione:
Originariamente Scritto da |GuRu|
Il rischio, in gergo finanziario, è diverso dalla normale accezione.
In finanza esso è rappresentato dalla dualità del significato cinese:
Pericolo ed Opportunità.
Ora, se io guardo solo ai rendimenti ed alla possibilità o meno di default, faccio un errore tecnico notevole: guardo al risultato (pericolo) e non all'opportunità futura.
Ed è quello che Goldman Sachs ho comunicato ai suoi investitori: NON C'ENTRANO LE TASSE, NON C'ENTRANO I RENDIMENTI, NON C'ENTRANO I TASSI.
C'entra, più di tutti, il sistema economico: se esso è solido ci investi, se non lo è non investi, a prescindere dalle fluttuazioni degli indici e dei rendimenti.
Per questo si investe di più in Germania, anche con una tassazione molto più alta che in Italia.
La Germania ha prospettive di ripresa non paragonabili a quelle dell'Italia.
Se parliamo d'investimenti veri e propri concordo al 101 % se parliamo di titoli di stato meno.
Non è investimento è risparmio, ed il peso del rendimento cresce.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Marco Piccinini
E' sempre un piacere risponderti, soprattutto quando non mi definisci Tremonti della Bassa.
Ho già precisato che la tassazione (Oggi che gli interessi sono bassi) influenza ma poco.
Esempio pratico. Ipotizziamo un rendimento netto del 3,5 %
Per assicurarlo con
una tassazione del 12,5 % devo avere un tasso lordo di 3, 92
unq tassazione del 20 % tasso lordo 4.2
Una tassazione del 30 % il 4.55
Molto peggio sarebbe se i tassi salissero molto.
Cerco di spiegartela in un altro modo:
Quando tu vai in banca a comprare un titolo emesso su un mercato che ne so, olandese, il rendimento del suddetto viene tassato sulla base della legislazione olandese o di quella italiana?
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Citazione:
Originariamente Scritto da xvmayo
Cerco di spiegartela in un altro modo:
Quando tu vai in banca a comprare un titolo emesso su un mercato che ne so, olandese, il rendimento del suddetto viene tassato sulla base della legislazione olandese o di quella italiana?
Azz vedi che in fondo assomiglio a Tremonti, non avevo capito ed ho risposto alla c....
Sui BOT la tassazione è alla fonte, le tasse vengono cioè trattenute direttamente al momento di restituire il capitale o di accreditare gli interessi.
Presumo che sia così anche per gli altri titoli di stato esteri, ma sinceramente non lo so.
Forse qualcun'altro può risponderti
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Citazione:
Originariamente Scritto da Marco Piccinini
Se parliamo d'investimenti veri e propri concordo al 101 % se parliamo di titoli di stato meno.
Non è investimento è risparmio, ed il peso del rendimento cresce.
Questo vale per le obbligazioni corporate, non ti confondere.
Il risparmio in bond nazionali ha radici nella valutazione del sistema Paese, non solo nei rendimenti.
A me pare una regola essenziale.